Vittoria
Barbara Fiorio
Editore: Feltrinelli - Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 267 - Prezzo: 15,00 € - eBook: 8,99 €
Pagine: 267 - Prezzo: 15,00 € - eBook: 8,99 €
Vittoria non crede nella spiritualità dei manuali, negli aforismi da calamite e soprattutto non crede nei cartomanti: molto meglio un piatto di trenette al pesto con un'amica che farsi leggere i tarocchi. Fotografa genovese con alle spalle alcune pubblicità di successo, è sempre riuscita a navigare tra le difficoltà della vita grazie a un valido mix di buonsenso e ironia. Credeva anche di aver trovato l'amore ma, quando Federico se ne va, lasciandola sola in una casa piena di ricordi, il mondo le crolla addosso. Disorientata e in profonda crisi creativa, Vittoria si ritrova a quarantasei anni senza compagno, senza lavoro e senza sapere più con quali soldi comprare le crocchette a Sugo, il suo adorato gatto. A soccorrerla arriva un aiuto inatteso, sotto forma di un mazzo di tarocchi che suo malgrado, e nonostante il suo scetticismo, scopre di saper leggere con imprevedibile talento. E così, tra la carta dell'Eremita che le ricorda Obi-Wan Kenobi e la Ruota della fortuna che sembra un party psichedelico, nel suo salotto fanno la loro comparsa tanti volti nuovi, consultanti di ogni età che le portano uova fresche, insalatina a chilometro zero e ratafià in cambio di un vaticinio. Circondata da anime gentili che come lei cercano di rammendare il loro cuore spezzato, e da amici fidati che per mesi la incoraggiano e la proteggono, Vittoria senza rendersene conto tornerà pian piano ad ascoltare il mondo che la circonda ritrovando, insieme alla vena creativa, la forza di credere in se stessa.
Recensione
Ho conosciuto Barbara Fiorio grazie al suo laboratorio di scrittura, gli Scrittori Pigri, dopo di che ho letto il suo romanzo Qualcosa di vero, di cui vi ho parlato proprio sul blog qualche tempo fa, ed ora, grazie alla nuova collaborazione nata con la casa editrice Feltrinelli, che ovviamente ringrazio infinitamente, ho potuto leggere in anteprima il suo nuovo, bellissimo e coloratissimo romanzo intitolato Vittoria.
Vittoria, nella sua accezione di nome proprio di persona, corrisponde, per l'appunto, al nome della protagonista della storia nata dalla magica penna della Fiorio. Tuttavia, in quel Vittoria, io ci vedo altro. Ci vedo l'esclamazione, le grida di giubilo di chi, alla fine di un percorso non proprio roseo, ce l'ha fatta e vuole farlo sapere al mondo intero. Per questo, ritengo, che la scelta di questo titolo non sia del tutto casuale anzi, se avrete modo di leggerlo, ed io ve lo consiglio, si rivelerà, alla resa dei conti, più che azzeccata.






