lunedì 14 maggio 2018

Recensione 'Absence. L'altro volto del cielo' di Chiara Panzuti




Absence. L'altro volto del cielo
Chiara Panzuti


Editore: Fazi - Genere: Fantasy
Pagine: 312 - Prezzo: 15,00 € - eBook: 6,99€


In "L'altro volto del cielo", nuovo capitolo della trilogia di Absence, è trascorso appena un mese dall'inizio del gioco insidioso di cui l'uomo in nero tiene le fila, e le coordinate dell'ultimo biglietto conducono Faith e i suoi compagni a Est. L'invisibilità è diventata per Faith, Jared, Scott e Christabel una strana routine, per sopravvivere in un mondo che non ha memoria di loro, e il motivo che li spinge a continuare il viaggio intrapreso per tornare a esistere. Ma il siero NH1 comincia a indebolire il fisico dei ragazzi e la conquista dell'antidoto si fa sempre più indispensabile. Soltanto Faith sembra resistere agli effetti collaterali e sviluppa un'inaspettata prontezza fisica e mentale. Sotto l'ombra dell'Illusionista e sulle tracce dei biglietti dell'uomo in nero, i ragazzi della squadra Gamma fronteggiano più volte le squadre degli Alfa e dei Beta: il gioco, però, comincia a svelare il suo lato crudele, che non accetta provocazioni né debolezze. Dopo uno scontro violento con una squadra avversaria nella base navale di Changi Bay, a Singapore, Faith scoprirà alcuni risvolti delle regole spietate dell'Illusionista e si troverà faccia a faccia con l'altro volto della competizione e di se stessa.



Sembra ieri, invece è trascorso quasi un anno da quando il blog ha ospitato la recensione del volume, Il gioco dei quattro, con cui prendeva il via Absence, la serie fantasy nata dalla penna di Chiara Panzuti. All'epoca vi avevo raccontato di come non sia un'esperta conoscitrice del genere in cui è possibile incasellare tali romanzi e di come, allo stesso tempo, l'idea attorno alla quale ruotava l'intera vicenda mi avesse grandemente affascinata. Proprio per questo motivo, avendo appreso dell'uscita del secondo capitolo, non ho esitato un attimo di più e mi sono immersa tra le pagine di questa nuova storia che riprende le mosse esattamente da dove avevamo lasciato i nostri protagonisti.

È trascorso un mese da quando Faith, Jared, Christabel e Scott sono spariti, scomparsi ai loro stessi occhi e a quelli degli altri, familiari inclusi. Nessuno si ricorda di loro, nessuno immagina, anche lontanamente, che possano essere esistiti.
Solo con l'ausilio di lenti a contatto per vedere, auricolari per ascoltare e guanti per maneggiare gli oggetti, sono in grado di muoversi in una sorta di realtà parallela. Fantasmi senza identità, votati ad un'unica legge, quella dettata dalle coordinate e dall'uomo vestito di nero, sempre in grado di trovarli, quasi fosse capace di leggere nelle loro menti per prevederne gli spostamenti.
L'invisibilità è diventata una sorta di routine, così come il viaggio agli antipodi del mondo. Cavie di un progetto, un gioco perverso frutto della mente di un solo uomo, l'Illusionista, per testare le proprietà del siero conosciuto con il nome di NH1.


"C'è una dimensione in cui si può vedere a occhi chiusi, e udire ciò che viene detto senza voce: è la dimensione che l'uomo ha cancellato dal mondo."


Parlarvi di questo romanzo non è semplice. L'altro volto del cielo è un vero e proprio campo minato dove, basta fare un passo falso, per rovinare la lettura a quanti di voi sono in attesa di conoscere cosa accadrà a quelle che possono essere considerate a tutti gli effetti pedine invisibili tra le mani del loro carnefice. E la parola chiave che accomuna entrambi i romanzi è proprio invisibilità. Tutto ruota attorno a questo concetto, inteso da una parte come scomparsa fisica, dall'altra con l'accezione più metaforica di annullamento dell'identità dell'essere umano in quanto tale.

Se il primo romanzo era incentrato su quella che poi abbiamo appreso essere la squadra gamma, composta da Faith, Jared, Christabel e Scott, in questo volume l'attenzione si sposta quasi totalmente sulla squadra alfa e sui suoi membri, Sebastian, Abigail, Barrett ed Ephraim. Quest'ultimo rivestirà un ruolo importante nella vicenda narrata e devo ammettere che, conoscendolo meglio, ha un non so che di affascinante.
Nonostante questo cambio di prospettiva sarà ancora Faith a rivestire un ruolo centrale e ad accompagnarci per tutta la narrazione. Il suo personaggio è quello che subirà un cambiamento, per certi aspetti inaspettato, che andrà a minare una serie di rapporti, confermando in alcuni casi, e ribaltando in altri, le idee che pian piano prendono forma nell'immaginario del lettore.

Tutti sono chiamati a cedere all'inevitabile, a fare i conti con gli effetti collaterali del siero, composti da tic nervosi alle mani, nausee, eccessi d'ira ed occhiaie, e con la nuova consapevolezza di non poter tornare indietro. Una volta scomparsi non si tornerà quelli di prima.

Ne L'altro volto del cielo, la Panzuti si sofferma sul significato della doppia identità, su quello che tutti vedono e quello che nessuno coglie e già il titolo è metafora di ciò. La scelta di lasciare largo spazio ai cosiddetti cattivi si manifesta già nei quattro prologhi con protagonisti i componenti della squadra alfa e si dimostra vincente ai fini della storia. Confesso di aver storto il naso inizialmente e di aver riscontrato una certa lentezza nel prosieguo della vicenda che mi ha un tantino destabilizzata salvo poi ritrovare quel ritmo serrato ed adrenalinico che avevo tanto amato. Ed è per questo motivo che il primo romanzo mi è piaciuto un filino di più del secondo, almeno per quanto riguarda la prima parte.

Si dice che in una serie composta da più volumi, i secondi rappresentino una sorta di banco di prova per tutta una serie di variabili. Chiara Panzuti ne esce bene instillando nel lettore ancora più curiosità, risolvendo alcuni dubbi e insinuandone di nuovi. Ora non resta che aspettare, pazientemente, ma non c'è altro da fare.






6 commenti:

  1. Sul primo, evitato un po' a malincuore, ero scettico.
    Sapere che la Panzuti, per quanto giovane, si rivela all'altezza della situazione, invoglia al recupero. :)

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    1. Io che non amo il genere mi ci sono trovata particolarmente bene :)

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  2. Io purtroppo non l'ho ancora letta questa saga. Anch'io mi ritrovo un pò scettica, ma non si può mai sapere ;)

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  3. Devo ancora leggere il primo e questa tua recensione mi fa ben sperare. Non leggo molti fantasy, ma ogni tanto (come per paper magician) sono belle sorprese.
    Ciao da Lea

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    1. Molto diverso dalla Holmberg ma anche questo coinvolgente :)

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