lunedì 18 marzo 2019

Recensione 'La versione della cameriera' di Daniel Woodrell


LA VERSIONE DELLA CAMERIERA di Daniel Woodrell │ Editore: NN Editore │ Pagine: 185 │ Prezzo: 18,00€


Scritto da Daniel Woodrell, considerato uno dei maggiori autori statunitensi viventi, La versione della cameriera è il primo volume della serie di West Table ed è ambientato nell'omonima cittadina tra i panorami dei monti Ozark, in Missouri. 

La vicenda prende piede nell'estate del 1965 quando il dodicenne Alek trascorre le vacanze con sua nonna Alma. Con capelli tanto lunghi quanto la sua storia e un carattere che la rende una vecchia eccentrica e fiera, Alma DeGeer Dunahew è nata contadina, ma le è stato concesso di finire la terza elementare per poi essere mandata a lavorare nei campi insieme a suo padre e alla fine in città per fare la lavandaia, la cuoca e la domestica a tempo pieno. Madre di tre figli e moglie di un marito attaccato alla bottiglia e sempre assente, "...Alma, con la sua indole ostile e sofferente, le sue oscure ossessioni e il suo primitivo bisogno di vendetta, è il grande cuore rosso della famiglia, il cuore vero, quello da tenere nascosto e che sorregge...".
Alma è una raccontastorie, ne conosce molte visto il tipo di vita condotto negli anni passati, eppure ce n'è una che la tormenta da moltissimo tempo: l'esplosione all'Arbor Dance Hall, avvenuta nel 1929, durante la quale, in un istante, persero la vita quarantadue ballerini tra cui sua sorella Ruby. Nessuno ha mai scoperto cosa sia accaduto di preciso durante quella notte profumata di fiori tra le due guerre, né, tantomeno, un colpevole è stato assicurato alla giustizia, eppure Alma è certa di conoscere la verità ed è pronta a raccontarla a suo nipote Alek per rendere giustizia alle vittime e acquietare l'uragano dei propri pensieri.

Contrariamente a quanto potrebbe lasciar intendere la sinossi del romanzo, l'episodio dell'esplosione non ne costituisce il focus, quanto, piuttosto, il pretesto per consentire allo scrittore di ampliare il proprio orizzonte narrativo. 

La versione della cameriera è, infatti, un romanzo corale in cui viene data voce agli abitanti dell'intera cittadina di West Table, con i loro segreti e le loro relazioni strambe, alcune più lecite di altre, con le speranze di una vita migliore e le malefatte che rendono tutti innocenti e, allo stesso tempo, colpevoli. 
È un miscuglio di vite vissute, nella maggior parte dei casi, indossando maschere che permettono di apparire, celando il marcio, non contravvenendo, così, alle regole sociali della comunità. È una varietà di timbri, dalle diverse tonalità, che si rincorrono in un ampio arco temporale che ricopre quasi un trentennio. È una miscellanea di figure intrappolate, nell'attesa di redenzione, nel proprio dolore e in quella spiacevole sensazione di rimorso, l'unico giudice che non è capace di fare sconti di pena, e di sofferenza, quella che attecchisce e persiste molto più a lungo delle cicatrici perché "...da certi mali non si guarisce, ma si deve comunque frugare tra i rovi per cercare la cura..."

Alternando la prima persona, nel tempo presente, e la terza, nel passato, Woodrell struttura il romanzo in modo che al lettore sia dato modo di riconoscere tre grandi sezioni narrative, dotate di trame e sottotrame: una prima in cui raccontare dell'esplosione, che funge da introduzione alla vicenda; una centrale in cui, apparentemente, si perde di vista il senso della narrazione puntando l'attenzione sulle vite dei personaggi; infine, l'epilogo in cui lo stesso autore sembra ricordarsi di dover sbrogliare il bandolo della matassa fornendo l'unica versione possibile, quella della cameriera. 

Ed è a questo punto che il lettore riconosce la definizione di country noir che lo stesso autore dà della sua opera assolvendo al primo termine con l'ausilio dell'ambientazione, con descrizioni attente e fortemente evocative che gli permettono di sentirsi parte della storia, e al secondo con il giallo vero e proprio. Nel corso del racconto si viene chiamati a fare congetture che, innegabilmente, orientano il pensiero verso un probabile colpevole. In realtà la bravura di Woodrell risiede nel fatto di riuscire a fornire tutti i pezzi necessari al completamento del puzzle senza che il lettore se ne accorga. È un po' come se si faccia beffe di lui riordinandoli nella giusta sequenza temporale, solo sul finale. 

Con occhio lucido e con una scrittura che è un fiume in piena, ritmica e incalzante, capace di coniugare asprezza e finezza, Daniel Woodrell costruisce un gran bel romanzo che, nonostante la brevità, riesce a soddisfare il lettore lasciando un segno della sua impronta narrativa. A causa del suo essere articolato, dei salti temporali e dei cambi di scena che, in un primo momento, potrebbero essere fonte di destabilizzazione, dei periodi lunghi e pieni, ma necessari, e del notevole numero di personaggi, La versione della cameriera è un romanzo che va letto con grande attenzione ma che, sono sicura, saprà regalarvi quel coinvolgimento spesso cercato, e non sempre trovato, in un percorso fatto di luoghi e ricordi. 

Un romanzo che, come recita la bellissima chiusa nella quarta di copertina, "...è per chi indossa il vestito buono per andare a ballare, per chi ha conquistato una principessa recitando una poesia di Wordsworth, per chi ha deciso di non tagliarsi più i capelli, e per chi è cresciuto ascoltando i racconti dei nonni, e sa che bastano le loro voci per far rivivere un intero mondo e sentirsi parte di una lunga storia".


8 commenti

  1. Attendo che passi il corriere. Ottima recensione, so cosa aspettarmi e penso che potrebbe piacermi. Grazie Anna :)

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    1. Prego Cecilia! Credo che ti piacerà, ne sono quasi certa :)

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  2. Anna come sempre leggere le tue recensione è un immenso piacere! Lo avevo adocchiato e vorrei tanto leggerlo!
    Buona giornata!

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    1. Grazie Rosa! Un romanzo di una bellezza inaspettata che mi è piaciuto moltissimo :)

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  3. Lo voglio!
    La NN è un guaio (e pure passare da qui). 😊

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    1. Ecco, guai in vista! :D
      Comunque, come dicevo nel commento precedente, non mi aspettavo un romanzo così bello. È stata una piacevolissima sorpresa entrare nel mondo di parole di Woodrell. Fortunatamente NN Editore pubblicherà tutta la serie in Italia :)

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  4. Ciao :) non conoscevo questo libro ma sembra interessante e lo inserisco subito in wishlist *_*

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  5. Ciao Anna! Non conoscevo questo romanzo ma mi è venuta voglia di averlo e leggerlo. Poi sono curiosa di scoprire questo country noir

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