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venerdì 11 gennaio 2019

Recensione 'Storia del nuovo cognome' di Elena Ferrante


Orfana del romanzo L'amica geniale, di cui vi ho parlato sul blog qualche mese fa, e della bellissima serie tv andata in onda sulle reti Rai più o meno nello stesso periodo, a cavallo tra il vecchio ed il nuovo anno, ho deciso di fare visita a Lenù e Lila per riprendere la narrazione dal punto esatto in cui si era interrotta, cullata dall'inconfondibile e suggestiva voce della Ferrante le cui parole zampillano e sgorgano dalla fonte, come acqua cristallina, pronte ad invadere mente e cuore del lettore senza possibilità di scampo.


STORIA DEL NUOVO COGNOME di Elena Ferrante │ Editore: Edizioni E/O │ Pagine: 480 │ Prezzo: 19,50€


In Storia del nuovo cognome, volume secondo de L'amica geniale, la Ferrante abbandona l'infanzia per incentrare l'intera narrazione sul periodo della giovinezza, dall'adolescenza fino alla soglia dei vent'anni.

In verità il racconto, almeno nella prima parte, pone l'accento sul personaggio di Lila relegando, a tratti, la figura di Lenù sullo sfondo. Quella stessa Lila che, piegata dalle leggi arcaiche del rione che si basano sull'importanza della lotta, della sopravvivenza e della ricchezza, si rende conto, improvvisamente, di come ogni azione compiuta fino a quel momento, compreso, o meglio soprattutto, il matrimonio con un uomo che a poche ore dalla celebrazione del rito aveva già tradito la sua fiducia, sia del tutto priva di senso. La Raffaella Cerullo che era stata si dissolve nella signora Carracci che è diventata, chiusa sotto una campana di vetro e resa ancora più sola ed inavvicinabile del passato, succube della violenza domestica e di un uomo che non ama e che, forse, non ha mai amato, come scoprirà avvicinandosi per la prima volta ad un sentimento tanto grande. 
La Ferrante ci descrive in maniera attenta e scrupolosa il profondo stato di infelicità che governa l'esistenza della giovane donna. Al suo essere impavida si sostituisce un profondo senso di fragilità in una vita in cui non solo non riesce a trovare pace ma anche il proprio posto nel mondo.