giovedì 25 luglio 2019

Recensione 'Come tanti piccoli ricordi' di Mattia Bertoldi


  COME TANTI PICCOLI RICORDI di Mattia Bertoldi │ Editore: Tre60 │ Pagine: 295 │ Prezzo: 16,80€


Classico esempio di come la semplicità ripaghi, Come tanti piccoli ricordi è un romanzo che, grazie alla limpidezza della storia e alla naturalezza della prosa, è in grado di mirare al cuore del lettore colpendo il bersaglio in pieno centro.

Bertoldi, con delicatezza ed attenta compostezza, racconta una sfumatura molto particolare dell'esistenza umana: la perdita della memoria. 
Per farlo si serve di Manlio, un tipo all'antica proprio come il nome, ereditato da suo nonno, e che di mestiere fa proprio l'assistente per la memoria. Cosa vorrà mai dire? 
Ecco, Manlio si prende cura di quei pazienti che hanno una certa facilità a dimenticare, insegnandogli a parlare un nuovo linguaggio in cui conta l'importanza dei gesti, il contatto e la regolarità di piccoli momenti quotidiani che possono incidere sul corso delle giornate rendendole buone o cattive a seconda dei casi. Compito di Manlio è anche quello di relazionarsi con i parenti, coloro che vivendo a stretto contatto con queste mancanze sviluppano un senso di intolleranza, esasperazione, e frustrazione di fronte all'assenza di miglioramenti e coloro che, ancorati ad una forma di autoinganno e di non accettazione della realtà, sono fermamente convinti che la memoria, prima o poi, ritornerà.

lunedì 15 luglio 2019

Recensione 'La malalegna' di Rosa Ventrella


LA MALALEGNA di Rosa Ventrella │ Editore: Mondadori │ Pagine: 269 │ Prezzo: 18,00€


Romanzo familiare dalla prosa scorrevole e altamente evocativa che scandaglia l'imprescindibilità dei legami di sangue, che non si possono né spezzare né tantomeno dimenticare, La malalegna, ambientato nella mia Puglia, è un vero e proprio viaggio nei diversi sentimenti ed emozioni che definiscono la natura umana in quanto tale, indugiando in maniera sensibile e delicata sulla durezza della vita, quella fatta di scuorno e malalegna, ovvero vergogna e maldicenze. 

Tra i vicoli di chianche, squallidi e tortuosi, costeggiati da case talmente vicine che è possibile annusare gli aromi di sugo della dirimpettaia all'ora di pranzo o stendere le lenzuola da un capo all'altro degli edifici, passando per i campi ispidi, i boschi di lecci e le montagnole di terra imbottite di rovi, in un territorio di lupi, briganti e masciare, si perde la voce narrante di una Teresa ormai adulta che, richiamata nel paese natio, ripercorre insieme al lettore le strade della propria memoria, di un passato perduto e mai dimenticato e del rapporto con sua sorella minore, Angelina.

Figlie di braccianti, nate e cresciute a Copertino, alla fine degli anni Trenta, in una casa con un'unica stanza, divisa in due da una cortina che serviva a separare il sonno dalla veglia, Teresa e Angelina non potrebbero essere più diverse, sia per carattere che per bellezza: incompresa, taciturna e schiva la prima, quanto sicura, impertinente e vitale è la seconda. 
Teresa trascorre le sue giornate senza impeto, in preda a finali senza lusinghe, capelli senza garbo e con la continua certezza di non riuscire ad afferrare le parole giuste attraverso cui potersi esprimere, al punto tale da preferire il silenzio. Teresa si sente a proprio agio solo nell'ordine misurato stabilito dalla sua mania di contare qualsiasi cosa: il numero di passi, quello delle stelle, quello delle formiche che, in fila indiana, raccolgono i resti di cibo nel cortile. I numeri in successione la rassicurano perché definiscono il contorno delle cose. 
Al contrario Angelina, con il suo disprezzo per il mondo, sogna di valicarli quei confini, quelle leggi che la vorrebbero vedere piegata come tutte le altre donne del paese. In lei alberga il desiderio dell'altrove, che la opprime rendendola inquieta ma, al contempo, viva. Il desiderio di scambiare il fango e la ferocia che risiedono nei vichi della sua terra con le cose belle della vita, grazie anche alla sua fervida immaginazione e ai libri nei quali ama perdersi.

lunedì 8 luglio 2019

Recensione 'Jalna' di Mazo de la Roche


Primo volume di una serie che, almeno in lingua originale, ne conta ben sedici, Jalna è il romanzo apripista di quelle che sono anche conosciute come The Whiteoak Chronicles, ovvero le Cronache dei Whiteoak.
Una grande saga familiare che, pubblicata sul finire degli anni '20 del Novecento, copre un arco temporale narrativo di ben cento anni, raccontando la storia di tre generazioni di Whiteoak.


  JALNA di Mazo de la Roche │ Editore: Fazi │ Pagine: 381 │ Prezzo: 18,00€


Jalna non è solo il titolo del primo romanzo della serie, ma è anche il nome della grande tenuta, costruita nell'Ontario, in Canada, in onore dell'omonima città indiana in cui si erano conosciuti i due capostipiti della famiglia, ovvero Philip Whiteoak e sua moglie Adeline Court. 
Come un frutto maturo immerso nella luce dorata del pomeriggio, avvolto in un rosso manto di vite vergine e circondato da prati appena tosati e dal profumo dei frutteti, l'antica casa padronale diventa il teatro in cui si esibiscono gli attori principali dell'intera vicenda, la famiglia Whiteoak.

A tirare le redini è l'indomita nonna Adeline. Prossima al secolo, Adeline è una donna dalla feroce maestosità che dà l'impressione di aver vissuto una giovinezza fitta di intrighi, amanti e duelli, ma al contempo desiderosa dell'affetto di figli e nipoti e di una buona dose di pietanze da gustare nelle diverse ore della giornata. C'è, poi, il capofamiglia, Renny, inscalfibile, arrogante, irremovibile e apparentemente insensibile; Finch col suo strisciante senso di inferiorità e impotenza, rispetto al resto della famiglia, dal quale fugge solo attraverso la musica; Eden, impacciato e riservato, aggrappato alla sua delicata sensibilità di poeta; il birbante Wakefield, fratello minore, scaltro e furbo come pochi; gli zii Ernest e Nicholas; la sorella maggiore Meg, che ancora immagina un Maurice malinconico e intento a rimuginare sul fidanzamento annullato; lo sventato Pears. Per non contare poi due estranee, Pheasant, figlia illegittima del vicino, e Alayne, americana in carriera, due donne che, con il loro arrivo, andranno a scombussolare l'equilibrio familiare già precario.

lunedì 1 luglio 2019

Monthly Recap Maggio - Giugno!



Buongiorno lettori e ben approdati nel mio angolino. Oggi è tempo di riepilogo e, come annunciato già nello scorso appuntamento, facciamo il punto doppio, ovvero per i mesi di Maggio e Giugno.

Per prima cosa vorrei rassicurarvi sulla situazione pseudoblocco del lettore. Ne sono uscita, come forse avrete notato, ma ho comunque deciso di adattare la lettura alle mie esigenze, senza strafare, dedicandole un po' meno tempo del solito e scegliendo in maniera più oculata cosa leggere e cosa no.
Essendo giunti a metà anno sarebbe anche opportuno riguardare la lista dei buoni propositi stilata all'inizio di questo 2019 ma, in tutta sincerità, mi sono resa conto di aver rispettato solo un paio di punti. Tuttavia c'è tempo fino alla fine di questo anno per cui direi di bypassare la questione almeno per il momento.

Ma ora veniamo a noi. Nei due mesi appena trascorsi ho letto diversi romanzi. Alcuni hanno lasciato il segno più di altri e di qualcuno non ho sentito l'esigenza di parlarne sul blog (come ad esempio "La mennulara" di Simonetta Agnello Hornby che, a dirvi la verità, non mi ha particolarmente colpita).
Come sempre, cliccando sulle immagini sarete reindirizzati alla mia recensione...

https://appuntidiunagiovanereader.blogspot.com/2019/05/recensione-figlie-di-una-nuova-era-di.html
Letto dal 27/04 al 9/05
☆☆☆☆

https://appuntidiunagiovanereader.blogspot.com/2019/06/recensione-se-i-pesci-guardassero-le.html
Letto dall' 11/05 al 30/05
☆☆☆☆

https://appuntidiunagiovanereader.blogspot.com/2019/06/recensione-un-letto-per-due-di-beth.html
Letto dal 7/06 al 9/06
☆☆☆ e mezzo

https://appuntidiunagiovanereader.blogspot.com/2019/06/recensione-tavolo-numero-sette-di.html
Letto dal 10/06 al 12/06
☆☆☆☆

https://appuntidiunagiovanereader.blogspot.com/2019/06/recensione-la-volonta-del-male-di-dan.html
Letto dal 16/06 al 27/06
☆☆☆
☆ e mezzo
 

giovedì 27 giugno 2019

Recensione 'La volontà del male' di Dan Chaon


LA VOLONTÀ DEL MALE di Dan Chaon │ Editore: NNE │ Pagine: 474 │ Prezzo: 20,00€


Un'antologia di cose banali la vita di Dustin Tillman, quarantunenne psicologo, sposato e con due figli. Una routine che si ripete sempre uguale, quotidianamente: andare in ufficio, tornare a casa, ascoltare la radio, controllare l'email e rispondere, fare la spesa, guardare la tv, leggere libri e aiutare i ragazzi con i compiti. Tanti piccoli dettagli, che costituiscono le unità di misura in base alle quali scandire e tenere sotto controllo la sua stessa esistenza, che verranno scombussolati da una telefonata dal contenuto inaspettato: suo fratello adottivo Rusty, accusato dell'omicidio dei suoi genitori e degli zii, avvenuto nell'estate del 1978, e condannato all'ergastolo, è stato rilasciato a seguito della caduta di tutte le accuse. 
E mentre il cervello cerca di metabolizzare la notizia e i ricordi del passato riaffiorano, lo stesso Dustin, coinvolto da un suo paziente, nonché ex poliziotto in congedo, si ritroverà ad indagare su una serie di morti per annegamento che, in una combinazione di date, luoghi e modalità, sembrano ripetersi ciclicamente nel presente.

Definito dalla stessa traduttrice, nelle note finali, un romanzo labirinto, La volontà del male è in grado di trascinare il lettore nel vertiginoso incedere della narrazione alternando presente e passato o, meglio ancora, dipanandoli quasi parallelamente.

domenica 16 giugno 2019

Sneak Peek Giugno 2019!



Buona domenica lettori e benvenuti nel mio angolino. Come procede la situazione caldo? Qui da me si boccheggia e secondo le previsioni metereologiche questo clima persisterà anche nei giorni a venire. Per me che non amo l'estate è una grande sofferenza per cui non so come resisterò, se consideriamo che siamo soltanto a giugno. E parlando proprio del mese attuale, oggi sono qui per il nostro giretto virtuale in libreria, ormai divenuto una consuetudine. Devo ammettere che questa volta è stato un po' più semplice del solito selezionare alcuni titoli tra le nuove uscite. Intanto mettetevi comodi così che io possa cominciare...






È ORA DI RIACCENDERE LE STELLE
- Virginie Grimaldi -
In libreria dal 4 Giugno



Anna, trentasette anni, è sul punto di soccombere sotto il peso del lavoro e dei debiti e osserva la vita scorrerle davanti come se non le appartenesse. Proprio come le sue figlie, che incrocia ogni giorno solo per il tempo di una frettolosa colazione. Lily, dall'alto dei suoi dodici anni, non nutre grande simpatia per il genere umano: preferisce gli animali, e in particolare il topo che ha adottato e a cui ha messo il nome del padre perché, come ogni ratto che si rispetti, anche lui ha abbandonato la nave. A diciassette anni Chloé ha già detto addio ai propri sogni, e sa che presto dovrà darsi da fare per aiutare la madre. Ma l'atteggiamento da dura è solo una maschera che si scioglie ogni volta che un ragazzo le dimostra un minimo di tenerezza, fosse anche solo per approfittare di lei. Il giorno in cui tutto le crolla addosso, Anna si rende conto di essere sul punto di perdere ciò che ha di più caro al mondo e per cui ha sopportato fatiche e frustrazioni: le sue figlie. Superando paure e attacchi di panico, prende quindi una decisione folle e spericolata: carica le ragazze in camper e parte per un viaggio on the road verso Capo Nord. È l'inizio di un'avventura piena di sorprese esilaranti e incontri commoventi, un corpo a corpo che vedrà madre e figlie scontrarsi sul presente e confrontarsi sui segreti del passato, per poi imparare a conoscersi e ad ascoltarsi. Un'esperienza che le cambierà profondamente, lasciandole senza fiato. Proprio come l'aurora boreale.







TRA DI NOI UNA VITA INTERA
- Melanie Levensohn -
In libreria dal 6 Giugno



Parigi, 1940. Judith, giovane studentessa ebrea, è minacciata dall’occupazione nazista ed è ormai costretta a vivere in clandestinità. Insieme al fidanzato Christian, figlio di un ricco banchiere, progetta una fuga in Svizzera ma, a poche ore dalla partenza, il suo nascondiglio viene scoperto e lei deportata. Da allora non si sa più nulla di lei. Montreal, 1982. Jacobina non ha mai avuto un buon rapporto con il padre e sono decenni che vive a Washington, ma adesso il padre è in punto di morte e le ha chiesto di andare al suo capezzale per farsi fare una promessa solenne: Jacobina deve impegnarsi a cercare Judith, una sorellastra di cui lei ignorava l’esistenza e che il padre ha visto per l’ultima volta a Parigi prima della guerra e prima di abbandonare la Francia per rifarsi una vita in Romania. Washington, 2006. Béatrice, parigina, lavora alla Banca Mondiale e si è trasferita da poco negli Stati Uniti. Nonostante il lavoro massacrante, Béatrice opera anche come volontaria in un centro di assistenza. Le viene affidata una signora anziana, Jacobina, che vive da sola e che non sembra provare alcuna simpatia per chi la assiste: ma quando scopre di avere di fronte una ragazza francese decide di mantenere finalmente la promessa fatta al padre e le chiede di aiutarla a trovare notizie della sorella mai conosciuta. La storia narrata da Jacobina spinge Béatrice ad avviare una ricerca attraverso i decenni e i continenti, una ricerca che la porterà a scoprire una verità che la coinvolge ben più di quanto non pensi.

venerdì 14 giugno 2019

Recensione 'Tavolo numero sette' di Darien Levani


TAVOLO NUMERO SETTE di Darien Levani │ Editore: Edizioni Spartaco │ Pagine: 215 │ Prezzo: 13,00€


Darien Levani, la cui scrittura ho avuto modo di apprezzare grazie a Toringrad, pubblicato sempre dalla casa editrice Edizioni Spartaco, torna in libreria con un nuovo ed interessantissimo romanzo.

Ancora una volta in Tavolo numero sette, l'autore si sofferma, con l'ausilio della sua solita schiettezza e determinazione, su un altro degli aspetti pregnanti della società in cui viviamo: la relazione che intercorre tra giustizia e opinione pubblica, di come la prima sia entrata a far parte, insieme alle altre cose, di un vero e proprio mercato, motivo per cui per funzionare deve costare, e del ruolo che ha la seconda nel surclassare lei e il suo regolare corso perché la risonanza mediatica del fenomeno è tale per cui un caso debba essere risolto prima di subito, magari senza porre la giusta fiducia nei riguardi degli organi competenti. 

Per spiegare al meglio queste tematiche, Levani ricorre ad uno stratagemma narrativo davvero efficace. Durante un banchetto di nozze, infatti, ripercorre minuziosamente le tappe di un delitto che si è perpetrato a Castelbuono. Tutto ciò è reso possibile perché al tavolo numero sette, insieme ad altri invitati, siede proprio il giudice che si è occupato degli omicidi in questione, Camillo Bordin, l'uomo più odiato dal popolo, colui che ha pronunciato una sentenza di assoluzione a favore del presunto assassino.
Ed ecco che, quindi, la storia di un matrimonio, così come la storia di un delitto, sfociano irrimediabilmente nella storia di un uomo. Camillo Bordin ne diventa il protagonista indiscusso insieme al ruolo che riveste, alla sentenza giudicata sbagliata, alle lunghe spiegazioni per cercare di far comprendere la legge e le sue dinamiche a coloro che si erigono a giudici inappuntabili. L'integerrimo Camillo Bordin, l'uomo di legge che durante tutta la sua carriera ha sempre cercato di basarsi su prove e testimonianze mettendo da parte pregiudizi e preclusioni, viene messo alla gogna da una parte dei commensali che innescano una sorta di processo nei suoi confronti. Un insindacabile giudicare che metterà in luce la loro idea di giustizia, un'idea influenzata dai media sempre abituati a scavare per fornire al pubblico quante più informazioni possibili, percezioni distorte di una realtà in cui quello che conta è unicamente la risonanza mediatica.

lunedì 10 giugno 2019

Recensione 'Un letto per due' di Beth O'Leary


UN LETTO PER DUE di Beth O'Leary │ Editore: Mondadori │ Pagine: 370 │ Prezzo: 18,50€


Galeotto fu il letto e chi decise di condividerlo. Mai citazione, opportunamente modificata, fu più adatta per rappresentare il centro nevralgico del romanzo di cui sto per parlarvi.
In molti vi sarete imbattuti in annunci che recitano pressappoco così: 'affittasi appartamento...', oppure 'affittasi camera...', o ancora 'affittasi posto letto...'. Ma a quanti di voi è capitato di leggere che la condivisione non riguarda semplicemente l'appartamento ma addirittura il medesimo letto?

Ebbene, andiamo con ordine. Tiffany Moore è una giovanissima ed eccentrica donna in carriera che ama trincerarsi dietro la parete vegetale che separa la sua scrivania, come una sorta di barriera, dal resto dell'ufficio. Editor junior, da circa tre anni e mezzo, presso la Butterfingers Press, la cui specialità sono i libri di bricolage e fai-da-te, Tiffy guadagna meno dello stipendio necessario per vivere a Londra, tuttavia condivide l'appartamento con il fidanzato Justin che si occupa interamente delle spese. O almeno questo accadeva fino a qualche mese prima dato che, dopo continui tira e molla, Justin l'ha definitivamente lasciata intimandole di trovare una nuova sistemazione al più presto. La ricerca, alquanto improvvisa, condurrà la protagonista verso l'unico approdo possibile, quello fornito dal giovane Leon.
Leon Twomey ha 27 anni e lavora in una clinica di cure palliative prediligendo i turni di notte in modo da raggranellare qualche soldo in più che gli permetta di pagare la parcella dell'avvocato che sta seguendo il caso di suo fratello Richie, erroneamente finito in prigione. Sempre per una questione di oculatezza, e per contenere le spese mensili il più possibile, Leon decide di subaffittare il monolocale in cui vive. I termini dell'accordo sono semplicissimi: i due coinquilini non avranno modo di incontrarsi in casa o nello stesso letto, visto che ce n'è soltanto uno, perché Leon lo occuperà dalle 9 del mattino alle 6 del pomeriggio nei giorni feriali e l'altro inquilino nelle restanti ore della giornata, o meglio nottata, weekend compresi.

lunedì 3 giugno 2019

Recensione 'Se i pesci guardassero le stelle' di Luca Ammirati


SE I PESCI GUARDASSERO LE STELLE di Luca Ammirati │ Editore: DeA Planeta │ Pagine: 328 │ Prezzo: 16,00€


C'è un famoso proverbio che recita: "Chi cerca, trova". Un modo di dire che, nella sua veste di monito, potrebbe avere anche un fondo di verità ma non essere una certezza. Lo so bene io così come lo sa, meglio di me, Samuele Serra, il protagonista del romanzo di cui vado a parlarvi.

Samuele ha trent'anni, un bagaglio di errori e di cose lasciate a metà, un gran bisogno di essere felice e l'opprimente sensazione di stare girando a vuoto. Appeso a gesti non compiuti e a parole non dette, e con quella voglia matta di sognare un altro po', proprio come gli accadeva da bambino, Samuele cerca di diventare un cacciatore di draghi, prima, e un creativo pubblicitario, poi, nonostante i suoi progetti vengano puntualmente bocciati. 
Sognatore irrisolto, si è dovuto accontentare di quello che la vita gli ha offerto: un lavoro precario e sottopagato come reporter di Sanremo PuntoNews, di giorno, e una guida turistica al piccolo Osservatorio di Perinaldo, un angolo di paradiso conosciuto anche come "il poggio delle stelle", di notte. 
In campo sentimentale, poi, Samuele è un esperto collezionista di abbandoni. Per lui l'amore è sempre stato un grande e complesso rompicapo, soprattutto a causa della sua incapacità di interpretare le impercettibili sfumature negli sguardi femminili. Un uomo che, piuttosto che avere la testa sulle spalle, l'ha tra le stelle, troppo sognatore, e pertanto incapace di prendersi cura, nella giusta maniera, della propria compagna.
Una mente ingarbugliata la cui esistenza ha una trama fragile e tragicomica. A fargli compagnia una squadra di amici capeggiata da Leo, diminutivo di Galileo, un pesce rosso che del famoso astronomo porta soltanto il nome visto che non è mai riuscito a rimirar le stelle.

lunedì 13 maggio 2019

Recensione 'Figlie di una nuova era' di Carmen Korn


Un periodo di alti e bassi e con letture iniziate e non portate a termine mi ha vista affacciarmi con molta discrezione al mondo della Korn. La paura di non riuscire ad arrivare all'epilogo era davvero tanta, considerando che, per uscire da un'impasse di questo tipo sarebbe stato preferibile cimentarsi con titoli in cui a prevalere è la brevità piuttosto che la corposità. 
Ebbene, Figlie di una nuova era fa parte di quella cerchia di romanzi che, per contenuti, rappresentano in tutto e per tutto la mia comfort zone. Dunque, se oggi sono qui a parlarvene è perché non solo ne ho terminato la lettura, ma la storia racchiusa in poco più di cinquecento pagine è riuscita a conquistarmi al punto tale da prevalere su una eventuale ipotesi di abbandono.


  FIGLIE DI UNA NUOVA ERA di Carmen Korn │ Editore: Fazi │ Pagine: 522 │ Prezzo: 17,50€


Primo capitolo di una trilogia il cui scopo è raccontare un intero secolo, il '900, Figlie di una nuova era è un romanzo che, per i fatti narrati, si colloca tra le due grandi guerre. L'ambientazione temporale, infatti, corredata degli opportuni salti, si estende dal marzo del 1919 al dicembre del 1948. Una scelta audace ma essenziale per snellire la narrazione e, al contempo, mantenere ben salde le fila del discorso.
A fare da sfondo all'intera vicenda una cittadina, quella di Amburgo, presa a campione per rappresentare un'intera nazione, la Germania che, come molte altre, sta scontando gli strascichi del Primo Conflitto Mondiale a cui si interfaccia il profondo desiderio di rivalsa, di emancipazione e modernità che, tuttavia dovrà fare i conti con i repentini cambiamenti dettati dall'ascesa di Hitler, dalle leggi razziali, dai danni di una nuova guerra e dalle macerie di intere cittadine su cui ricostruire il proprio futuro.

domenica 12 maggio 2019

Sneak Peek Maggio 2019!



Buona domenica lettori! Siamo ormai prossimi alla metà del mese di Maggio e questo vuol dire che è tempo di giretti virtuali in libreria. Nonostante il periodo altalenante in fatto di letture, mi tengo comunque aggiornata sulle nuove uscite in modo da non perdere di vista autori, autrici e storie interessanti. Oggi sono qui a proporvi la mia personalissima selezione di libri che potete trovare o troverete prossimamente sugli scaffali. Mese ricco, un po' come i precedenti!






LE LETTERE SMARRITE DI WILLIAM WOOLF
- Helen Cullen -
In libreria dal 2 Maggio



C'è un ufficio, a Londra, in cui viene raccolta la posta impossibile da recapitare: buste da cui la pioggia ha cancellato l'indirizzo, o i cui destinatari hanno cambiato casa e non sono più reperibili, biglietti indirizzati a Babbo Natale o alla fatina dei denti. Se sono stati regolarmente affrancati, hanno diritto a un'ultima occasione. Ogni giorno, i detective postali aprono le lettere smarrite, cercando indizi che li possano aiutare a consegnarle. William Woolf svolge questo lavoro con passione da oltre dieci anni, sebbene sua moglie preferirebbe che si cercasse un impiego «serio». Anzi, negli ultimi tempi, William ha l'impressione che Claire preferirebbe proprio avere accanto un uomo diverso, uno più concreto e ambizioso, invece di un eterno sognatore come lui. Dal canto suo, William non può fare a meno di notare quanto Claire sia cambiata. Non è più la ragazza spensierata di cui si è innamorato. È diventata una fredda donna in carriera, sempre impegnata, distante. È forse colpa della frattura che si è creata tra loro due se William si lascia attrarre da una busta blu notte pescata per caso nel sacco grigio della posta. Una busta su sui sono vergate solo quattro parole: Al mio grande amore. All'interno, William trova una lettera scritta da una donna che si firma Winter e che sta aspettando di essere trovata dalla sua anima gemella. Le parole di Winter arrivano dritte al cuore di William, lo sconvolgono e lo commuovono, suscitando in lui sentimenti mai provati prima. Col passare dei giorni, lui si rende conto di aspettare con impazienza quelle buste blu notte. Possibile che fosse destinato a riceverle? Possibile che sia proprio lui, il grande amore di Winter? Per scoprirlo, c'è solo una cosa da fare: William deve trovare Winter. Deve raccogliere gli indizi disseminati tra le lettere. Deve andare da lei e guardarla negli occhi, per capire se è solo l'illusione di un cuore deluso o la sua occasione di essere davvero felice. E se invece la felicità fosse molto più vicina di quanto lui non crede?







CANTA, SPIRITO, CANTA
- Jesmyn Ward -
In libreria dal 6 Maggio



Jojo ha tredici anni, e cerca di capire cosa vuol dire diventare un uomo. Vive con la madre Leonie, la sorellina Kayla e il nonno Pop, che si prende cura di loro e della nonna Mam, in fin di vita. Leonie è una presenza incostante nella vita della sua famiglia. È una donna in perenne conflitto con gli altri e con se stessa, vorrebbe essere una madre migliore ma non riesce a mettere i figli al di sopra dei suoi bisogni. Quando Michael, il padre di Jojo e Kayla, esce di prigione, Leonie parte con i figli per andarlo a prendere. E così Jojo deve staccarsi dai nonni, dalla loro presenza sicura e dai loro racconti, che parlano di una natura animata di spiriti e di un passato di sangue. E mentre Mam si spegne, gli spiriti attendono, aggrappati alla promessa di una pace che solo la famiglia riunita può dare. Dopo "Salvare le ossa", Jesmyn Ward torna nel suo Mississippi, una terra in cui il legame con le origini, i vincoli di sangue e la natura sono fatti di amore e violenza, colpa e speranza, umanità e riscatto.

venerdì 3 maggio 2019

Monthly Recap Marzo - Aprile!



Buongiorno lettori e benvenuti ad un nuovo appuntamento con la rubrica Monthly Recap che, come avrete potuto notare dal titolo del post, riguarderà ben due mesi: Aprile, che abbiamo salutato già, e il precedente Marzo.

L'idea di combinare il riepilogo di ben due mesi è nata in maniera del tutto casuale. Da una parte non ho trovato il tempo di scrivere il post dedicato al mese di Marzo, dall'altra vi confesso di trovarmi in un periodo non molto favorevole per le mie letture nel senso che tendo ad iniziare romanzi che, puntualmente, non concludo. Non so spiegarvene la ragione. Forse non riesco a trovare storie che sappiano coinvolgermi ed appassionarmi, è una cosa che a lungo termine può capitare. Non avendo, tra l'altro, tantissimo tempo a disposizione da dedicare alla lettura, tendo ad abbandonare con più facilità i romanzi che non sortiscono il giusto effetto sin dalle prime pagine.

Insomma tutto questo per dirvi che ho letto davvero poco e che probabilmente l'idea di un Monthly Recap congiunto si protrarrà anche per i mesi a venire, sperando di uscire quanto prima da questa pseudocrisi librosa.

Dunque, detto questo, cerchiamo di fare il punto della situazione raggruppando le letture portate a termine a Marzo e Aprile (come sempre, cliccando sulle immagini, sarete reindirizzati alle mie recensioni che sono assolutamente spoiler free...):

https://appuntidiunagiovanereader.blogspot.com/2019/03/recensione-le-parole-di-sara-di.html
Letto dal 9/03 al 12/03
☆☆☆

https://appuntidiunagiovanereader.blogspot.com/2019/03/recensione-la-versione-della-cameriera.html
Letto dal 12/03 al 15/03
☆☆☆☆ e mezzo

https://appuntidiunagiovanereader.blogspot.com/2019/03/recensione-piu-donne-che-uomini-di-ivy.html
Letto dal 20/03 al 22/03
☆☆☆
https://appuntidiunagiovanereader.blogspot.com/2019/04/recensione-le-alternative-dellamore-di.html
Letto dal 25/03 al 30/03
☆☆☆

https://appuntidiunagiovanereader.blogspot.com/2019/04/recensione-con-tanto-affetto-ti.html
Letto dal 30/03 all'1/04
☆☆☆☆

https://appuntidiunagiovanereader.blogspot.com/2019/04/recensione-preludio-un-bacio-di-tony.html
Letto dal 5/04 al 13/04
☆☆☆☆

https://appuntidiunagiovanereader.blogspot.com/2019/04/recensione-lamurusanza-di-tea-ranna.html
Letto dal 20/04 al 25/04
☆☆☆
 

venerdì 26 aprile 2019

Recensione 'L'amurusanza' di Tea Ranno


L'AMURUSANZA di Tea Ranno │ Editore: Mondadori │ Pagine: 355 │ Prezzo: 18,50€


Un titolo dal suono antico, e che già idealmente richiama i luoghi e quell'urgenza di raccontare che è tipica della Ranno e dei suoi personaggi, L'amurusanza, in siciliano, rappresenta i piccoli doni, i pensieri gentili, i segni di affetto e di benevolenza.
Ed è proprio l'amurusanza l'elemento trascinatore di questo romanzo che, nel corso della narrazione, in un vorticoso crescendo, arriverà a pervadere ogni singolo gesto, azione, frase o pensiero, facendosi portavoce del cambiamento.

La storia prende piede nei primi anni Novanta in un piccolo borgo siciliano, poco distante da Catania, che, dall'alto di una collina, domina il mare. Deturpato, negli anni Cinquanta, dalla costruzione di una raffineria di petrolio, nella comunità di cinquemila anime, che si conoscono tutte per nome, regnano l'ignoranza, il tirare a campare, il tempo passato a bere birra, giocare a carte e sparlare della gente, l'omertà e la politica fatta solo per arricchirsi.
A dominare i lati principali della piazza ci sono due grandi edifici, nonché poli di riferimento attorno ai quali brulica la vita del paese: la tabaccheria di Agata e di suo marito Costanzo e il municipio, amministrato dal sindaco "Occhi Janchi" e dai suoi scagnozzi.
Quando Costanzo muore all'improvviso, Agata, che è una delle donne più belle del paese e il sogno proibito di molti compaesani, giovani o adulti che siano, viene presa di mira dal sindaco e dai suoi scagnozzi. L'obiettivo non è solo quello di mettere le mani sul corpo della tabacchera ma anche di sottrarle la Saracina, il terreno paradisiaco coltivato ad aranci e limoni, vanto di Costanzo, con l'intento di trasformarlo in una discarica. Agata non ha alcuna intenzione di restare a guardare e, affiancata da un'inaspettata serie di alleati, darà il via ad una vera e propria prova di resistenza.
Ha inizio così una lotta tra chi detiene il potere e chi cerca di riconquistare la propria indipendenza e autonomia a suon di poesie, gesti gentili e buon cibo, le cosiddette amurusanze. Una lotta che porrà le basi per il cambiamento a cui, necessariamente, dovrà andare incontro l'intera comunità.

lunedì 15 aprile 2019

Recensione 'Preludio a un bacio' di Tony Laudadio


  PRELUDIO A UN BACIO di Tony Laudadio │ Editore: NNE │ Pagine: 217 │ Prezzo: 17,00€


Il termine metamorfosi deriva del greco e vuol dire trasformazione, in particolare trasformazione di un essere o di un oggetto in un altro di natura diversa, quindi facilmente percettibile. Se però intendiamo lo stesso termine in senso figurato, estendendone dunque il suo significato, la metamorfosi non è altro che un cambiamento che investe anche, e soprattutto, il carattere, la condotta e l'atteggiamento morale e spirituale di una persona.
Perché vi dico questo? Perché metamorfosi è il focus, la parola chiave che apre gli infiniti orizzonti di un romanzo come quello nato dalla penna di Laudadio.

Preludio a un bacio è una storia di cambiamento, di rinascita, di resistenza, di coraggio, di profondo attaccamento alla vita, con i suoi alti e bassi, e ai propri affetti. E questa trasformazione, che pure riguarda in prima persona il protagonista, è una sorta di onda propulsiva che impatterà ogni singolo personaggio, perfino coloro che hanno semplicemente un ruolo da comparsa, persone di passaggio, sì, ma con un ruolo, che potremmo definire essenziale, sin dal principio.

domenica 14 aprile 2019

Sneak Peek Aprile 2019!



Buona domenica delle Palme miei cari lettori! In men che non si dica siamo giunti alla metà di Aprile, mese che, a dirla tutta, mi sta un tantino sfuggendo di mano (aiuto!). Di conseguenza è tempo di fare il nostro consueto giretto virtuale in libreria in modo da adocchiare alcuni interessanti titoli tra le nuove uscite.
Sperando di incontrare i vostri gusti vi consiglio di munirvi di carta e penna in modo da cominciare!






ALMARINA
- Valeria Parrella -
In libreria dal 2 Aprile



Esiste un'isola nel Mediterraneo dove i ragazzi non scendono mai a mare. Ormeggiata come un vascello, Nisida è un carcere sull'acqua, ed è lì che Elisabetta Maiorano insegna matematica a un gruppo di giovani detenuti. Ha cinquant'anni, vive sola, e ogni giorno una guardia le apre il cancello chiudendo Napoli alle spalle: in quella piccola aula senza sbarre lei prova a imbastire il futuro. Ma in classe un giorno arriva Almarina, allora la luce cambia e illumina un nuovo orizzonte. Il labirinto inestricabile della burocrazia, i lutti inaspettati, le notti insonni, rivelano l'altra loro possibilità: essere un punto di partenza. Nella speranza che un giorno, quando questi ragazzi avranno scontato la loro pena, ci siano nuove pagine da riempire, bianche «come il bucato steso alle terrazze». Questo romanzo limpido e intenso forse è una piccola storia d'amore, forse una grande lezione sulla possibilità di non fermarsi. Di espiare, dimenticare, ricominciare. «Vederli andare via è la cosa più difficile, perché: dove andranno. Sono ancora così piccoli, e torneranno da dove sono venuti, e dove sono venuti è il motivo per cui stanno qui».







PIZZICA AMARA
- Gabriella Genisi -
In libreria dal 2 Aprile



Nel cimitero di un paesino vicino a Lecce, terra incantata battuta dal vento e incendiata dal sole, viene profanata la tomba di Tommaso Conte, un ragazzo morto qualche anno prima per un sospetto incidente. Poco tempo dopo, lì vicino, vengono trovati due cadaveri: una ragazza di origini balcaniche dall'identità sconosciuta e la liceale Federica Greco, figlia di un senatore. Annegata sulla spiaggia la prima e impiccata a un albero la seconda. A indagare c'è il maresciallo Chicca Lopez, giovanissima salentina e carabiniera ribelle. Appassionata di moto e fidanzata con Flavia, una compagna piuttosto esigente che, come i più genuini mariti pugliesi, la aspetta a casa pretendendo la cena, Chicca ogni giorno lotta per farsi spazio in un ambiente di soli uomini come quello della caserma. Determinata, cocciuta, sfrontata, è alla ricerca della verità costi quel che costi, anche la vita. Cosa lega quei cadaveri e la serie di inspiegabili sparizioni degli adolescenti della zona? E chi è quella donna che si dice possegga gli antichi poteri delle macare, le streghe del Salento? Combattendo l'omertà di una comunità che non vuole incrinare l'immagine di terra da sogno, Chicca Lopez si troverà invischiata in una vicenda dai contorni sempre più inquietanti, tra rituali sanguinosi, magia e loschi traffici.

venerdì 5 aprile 2019

Recensione 'Le alternative dell'amore' di Lorenzo Licalzi


LE ALTERNATIVE DELL'AMORE di Lorenzo Licalzi │ Editore: Rizzoli │ Pagine: 315 │ Prezzo: 18,00€


Attratta da una copertina minimal, ma di grande effetto, e da una trama che, sin dalle prime righe, contiene tutti gli ingredienti necessari a far sì che una storia possa incuriosirmi, mi sono accostata alla scrittura di Lorenzo Licalzi carica di aspettative.
Licalzi è un autore che vanta una serie di lavori pregressi ed un nutrito gruppo di lettori estimatori delle sue opere e, nonostante i pareri discordanti che circolano sul web riguardo questo suo ultimo romanzo, posso anticiparvi di averlo abbastanza apprezzato.

Le alternative dell'amore racconta di verità a lungo taciute e coincidenze che forse tali non sono, e lo fa trascinandoci a Morgy, un paesino della Borgogna, terra di cibi e vini eccellenti. Circondato da filari di vite e arroccato su una collina non lontano da Digione, Morgy conta quattrocento abitanti, un solo negozio che vende di tutto, dal pane al lucido di scarpe, e che fa anche da ufficio postale, e la Teverne de la Concorde, che funge da bar e osteria, entrambi affacciati sulla piazza del paese. A Morgy regna la pace assoluta, il tempo sembra essersi fermato e la gente, soprattutto contadini con un'età media di settant'anni, è cordiale e sa tutto di tutti. È qui che si rifugia Tristan Dubois, un giovane autore parigino di successo, in cerca dell'ispirazione perduta e con l'intento di arginare quella sensazione di spaesamento che lo perseguita già da quattro mesi, ovvero da quando è stato lasciato da Isabelle, la donna che continua ad amare.

martedì 2 aprile 2019

Recensione 'Con tanto affetto ti ammazzerò' di Pino Imperatore


CON TANTO AFFETTO TI AMMAZZERÒ di Pino Imperatore │ Editore: DeA Planeta │ Pagine: 347 │ Prezzo: 15,00€


In una Napoli camaleontica e labirintica, tra i paesaggi, i profumi, i venti di mare e di terra, i sapori e gli infiniti colori delle acque, Pino Imperatore ci trascina in una nuova indagine che vedrà protagonisti l'ispettore Scapece e il commissario Improta insieme alla famiglia Vitiello al gran completo.

Tutto ha inizio a Villa Roccaromana, meravigliosa dimora di Posillipo, a picco sulle onde del Golfo di Napoli, e luogo di delizie. Qui sono in corso i festeggiamenti per il novantesimo compleanno della padrona di casa, la raffinatissima baronessa Elena De Flavis, donna di classe e di garbo. Tra gli invitati spiccano i maggiori esponenti della borghesia e del mondo intellettuale e artistico partenopeo, ma anche alcuni membri del commissariato di Mergellina come Scapece, Improta e il questore. Tutto procede per il meglio fino a quando un tenore non attacca a cantare la celebre romanza dal titolo Nessun dorma e alcuni invitati iniziano ad afflosciarsi sul pavimento prede di un'improvvisa crisi di sonno. Una scena da esecuzione di massa, cui si aggiunge lo scoppio di un temporale e, contestualmente, la scomparsa della stessa baronessa insieme al maggiordomo Kiribaba. 
La sparizione costituisce l'elemento scatenante da cui far partire l'investigazione che si concentrerà, in primo luogo, sulla sfera familiare della De Flavis andando a coinvolgere i tre figli che, per nulla sconvolti dall'accaduto, sembrano essere più interessati alla spartizione dell'eredità.

venerdì 22 marzo 2019

Recensione 'Più donne che uomini' di Ivy Compton-Burnett


PIÙ DONNE CHE UOMINI di Ivy Compton-Burnett │ Editore: Fazi │ Pagine: 260 │ Prezzo: 19,00€


Considerata una delle grandi voci femminili della letteratura inglese del Novecento, Ivy Compton-Burnett, attraverso le sue opere, sfida la morale dell'epoca in cui è vissuta, denunciando la falsa ostentazione di una rettitudine assoluta che, secondo i costumi della società, avrebbe dovuto connotare la classe medio-alta dell'epoca Vittoriana. 
Ed è proprio su questa categoria sociale che la scrittrice focalizza la propria attenzione, rendendola protagonista delle storie di vita famigliare di cui si prefigge di raccontare. Sono scorci in cui l'apparenza, il non contravvenire a determinate regole, regna sovrana ma nei quali, grattando la patina dell'ipocrisia, è possibile svelare brame di potere e di dominio, avidità, debolezze, passioni e tutte quelle bassezze che, molto spesso, connotano la natura umana.

Più donne che uomini non è da meno in quanto rimarca, in tutto e per tutto, l'intento della sua scrittura.

lunedì 18 marzo 2019

Recensione 'La versione della cameriera' di Daniel Woodrell


LA VERSIONE DELLA CAMERIERA di Daniel Woodrell │ Editore: NN Editore │ Pagine: 185 │ Prezzo: 18,00€


Scritto da Daniel Woodrell, considerato uno dei maggiori autori statunitensi viventi, La versione della cameriera è il primo volume della serie di West Table ed è ambientato nell'omonima cittadina tra i panorami dei monti Ozark, in Missouri. 

La vicenda prende piede nell'estate del 1965 quando il dodicenne Alek trascorre le vacanze con sua nonna Alma. Con capelli tanto lunghi quanto la sua storia e un carattere che la rende una vecchia eccentrica e fiera, Alma DeGeer Dunahew è nata contadina, ma le è stato concesso di finire la terza elementare per poi essere mandata a lavorare nei campi insieme a suo padre e alla fine in città per fare la lavandaia, la cuoca e la domestica a tempo pieno. Madre di tre figli e moglie di un marito attaccato alla bottiglia e sempre assente, "...Alma, con la sua indole ostile e sofferente, le sue oscure ossessioni e il suo primitivo bisogno di vendetta, è il grande cuore rosso della famiglia, il cuore vero, quello da tenere nascosto e che sorregge...".
Alma è una raccontastorie, ne conosce molte visto il tipo di vita condotto negli anni passati, eppure ce n'è una che la tormenta da moltissimo tempo: l'esplosione all'Arbor Dance Hall, avvenuta nel 1929, durante la quale, in un istante, persero la vita quarantadue ballerini tra cui sua sorella Ruby. Nessuno ha mai scoperto cosa sia accaduto di preciso durante quella notte profumata di fiori tra le due guerre, né, tantomeno, un colpevole è stato assicurato alla giustizia, eppure Alma è certa di conoscere la verità ed è pronta a raccontarla a suo nipote Alek per rendere giustizia alle vittime e acquietare l'uragano dei propri pensieri.

domenica 17 marzo 2019

Sneak Peek Marzo 2019!



Buona domenica lettori! Febbraio è passato in un battito di ciglia ed oggi eccoci qui per il consueto appuntamento mensile dedicato ai nostri giretti virtuali in libreria. Anche Marzo è un mese ricco di belle proposte di lettura che, come sempre, ho selezionato per voi.
Sperando di incontrare i vostri gusti vi consiglio di munirvi di carta e penna in modo da cominciare!






CASE DI VETRO
- Louise Penny -
In libreria dal 5 Marzo



Tutti hanno un talento. Quello di Armand Gamache, commissario della Sûreté du Québec, è trovare i criminali. Deciso e sempre misurato, Gamache crede nella legge ma risponde prima di tutto alla propria coscienza. E considera i suoi concittadini gente come lui, da proteggere e rispettare. E talvolta da arrestare. «Il commissario trascorreva le sue giornate immerso negli aspetti più tragici, spaventosi, violenti e moralmente abietti dell'esistenza. Poi tornava a casa, a Three Pines. Al suo santuario. Sedeva davanti al camino del bistrot insieme ai suoi amici, oppure si rifugiava nell'intimità del suo soggiorno insieme a Reine-Marie. Al sicuro».







IL NOME DEL FIGLIO
- Marjolijn Van Heemstra -
In libreria dal 5 Marzo



Dare un nome, a qualcosa o a qualcuno, è sempre un gesto di responsabilità. Incalzata dalle settimane - e dagli ormoni - della gravidanza, e dopo avere deciso di chiamare il figlio come lo zio Frans, Marjolijn si imbarca in una ricerca sulla vita di Frans Julius Johan, eroe della resistenza olandese nonché autore, nel 1946, di un attentato. In punto di morte, infatti, lo zio aveva espresso il desiderio che un anello venisse tramandato al primo nipote che si fosse chiamato come lui, così, quando l'autrice rimane incinta, ecco che scatta la necessità di scoprire chi fosse e cosa avesse fatto veramente il mitico «cugino della bomba» - questo l'affettuoso appellativo che ricorre nei racconti ormai leggendari che circolano nella famiglia van Heemstra. La ricerca della futura mamma si trasforma in un'indagine sulla natura complessa dell'eroismo, in particolare nei tempi mai limpidi e lineari della guerra, che si snoda tra archivi polverosi pieni di rivelazioni e procede di pari passo con le variazioni emotive che accompagnano l'attesa di un figlio. Ne scaturisce un diario lungo nove mesi imbevuto di suspense e attraversato da squarci di tenerezza, come quella suscitata dalle conversazioni fra l'autrice e il suo compagno; ognuno con il suo personale modo di affrontare l'attesa, il passato, il peso della verità, e di dare un senso alla parola futuro.

mercoledì 13 marzo 2019

Recensione 'Le parole di Sara' di Maurizio De Giovanni


LE PAROLE DI SARA di Maurizio De Giovanni │ Editore: Rizzoli │ Pagine: 350 │ Prezzo: 19,00€


A distanza di un anno, all'incirca, Maurizio De Giovanni torna in libreria con il secondo volume della serie avente come protagonista Sara Morozzi, conosciuta nell'ambiente dell'investigazione con lo pseudonimo di Mora.
Come forse ricorderete ve ne ho parlato abbondantemente nella recensione di Sara al tramonto con cui venivano inaugurati i natali di una figura tanto complessa, quanto impareggiabile, come quella di Sara. 

La prima differenza sostanziale tra i due volumi, che salta subito all'occhio del lettore, riguarda proprio la protagonista. Se il primo romanzo era improntato su una chiave di lettura tale da porre i giusti accenti sul background della figura di Sara, in quella che poteva essere considerata una sorta di presentazione del suo personaggio, ne Le parole di Sara, il lettore ha già ereditato tutti i tasselli necessari per andare a comporre quel mosaico che gli permetterà di approcciarsi nuovamente alla protagonista senza tralasciare nessun dettaglio del suo passato e del suo presente. Complice anche il racconto intitolato Sara che aspetta, che troverete nelle ultime cinquanta pagine di questo volume e che vi permetterà di focalizzare l'attenzione su un episodio del passato di Sara a cui, fino a questo momento, si è solo fatto cenno.

mercoledì 6 marzo 2019

Recensione 'Eloisa e Abelardo. Storia di un amore' di Manuela Raffa


ELOISA E ABELARDO. STORIA DI UN AMORE di Manuela Raffa │ Editore: Piemme │ Pagine: 323 │ Prezzo: 18,50€


Quella tra Eloisa e Abelardo non è una storia d'amore che rispecchia i canoni classici del pensiero comune. Non è un sentimento alla stregua di quello che vide legate molte altre celebri coppie della storia alle quali facilmente vola il pensiero non appena ci si sofferma sul titolo di questo romanzo.
Si tratta, piuttosto, di un amore che divora, che tormenta, che disillude ed opprime. Un amore che distruggerà la protagonista un pezzo alla volta, rendendola schiava dei desideri di un uomo come Abelardo, dettati solo ed esclusivamente dal bisogno di preservare la propria fama di filosofo dalle maldicenze dei suoi nemici.
Non un amore per sempre, dunque, ma un sentimento esacerbato dalle costrizioni e dalle continue delusioni. Ancora, non un amore immutato e cieco, ma un sentimento preda di diversi stati emozionali che attraversano la rabbia, l'accettazione e, infine, l'elaborazione.
Questo è il punto di vista adottato dalla Raffa nella narrazione che, come lei stessa racconta nelle note conclusive, si discosta grandemente dal pensiero di molti altri scrittori che invece hanno decantato la reciprocità del loro amore, ma che pare trovare conferma nelle lettere di Abelardo ed Eloisa e in alcuni altri testi citati nella bibliografia.

sabato 2 marzo 2019

Monthly Recap Febbraio 2019!



Buongiorno lettori e ben approdati nel mio angolino! Un altro mese è passato ed eccomi qui a fare, insieme a voi, il riepilogo di quanto accaduto. Nonostante la sua consueta brevità, Febbraio non è stato affato male. Una nuova grafica (grazie alla bravissima Denise del blog Daydream Design) ha fatto la sua comparsa sul blog, permettendomi di spuntare uno dei propositi che mi ero prefissata per questo 2019. Certo, avrei dovuto semplicemente "togliere qualcosa e aggiungere qualcos'altro", cito testualmente, ma sapete com'è: si inizia a cambiare una sola cosa, poi se ne aggiunge un'altra, poi un'altra ancora e così via.
Tra le altre cose accadute ho speso un po' delle mie finanze per acquistare alcune delle nuove uscite che ci tenevo particolarmente a leggere e mi sono imbattuta in storie bellissime e coinvolgenti.


Ed è proprio da queste ultime che vorrei partire, illustrandovele attraverso gli scatti di Febbraio. Come di consueto, cliccando sulle immagini, sarete reindirizzati alla mia recensione...

https://appuntidiunagiovanereader.blogspot.com/2019/02/recensione-warcross-di-marie-lu.html
Letto dal 3/02 al 7/02
☆☆☆


https://appuntidiunagiovanereader.blogspot.com/2019/02/recensione-se-ami-qualcuno-dillo-di.html
Letto dal 10/02 al 13/02
☆☆☆☆ e mezzo


https://appuntidiunagiovanereader.blogspot.com/2019/02/recensione-resto-qui-di-marco-balzano.html
Letto dal 13/02 al 21/02
☆☆☆

lunedì 25 febbraio 2019

Recensione 'Resto qui' di Marco Balzano


RESTO QUI di Marco Balzano │ Editore: Einaudi │ Pagine: 180 │ Prezzo: 18,00€


Curon Venosta, in Alto Adige, è uno di quei paesini che punteggiano le Alpi, non lontano da Svizzera e Austria. Un luogo ai margini del tempo dove la vita, immobile, è scandita dal ritmo delle stagioni, dove ci sono solo mucche e contadini, masi e boschi, prati verdeggianti e pianure, dove l'italiano è una lingua esotica perché si parla il tedesco e dove la storia non arriva, proprio come un'eco che si perde strada facendo. È con questo paesaggio bucolico sullo sfondo che la voce schietta ed essenziale di Trina, senza perdersi in inutili giri di parole, si svela al lettore raccontando della sua giovinezza, del sogno di diventare insegnante e del sentimento d'amore nei confronti di Erich, il giovane che spiava dallo stipite della porta di casa e che poi sarebbe diventato suo marito e padre dei suoi figli.

venerdì 22 febbraio 2019

[GDL: 'Sogni di mostri e divinità' di Laini Taylor] - Recensione


Buon venerdì lettori! Si conclude oggi il GDL dedicato al terzo ed ultimo volume della trilogia fantasy scritta da Laini Taylor e portata in Italia dalla Fazi Editore nella collana LainYA. Come di consueto è tempo di raccontarvi cosa ne penso e, da questo punto di vista, posso anticiparvi che non ne esco propriamente convinta.





Sogni di mostri e divinità
Laini Taylor


Editore: Fazi - Genere: Fantasy
Pagine: 570 - Prezzo: 14,50 € - eBook: 5,99 €


La misteriosa Karou è una chimera unica nel suo genere: al contrario dei suoi simili, l’eroina della trilogia La chimera di Praga ha sembianze umane, impreziosite da meravigliosi capelli blu. È innamorata di Akiva, un angelo dalla bellezza eterea. Angeli e chimere sono però nemici naturali, in lotta da secoli. C’è solo un modo per ristabilire la pace: tentare un’alleanza fra le chimere e quegli angeli che, come Akiva, hanno deciso di ribellarsi al loro imperatore. In questo terzo e conclusivo capitolo della saga entriamo subito nel vivo dell’azione: l’esercito degli angeli discende sulla Terra, in pieno giorno, in una Roma sfolgorante di sole, con uno stuolo di telecamere intente a riprendere e un pubblico sbalordito a osservare la scena. Nel frattempo, dopo il tradimento che ha portato la sua specie allo stremo, Karou sta ricostruendo l’esercito delle chimere e, grazie a un inganno ingegnoso, è ora alla guida della ribellione contro gli angeli. Il futuro della sua specie dipende da lei, ed è giunto il momento dello scontro finale. Riusciranno Karou e Akiva a realizzare il sogno di una realtà in cui i loro popoli smettano di distruggersi e in cui, forse, potrebbe esserci spazio per il loro amore?



Recensione

Leggere la Taylor e, nello specifico questa trilogia, è stato prima di tutto un voler mettere alla prova me stessa con un genere che ho iniziato a scoprire da un annetto all'incirca. Io, che ero digiuna di fantasy e che, pian piano, ho iniziato ad apprezzarlo, mi aspettavo in questo caso, però, qualcosa di diverso.

Se il primo romanzo, La chimera di Praga, mi aveva affascinata e convinta per l'idea di base su cui sviluppare l'intera vicenda, tanto da ritenere necessario proseguire con la lettura, già con il secondo, La città di sabbia, la situazione ha iniziato, un tantino, ad incrinarsi, come vi accennavo anche nella recensione. Questa incrinatura si è ingigantita nel terzo ed ultimo volume, trasformandosi in una vera e propria crepa, e ora mi tocca spiegarvi il perché.

venerdì 15 febbraio 2019

Recensione 'Se ami qualcuno dillo' di Marco Bonini


SE AMI QUALCUNO DILLO di Marco Bonini │ Editore: Longanesi │ Pagine: 271 │ Prezzo: 17,60€


Se ami qualcuno dillo è un romanzo introspettivo nel quale il protagonista, Marco, riesce a compiere un accurato lavoro di analisi su se stesso, sulle proprie emozioni e sulle motivazioni insite alla base del suo agire, con l'obiettivo di curare la "cardiopatia" maschilista che affligge il ramo paterno da generazioni. 

L'episodio scatenante che costringerà Marco a percorrere un sentiero così irto sarà proprio il ricovero del genitore, Sergio, a seguito di un infarto che, da poco superati i cinquant'anni, lo ha colto così come era già avvenuto per suo padre Marco, ovvero il nonno del protagonista. Una sorta di maledizione che sembra perseguitare i membri della famiglia e alla quale, lo stesso Marco, cercherà di porre rimedio. 

martedì 12 febbraio 2019

[GDL 'Sogni di mostri e divinità' di Laini Taylor] - Discussione capitoli da 64 a 71




Buon martedì lettori! Come già avveniva per i precedenti volumi che compongono questa serie fantasy scritta da Laini Taylor, e portata in Italia dalla Fazi Editore nella collana LainYA, oggi tocca a me ospitare il post di discussione di un nutrito gruppo di capitoli. 

Sogni di mostri e divinità è il capitolo conclusivo della trilogia. Quello in cui vedremo nascere una strana alleanza tra Chimere e Serafini, nemici giurati dalla notte dei tempi, che insieme fronteggeranno le truppe del Dominio, capeggiate da un Jael, autoprocalmatosi imperatore, che ha invaso la Terra per impossessarsi delle armi a disposizione degli umani con l'unico intento di sterminare gli steliani, una volta tornato a Eretz.
Questo, grossomodo, il riassunto di quanto ci si aspettava e sta avvenendo. Vedremo un lieto fine? Chi lo sa! Da questo momento in poi, però, occhio agli SPOILER! 



DISCUSSIONE CAPITOLI DA 64 A 71


Razgut, il Caduto, ha scagliato un coltello contro Akiva mirando direttamente al cuore. Tutto avviene in una frazione di secondi, nessuna possibilità d'errore, eppure il Serafino dalle ali di fiamma rimane immobile, senza vacillare. Niente sangue e nemmeno il manico di un coltello a spuntare dal suo petto. La traiettoria del lancio non mente così come il fatto che Akiva non abbia avuto il tempo di compiere alcun movimento. La lama lo ha attraversato da parte a parte, senza ferirlo, come se il suo corpo fosse "Invisibile alla morte".

Scampato al pericolo di una morte davvero certa, Akiva affronta un esterrefatto, e non più sogghignante, Jael intimandogli di tornare ad Eretz con il suo esercito con la promessa di non ridurlo in cenere, almeno per il momento.


"'Io non ti brucerò. 
Questa è l'unica promessa che ti faccio, 
e non significa che tu otterrai la vita. 
Forse avrai una possibilità. 
Forse mi vedrai arrivare. 
Ma probabilmente no.'"


A questo punto la Taylor interrompe la narrazione dei fatti per una piccola digressione in quella che viene definita l'era antica e che ha per protagonisti gli Incantati (tra cui Razgut ed Elazael). Scelti tra i campioni di tutte le tribù di Serafini, eccetto quella degli Steliani che si erano opposti ad una tale chiamata, gli Incantati erano dodici angeli prescelti il cui compito era quello di esplorare tutti i livelli del Continuum con l'obiettivo di conoscere i differenti universi contenuti, mappandoli, aprendo portali tra l'uno e l'altro e, in qualche maniera rivendicandoli con la loro luce. Non tutti i livelli del Continuum, però, erano adatti ad essere aperti perché popolati da strane creature, le Bestie. Queste attraversando i portali e seguendo gli Incantati erano giunte all'eterna Meliz per divorarla. Solo alcuni serafini erano riusciti a fuggire rifugiandosi a Eretz mentre il portale veniva chiuso dagli Steliani per impedire alle bestie di attraversarlo e preservare così il loro mondo e la Terra. Ai quattro Incantati superstiti, accusati di essere responsabili dell'accaduto, erano state strappate via le ali e storpiati. Dopo di che li avevano lanciati dai quattro portali, separandoli per sempre. Nel corso dei secoli erano morti tutti eccetto uno, Razgut, condannato a vivere mille anni in esilio.