lunedì 16 luglio 2018

Recensione 'Replica di un omicidio' di Christi Daugherty


Estate è, per quel che mi riguarda, sinonimo di gialli, che si stia sotto l'ombrellone, in riva al mare, o spiaggiati su un divano, con tanto di ventilatore/condizionatore puntato addosso, un buon giallo non dovrebbe mai mancare in questo periodo dell'anno. Il problema fondamentale, però, è quello di riuscire ad imbattersi in un romanzo di tale genere che possa far sentire il lettore soddisfatto della propria scelta. Ed è proprio per facilitarvi le cose che oggi sono qui a parlarvi di un giallo, guarda caso, nato dalla penna di una novizia di tale genere letterario ma con un grandissimo potenziale.





Replica di un omicidio
Christi Daugherty


Editore: Corbaccio - Genere: Giallo
Pagine: 480 - Prezzo: 19,90 € - eBook: 9,99€


Harper McClain ha dodici anni quando, rientrata da scuola, scopre il corpo di sua madre riverso sul pavimento della cucina, nudo e accoltellato a morte. L’omicida non è mai stato scoperto. Anni dopo, ormai adulta, Harper è diventata il miglior cronista di nera della città di Savannah, in Georgia; Smith, il poliziotto che aveva seguito le indagini, l’ha presa sotto la sua ala protettrice ed è una specie di mentore per lei che, però, ha anche sviluppato una pericolosa attrazione per Luke Walker, un investigatore che lavora sotto copertura. Quando Marie Whitney, impiegata al college locale, viene trovata morta in casa sua, Harper è la prima giornalista ad arrivare sulla scena del delitto; e ha un terribile déjà-vu: Marie è stata accoltellata e giace nuda sul pavimento. Non è una coincidenza: è la replica dell’omicidio di sua madre. Harper è convinta che se troverà l’assassino di Mary avrà trovato anche quello di sua madre. Nessuno crede alla sua teoria, il suo capo e la polizia sono certi che si tratti di una coincidenza, ma niente e nessuno riusciranno a distogliere Harper da un’indagine che è diventatala sua ragione di vita. Anche se non sa a che prezzo riuscirà infine a scoprire la verità.



Christi Daugherty, l'autrice di Replica di un omicidio, nasce come cronista di cronaca nera prima che scrittrice ed è proprio facendo riferimento al suo mestiere, che nello specifico gioca un ruolo fondamentale, che riesce a dotare il romanzo di una struttura solida e, mi arrischierei a dire, senza falle (o almeno, se pure dovessero esserci, io non sono riuscita a individuarle).

Era da tempo che non mi appassionavo tanto ad una lettura ed è per questo che vi suggerisco di non lasciarvi abbattere dal notevole numero di pagine. Il romanzo, infatti, si lascia leggere con piacere, filando via liscio come l'olio. 
La cosa che più affascina sta nel fatto che l'autrice, con pochi ma essenziali elementi, sia riuscita a mettere in scena una storia intrigante e coinvolgente, complice una protagonista che sa il fatto suo, e che è in grado di mantenere ben salde le fila del discorso, e una scrittura vivida ed evocativa, al punto tale da potersi immaginare le singole scene narrative con una facilità disarmante.

Harper McClain è una giovane e affermata cronista di nera, una a cui piace il pericolo. Ha una strana attrazione per gli omicidi, una vera e propria ossessione a detta di alcuni, tanto che le varie dinamiche che li caratterizzano non hanno segreti per lei. Con al fianco il suo fedele scanner, sempre sintonizzato sulle frequenze della polizia, Harper non si lascia sfuggire nessun tipo di notizia, dai piccoli furti agli incidenti stradali, dalle sparatorie agli accoltellamenti per spaccio. La Savannah delle notti buie e piene di pericoli, in zone che farebbero scappare le orde di turisti in preda al terrore, è il suo pane quotidiano.
Quando Marie Whitney, impiegata al college locale, viene trovata morta, il dolore e la perdita con cui la giovane Harper ha dovuto imparare a convivere sin dall'età di dodici anni riemergeranno vividi. A quindici anni di distanza dall'omicidio irrisolto di sua madre, una nuova infanzia, quella di Camille Whitney, è destinata a finire. A sconcertarla e destabilizzarla è la scena del crimine, uguale in tutto e per tutto a quella di sua madre. Harper che non crede alle coincidenze inizierà la sua personalissima caccia all'assassino mettendosi contro il suo capo, la polizia e i suoi stessi amici.

Ricco di trame e sottotrame, Replica di un omicidio si sviluppa in crescendo. I primi capitoli, che potremmo definire esplorativi, sono quelli in cui l'autrice presenta il personaggio di Harper, con il suo solido background, ed espone nel dettaglio, attraverso il vissuto della protagonista, le difficoltà ed i pericoli del suo mestiere: il modo di procedere, di carpire le giuste informazioni, di investigare per poter realizzare un articolo di giornale degno di questo nome. 

Segue il nucleo centrale della trama, ovvero l'omicidio di Marie Whitney e dalle tinte nere si passa a quelle del giallo vero e proprio che sconvolge gli equilibri iniziali. Si apre a questo punto l'indagine investigativa attraverso la quale cercare di ricostruire i fatti. La novità è rappresentata dal fatto che non abbiamo un investigatore a condurre tali indagini ma la stessa Harper. Questa, devo ammetterlo, è la parte in cui, ogni qualvolta leggo un giallo, ripongo il massimo delle aspettative e nel caso specifico anche il lettore più esigente non resterà deluso: un'esecuzione professionale, scene del crimine ripulite in modo scientifico senza lasciare alcuna traccia a cui appigliarsi.

Da ultimo la risoluzione del caso, un vero e proprio scacco matto, che farà venir meno le poche certezze che avrete sviluppato, nel corso della lettura, riguardo l'ipotetico assassino. Nulla è lasciato al caso, tutto fa parte di uno schema predefinito che viene orchestrato con grande maestria.

Virando dal nero al giallo, con una piccola componente romance, Replica di un omicidio si presenta come romanzo autoconclusivo per quel che riguarda il caso specifico di cui si parla, ma lascia aperti una serie di spiragli e di quesiti irrisolti che fanno presupporre possa trattarsi del primo volume di una serie di romanzi con protagonista un'investigatrice d'eccezione, Harper McClain, ed io non posso che esserne felice.





9 commenti:

  1. Risposte
    1. Leggilo, se ti è possibile, sono sicura che ti piacerà!
      Certo, si tratterebbe dell'ennesima serie ma merita davvero ;)

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  2. Ecco, lo segno perchè mi sembra molto, molto interessante. :-) Grazie!

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  3. A un buon giallo non si può dire di no. Prendo nota :)

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  4. hai ragione Anna un buon giallo non può mancare, ma non solo d'estate, secondo me deve essere nelle liste di noi lettori sempre. ammetto la mia non conoscenza di questo libro che ha una trama davvero molto accattivante. è la lunghezza che mi preoccupa, ultimamente ho necessità di leggere libri corti perché ho un arretrato da paura e tremo all'idea di impelagarmi in letture esagerate.

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    1. Vero, un giallo non dovrebbe mancare in nessun periodo dell'anno però trovo ci sia una particolare affinità con la stagione estiva quando, anche chi non mastica il genere, si trasforma in un vero e proprio detective. Nello specifico la lunghezza è davvero relativa. Io per prima, che soffro alla vista di romanzi molto lunghi, non ne ho risentito affatto. Magari lo recuperi più in là. Bacio ;)

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  5. ero proprio indecisa su questo romanzo ma da come ne parli mertia per cui lo segno sicuro!:)

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