venerdì 12 ottobre 2018

[GDL: 'La chimera di Praga' di Laini Taylor] - Recensione




Buon venerdì lettori! Si conclude oggi il GDL dedicato al primo volume della trilogia fantasy nata dalla penna di Laini Taylor, dal titolo La chimera di Praga.  Questo vuol dire che è tempo di tirare le somme e fare un po' il punto della situazione per cui eccomi qui con la mia recensione. Ovviamente troverete i pensieri post lettura anche su tutti gli altri blog partecipanti. Intanto mettetevi comodi in modo che possa raccontarvi come è andata...




LA CHIMERA DI PRAGA
Laini Taylor


Fazi (Collana Lain) - 383 pp. - 14,50€


Karou ha diciassette anni, è una studentessa d’arte e per le strade di Praga, la città in cui vive, non passa inosservata: i suoi capelli sono di un naturale blu elettrico, la sua pelle è ricoperta da un’intrigante filigrana di tatuaggi, parla più di venti lingue e riempie il suo album da disegno di assurde storie di mostri. Spesso scompare per giorni, ma nessuno sospetta che quelle assenze nascondano un oscuro segreto. Figlia adottiva di Sulphurus, il demone chimera, la ragazza attraversa porte magiche disseminate per il mondo per scovare i macabri ingredienti dei riti di Sulphurus: i denti di ogni razza umana e animale. Ma quando Karou scorge il nero marchio di una mano impresso su una di quelle porte, comprende che qualcosa di enorme e pericoloso sta accadendo e che tutto il suo universo, scisso tra l’esistenza umana e quella tra le chimere, è minacciato. Ciò che si sta scatenando è il culmine di una guerra millenaria tra gli angeli, esseri perfetti ma senz’anima, e le chimere, creature orride e grottesche solo nell’aspetto esteriore; è il conflitto tra le figure principi del mito cristiano e quelle dell’immaginario pagano. Nel disperato tentativo di aiutare la sua “famiglia”, Karou si scontra con la terribile bellezza di Akiva, il serafino che per amore le risparmierà la vita.


Premetto che sono molto contenta di aver preso parte a questo GDL e che si sia deciso di proseguire anche con il secondo volume della trilogia. Quel continua che troneggia a conclusione dell'ultima pagina ancora non l'ho mandato giù. Ma soprattutto sono felice di aver tentato nuovamente l'impresa con il fantasy, genere che fino a qualche tempo fa non avrei mai preso in considerazione e con il quale, ora, mi sento molto più affine.

La chimera di Praga, infatti, è un contemporary fantasy, un sottogenere letterario del fantasy che mescola a quest'ultimo caratteristiche proprie del mondo reale, ad esempio la presenza di creature fantastiche o mitologiche in un centro urbano o in un ambiente che sia comunque contemporaneo. Devo dire che questa definizione calza a pennello con quello che è il romanzo, in cui l'atmosfera tutta praghese con le alte case color oro, carminio e azzurro pastello, ornate di stucchi e tetti rossi, le stradine acciottolate e serpeggianti come ruscelli, pervase dal suono dei violini degli artisti di strada, viene turbata dalla comparsa di strane creature. E qui concedetemi un plauso all'autrice che è riuscita, con la sua scrittura evocativa, a rendere giustizia all'incantevole e favolistica Praga, permettendomi di rievocare tutta una serie di ricordi che ho di questa città.

L'intero romanzo ruota attorno alla figura di Karou, il cui nome letteralmente significa speranza. Karou, capelli blu e corpo ricoperto di tatuaggi, è una bellezza che, tra le strade di Praga, e non solo, non passa inosservata. Studentessa di un liceo d'arte, possiede uno dei doni più preziosi: disegna in continuazione personaggi a cui, secondo i suoi amici, lei stessa ha dato vita, personaggi con un non so che di mitologico e ben poche fattezze umane. Una sorta di mondo segreto, un po' come il suo sguardo che lascia presagire misteri, il suo passo quasi poetico e il suo sorriso da sfinge. 
Karou non ha una famiglia umana, è figlia adottiva di Sulphurus, il demone chimera, che l'ha cresciuta insieme a Sybilis, Twiga e Yasri. Per lui attraversa porte che si aprono su dozzine di città solo per recuperare i denti di ogni razza, umana o animale che sia. Karou obbedisce senza chiedere, la sua vita è magia, vergogna, segreti e un vuoto lancinante al centro del petto. La sensazione di non essere intera e di poter essere cancellata in qualsiasi momento. Il precario equilibrio esistenziale di Karou viene meno in seguito alla comparsa di impronte nere sui portali, compreso quello che lega il mondo degli umani alla bottega di Sulphurus. Separata dalla sua famiglia, bloccata tra le strade di Praga, Karou dovrà fare i conti con strane creature alate, ma soprattutto con i dubbi che riguardano la sua identità, pronta a scoprire la sua vera natura.


"Molto tempo fa
una bambina venne cresciuta dai mostri.
Ma gli angeli bruciarono le porte d'accesso al loro mondo
e lei rimase tutta sola."


Miscelando realtà e tradizione mitologica, la Taylor sviluppa un'idea di base tra le più semplici, eppure molto efficace: la guerra tra bene e male, chimere e serafini, anche se nello specifico è davvero difficile comprendere chi sia il primo e chi il secondo. 
Il punto di forza è sicuramente il coinvolgimento mentale del lettore che viene portato, spontaneamente, a porsi tutta una serie di domande e, contemporaneamente, invogliato a cercare delle risposte nella lettura. Una sorta di tarlo che instilla grande curiosità. 
La prosa della Taylor è attenta non solo ai 'bisogni' narrativi, ma anche all'esigenza dei lettori. Precisa e dettagliata rende la lettura estremamente godibile anche se, la continua presenza di salti temporali, destabilizza un tantino e richiede una particolare attenzione per riuscire a districarsi nella marea di informazioni che ci vengono fornite.

I personaggi, reali e contraddittori quanto la natura umana, preda di conflitti interiori che scavano il loro animo, sono approfonditi in maniera accurata. Tra tutti, sin dal principio, il mio preferito è sempre stato Sulphurus e, alla luce degli avvenimenti narrati nelle ultime pagine, continua ad esserlo.

Per dare un senso di completezza al tutto, il fantasy si tinge di romance, grazie alla bellissima storia d'amore (anche se un po' già vista!) che ha per protagonisti Karou e il serafino dagli occhi di fiamma, Akiva, una bellezza sconvolgente e senza pari. 

Confesso che sono molto curiosa di scoprire quale piega prenderà la vicenda, anche perché La chimera di Praga ha tutte le sembianze di un romanzo introduttivo, una sorta di quadro generale in cui presentare i diversi personaggi. Un intrecciarsi di storie che lo rendono originale, complesso, travolgente e suggestivo. Un preludio a quello che ci attenderà nei prossimi volumi e che, sono sicura, saprà tenerci ancora una volta col fiato sospeso.





11 commenti:

  1. Io come te sono stata contenta e mi è piaciuto il GdL, continuerò con il secondo romanzo, ma a dire il vero non sono per nulla curiosa di vedere come prosegue.

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  2. anche io sono molto curiosa e sono davvero felice di leggere il seguito ancora con il GDL!
    avremo tanto da parlare.

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  3. Se non ci fosse stata quell'ultima parte, forse avrei dato un giudizio positivo al libro. comunque voglio sperare che il secondo sia più bello!

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  4. Vediamo come andrà e spero che le sorti della storia si riprendano dopo lo scivolone del finale che ho apprezzato molto poco

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  5. Grande Anna Rita amica del fantasy! Contenta che ti sia piaciuto

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  6. Felicissima di aver partecipato al GDL, mi sono divertita un sacco a seguire le tappe, ma... sto libro proprio non mi è andato giù. ^^

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  7. Vedrai che sarà divertente anche con il secondo libro!

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  8. Anch'io recentemente mi sono immersa in questo meraviglioso mondo, e nonostante sia già trascorso qualche giorno non nascondo che sento una certa nostalgia 😕

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  9. All'inizio questo libro non mi ispirava per nulla, sembrava davvero troppo complicato. E poi invece è stato amore a prima vista. Ora non vedo l'ora di cominciare a leggere il seguito!!! :)

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  10. Sono impaziente di iniziare il prossimo volume!

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  11. L'autrice ha descritto benissimo Praga ed anche le altre ambientazioni. Non vedo l'ora di proseguire la lettura

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