lunedì 27 giugno 2016

Recensione 'Danzerò con te' di Anne-Laure Bondoux e Jean-Claude Mourlevat


RECENSIONE IN ANTEPRIMA

Buon inizio di settimana lettori, oggi sono molto felice perché riesco a parlarvi di un'anteprima assoluta. Un romanzo che troverete in libreria dal 30 Giugno e che ho avuto l'onore di divorare nel giro di tre giorni grazie alla copia omaggio inviatami dalla casa editrice Longanesi, per la precisione da Tommaso e Francesca che sono sempre più che gentili nel soddisfare le richieste di noi blogger.
Ora, non ho intenzione di anticiparvi nulla, vado un po' a braccio cercando di mettere ordine nella miriade di appunti presi nel corso della lettura e in tutte le sensazioni suscitatemi.





Danzerò con te
Anne-Laure Bondoux, Jean-Claude Mourlevat


Editore: Longanesi - Genere: Letteratura Internazionale
Pagine: 300 - Prezzo: 16,90 € - eBook: 9,99€
(OMAGGIO CE)


Scrittore francese di grande successo, vincitore del prestigioso premio Goncourt, il sessantenne Pierre-Marie Sotto non risponde mai alle lettere dei suoi ammiratori. Ma di fronte alle parole della misteriosa Adeline ha fin da subito la sensazione di non avere a che fare con una lettrice qualsiasi. C’è qualcosa nella sua vena inesauribile di storie che lo attrae, e c’è quella busta ingombrante che gli ha mandato... Chissà quale segreto nasconde. Pierre-Marie le scrive e inizia così uno scambio sempre meno formale e sempre più intimo fra un uomo e una donna che si raccontano le ferite dell’infanzia e quelle dell’amore, la passione per la scrittura, il canto e la danza. Ben presto Pierre-Marie si accorge di non poter più fare a meno di questa nuova amica per rimettere a posto un tassello del suo passato che ancora non trova la giusta collocazione. Ma chi è davvero Adeline? E cosa contiene quel plico misterioso che gli è stato recapitato?







Una busta voluminosa nella cassetta delle lettere, un indirizzo email sul dorso della stessa, il nome del destinatario e nessun mittente. Ha inizio così il romanzo che vede protagonisti Pierre-Marie Sotto, il sessantenne scrittore e vincitore del premio Goncourt, e Adeline Parmelan, colei che, almeno all'apparenza, sembrerebbe una delle tante ammiratrici con l'ambizione di sottoporre all'occhio esperto di lui un qualche manoscritto; così come ha inizio uno scambio di email sempre più fitto attraverso il quale i due protagonisti incominceranno a raccontare e a raccontarsi al lettore, ma soprattutto a conoscersi.

Adeline è sicuramente una lettrice diversa dalle altre, una giovane donna che indossa costumi diversi a seconda delle esigenze della storia, che nasconde un segreto, che inizia a parlare del proprio passato quando, in un liceo di periferia, i suoi tratti estetici non corrispondono al canone di bellezza vigente, che ha preferito addormentarsi dinanzi ai rifiuti e alle umiliazioni ma che, ora, si è ridestata da quel torpore con l'unica consapevolezza di voler tornare a vivere pienamente.
Dall'altra parte dello schermo Pierre-Marie, un uomo non assorbito dal proprio lavoro, per nulla calato in un qualsiasi progetto letterario, succube dell noia e di una libertà tale da sperare di essere catturato quanto prima dall'incantesimo di una storia mozzafiato da inventare anche se, a dir la verità, non prova più il minimo interesse per quello che scrive, non crede più nei personaggi di cui racconta al punto tale da non sopportarli una volta abbozzati i tratti.

Partendo da quelli che sono degli argomenti di base, che si affrontano generalmente quando si inizia a fare la conoscenza di qualcuno, i due inizieranno a scavare nel profondo, nel loro passato, nei rapporti interpersonali; inizieranno a ritagliarsi del tempo, tra i tanti impegni della quotidianità, per pensare l'uno all'altra, per scriversi, proprio a causa di quell'inaspettato piacere che ricavano dalla loro corrispondenza. Lei attraversa il suo deserto e lui il suo, soffrono separatamente, lottano con i loro demoni e con la loro solitudine, un aspetto che li lega in maniera imprescindibile, così come a legarli è quella busta voluminosa che Pierre-Marie custodisce gelosamente. Un plico che dovrà essere aperto al momento giusto perché, a detta di Adeline, comprometterebbe il loro contatto virtuale, significherebbe la fine di loro due.


"...la vita segue il suo corso, si prova una sonnolenza nel corpo e nel cuore e d'un tratto ecco che compare qualcuno e ci porta la rivoluzione. Allora diventiamo l'impazienza fatta persona: la rivedrò, mi chiamerà, mi scriverà. È una cosa che colma tutto il nostro spirito. E siccome l'altro corrisponde al nostro amore ci prende la febbre, siamo in festa."


Quella raccontata in "Danzerò con te" non è la solita storia costituita da una consequenzialità di avvenimenti o da un'alternanza di capitoli. A susseguirsi sono delle email corredate di nomi e date che ricoprono un arco temporale che va da febbraio ad ottobre 2013, email che toccano vari argomenti, compiendo balzi temporali tra presente e passato. Mi verrebbe da dire che viene messa molta carne sul fuoco ma a giusta ragione ed è una cosa che comprenderete leggendo il romanzo, al punto tale che ci sono avvenimenti importanti che ho volutamente eluso per non rovinarvi la sorpresa. Si tratta, senza ombra di dubbio, di una lettura particolare, diversa. Personalmente sono stata trascinata e conquistata dalla magia creata dalla corrispondenza, dal mistero, dai segreti e dal non detto che la caratterizzano; dalla bellezza celata dietro le parole dei protagonisti e che può scaturire da un incontro casuale tra due persone tanto diverse.

I protagonisti del romanzo ci appaiono come delle voci, delle pennellate di colore che si posano su di una tela candida, prima delicatamente poi in maniera sempre più insistente, fino ad imbrattare quella stessa tela con quello che è il loro vissuto, un vissuto dirompente. Il tono di lei sempre brillante, divertente, spontaneo si contrappone a quello di lui, formale, distaccato, apparentemente freddo fino a quando non si raggiunge uno stato di intimità tale da far sì che quello stesso tono diventi più carezzevole da parte di entrambi.  Gli autori sono in grado di raccontare con maestria le ferite, i dubbi, le malinconie di un sessantenne e di come Adeline gli insegnerà che dopo un grande dolore si possa ritornare in superficie, si possa ritornare a respirare.
Ad un certo punto, un evento scatenante, farà in modo che la fitta conversazione iniziale tenda a diradarsi permettendoci di sbirciare anche nella vita di coloro che si muovono alle spalle dello scrittore: Max e Josy, una coppia che vede il proprio rapporto deteriorarsi con lo scorrere del tempo; Lisbeth che vuole accaparrarsi a tutti i costi lo scrittore, che mette in discussione il suo stato di solitudine, lei che sarebbe tanto brava ad occupare il talamo nuziale.

Un finale in cui i protagonisti scopriranno di non essere gli eroi di questa storia, che il loro è solo un ruolo secondario. Un finale in cui tutti i nodi si sciolgono ed il cuore si fa più leggero. Fino a giungere all'epilogo sorprendente ed inaspettato dove ogni cosa torna al suo posto, lì dove avrebbe dovuto essere sin dall'inizio.

Ho amato profondamente questo romanzo, mi ha rubato un pezzetto di cuore, e spero vivamente che possa accadere la stessa cosa a chiunque di voi decida di imbarcarsi in questa bellissima lettura.








12 commenti:

  1. Leggendo la sinossi la storia sembra simile a quella del libro L'amore e le foreste, ma la tua recensione mi spinge a voler sapere di più. Sei riuscita a convincermi e me lo segno.
    Buon lunedì
    Lea

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    1. Ciao Lea, non ho letto il libro di cui parli però se tu riscontri questa similitudine mi fai venire voglia di approfondire la questione :) bacio!

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    2. Mmm....non so mica se il libro che ho nominato mi è piaciuto. Mi è piaciuto a metà.
      :)
      lea

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  2. Questo romanzo m'incuriosisce, lo segno per una prossima lettura. Complimenti per la recensione, si sente che il libro ti ha colpita. :)

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    1. Grazie Cecilia! Segnalo assolutamente perché ritengo debba essere letto ;)

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  3. Bellissima recensione Anna <3 Mi incuriosiva già tantissimo questo libro e dopo le tue belle parole non posso che continuare ad interessarmene :)

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    1. Fede! Un romanzo da divorare, resto in attesa di sapere cosa ne pensi :) bacio

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  4. Che bello quando un finale stupisce tanto. Bella recensione mi hai incuriosita

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    1. Ciao Chiara! Sono molto felice di averti incuriosita e il finale è davvero sorprendente! :)

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  5. Anna, come ti ho accennato su instagram, il tuo pensiero avrebbe determinato la decisione di leggere o meno il romanzo e devo dire che il tuo amore per questo libro l'hai perfettamente riversato sulla carta...virtuale, e io ho deciso che mi fido e affronterò questa lettura a cuor sereno 😊

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    1. Cuore! Spero di essere buona consigliera anche questa volta, come è già successo per la Flagg :) buone letture!

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