lunedì 20 novembre 2017

Recensione 'Il romanzo degli istanti perfetti' di Thomas Montasser


Buon inizio di settimana lettori e benvenuti nel mio angolino! Il tempo dalle mie parti non promette nulla di buono ed io vi lascio la recensione di un romanzo, per la cui copia ringrazio la casa editrice DeA, che trasmette molta positività e dolcezza. Se vi ho incuriositi un pochino non vi resta che proseguire!





Il romanzo degli istanti perfetti
Thomas Montasser


Editore: DeA - Genere: Narrativa Contemporanea
 Pagine: 215 - Prezzo: 16,00 € - eBook: 9,99€
(Omaggio CE)


Marietta Piccini lavora nella redazione di una minuscola, raffinata casa editrice inglese. Un pomeriggio, sui gradini della London Library, viene investita da una folata di vento che manda all’aria le sue carte. Nell’affannarsi a raccoglierle, si appropria accidentalmente di un misterioso pacchetto che, una volta a casa, rivela un contenuto intrigante: il testo battuto a macchina di un romanzo che Marietta, curiosa, inizia a leggere senza più riuscire a smettere… È la storia, fitta di ostacoli e complicazioni, di un tale Paul Swift, impiegato di banca di trent’anni affetto da inguaribile ottimismo e da una profonda fame di vita. Affascinata, Marietta non può fare a meno di seguire gli indizi di cui il romanzo è disseminato nel tentativo di risalire al suo autore. Per provare a scrivere insieme a lui il proprio, meritatissimo lieto fine. Romantico, sognante e venato di saggia ironia, Il romanzo degli istanti perfetti è un inno ai capricci del caso e al potere della letteratura: un piccolo monumento all’amore per i libri, tutti i libri – anche e soprattutto quelli destinati a restare chiusi in un cassetto.




Mi sono imbattuta in questo romanzo in maniera del tutto casuale. Letta la trama ed immaginata quella che poteva essere l'ipotetica prospettiva della storia ho deciso di buttarmici a capofitto salvo poi scoprire che è proprio la casualità il motore che muove la vicenda nella sua interezza e le vite dei protagonisti che galleggiano tra le pagine.

Partiamo subito col dire che il romanzo non ci racconta una sola storia ma più di una, in una sorta di parallelismo narrativo che coinvolge pienamente chi legge. Presentandosi come una lettura di tipo corale, in cui sono proprio le diverse voci a raccontare e a raccontarsi, sin dalle prime pagine ci si imbatte in una delle figure cardine dell'intera storia: Marietta Piccini. Marietta può essere pensata come la protagonista femminile del romanzo. Trasferitasi a Londra, ma di origini italiane, Marietta lavora nella minuscola redazione della casa editrice Millefeuille, gestita dai coniugi Thornton, dove ha il compito di scovare manoscritti interessanti, e il più delle volte sconosciuti, in modo da essere pubblicati. Introversa, schiva, affetta da dolore cosmico, una condizione che pur non essendo collegata a niente di preciso le piomba addosso opprimendole il cuore, Marietta ha una dipendenza dai libri e dalle storie che raccontano. In una giornata come tante, sui gradini della London Library, una folata di vento manda all'aria le sue carte. Nel ricomporle si ritrova tra le mani un misterioso pacchetto al cui interno è contenuto un manoscritto dal titolo "Il romanzo degli istanti perfetti".

È a questo punto che interviene la casualità, è a questo punto che la storia prende sempre più piede insieme ad una vera e proprio caccia all'uomo perché il manoscritto è più che valido, potrebbe essere pubblicato anche l'indomani, il problema principale è che risulta essere non solo incompleto, ma soprattutto anonimo. Ed è qui che l'autore decide di aprire le porte su una nuova storia, un romanzo nel romanzo che va ad intercalarsi alla trama principale. La narrazione è infatti interrotta in alcuni punti per permettere al lettore di entrare tra le pagine di una nuova vita, di leggere piccoli stralci che, presi nella loro interezza, vanno a comporre il suddetto manoscritto, manoscritto che ha per protagonista un personaggio molto particolare: Paul Trevor Swift, un uomo in balia della sfortuna, un uomo che vedrà la sua vita, sentimentale e lavorativa, interamente stravolta nel giro di pochi giorni, un uomo per cui "... i mezzi toni apparivano spesso più affascinanti della melodia principale. Che era interessato ai dettagli. Che preferiva ascoltare piuttosto che declamare...".

Sia per lo stile delicato e gentile, sia per la storia offerta, il romanzo si lascia leggere con una facilità sorprendente, complici anche i personaggi e le bellissime descrizioni di luoghi fisici che permettono al lettore di viaggiare tra le pagine.
L'idea di base di Montasser di utilizzare il manoscritto ritrovato come il mezzo in cui i diversi personaggi si riflettono e si ritrovano per atteggiamenti, opinioni e pensieri l'ho trovata geniale e ben strutturata. Emerge il profondo amore per la scrittura, per quelle storie e per quello a cui sono destinate quando vanno a concretizzarsi e a vivere la propria esistenza nella mente di nuove persone, i lettori, al punto tale da liberarsi dell'autore che le ha scritte, assumendo nuove caratteristiche, nuovi profili, nuove dimensioni. 

Il romanzo degli istanti perfetti celebra non solo il potere della casualità, ma soprattutto quello dell'ottimismo. Insegna come, nella vita, sia necessario imparare a scorgere il lato positivo delle cose anche quando tutto sembra andare a rotoli perché la felicità si dischiude in un istante, non la riconosci subito, di primo acchito, ma lo rende perfetto. Se anche voi siete tra quelli che capiscono ed apprezzano l'importanza delle piccole cose, che sono in grado di vedere il bicchiere mezzo pieno anche nelle difficoltà, allora questa è la lettura che fa per voi. Se non lo siete potreste considerarla un punto di partenza per provarci ed imparare a vivere meglio.





7 commenti:

  1. Ciao Anna, non conoscevo il romanzo, sembra una lettura davvero bella... me lo segno! :-)

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    1. Ariel ciao! Davvero carino e poco impegnativo. Se hai voglia di staccare è il romanzo giusto :)

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  2. Non lo sono no, pessimista e sempre sconteto. Potrei imparare qualcosa da Montasser. Recensione bellissima, per un romanzo che non avevo considerato. All'inizio, attimi di disorientamento... Vero o no che questa copertina è tanto Garzanti style? :-D

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    1. Più che vero, se non si presta attenzione è facile confondersi :)
      Devo dire che non mi aspettavo una lettura così come poi si è rivelata: semplice ma educativa :)

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  3. Ciao Anna! Che libro interessante! Anch'io avrei proprio bisogno di un po' di potere dell'ottimismo! ;) Un abbraccio

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  4. Ciao Anna.. mi è piaciuta un sacco la tua recensione su questo libro.. le premesse per piacermi ci sono tutte, non mi resta che aggiungerlo alla mia infinita wishlist e sperare di poterlo leggere presto ;)

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