venerdì 5 febbraio 2016

Recensione 'Terapia di coppia per amanti' di Diego De Silva


Buongiorno lettori, siamo ormai prossimi al weekend ed io voglio lasciarvi con la recensione di un libro che ho amato particolarmente. Sono solita fare preamboli ed infarcire il tutto con aggettivi e sensazioni già in queste prime righe di presentazione che precedono la mia opinione vera e propria, ma non in questo caso. Vorrei riuscire a trasportarvi tra le pagine del romanzo nella maniera più giusta, per cui mettetevi comodi perché tra qualche riga si comincia e vi accorgerete subito di quanto questa storia sia poco convenzionale e del tutto fuori dagli schemi.





Terapia di coppia per amanti
Diego De Silva


Editore: Einaudi - Genere: Narrativa Contemporanea
Pagine: 272 - Prezzo: 18,00 € - eBook: 9,99€


Due adulti sposati (non tra loro) si ritrovano uniti da una passione incontrollabile e da un amore coriaceo, particolarmente resistente alle intemperie. Viviana è sexy ed elegante, e ha un notevole talento per i discorsi intorcinati. E combattuta fra restare amante e alleviare cosi le infelicità matrimoniali o sfasciarsi la vita per investire in un'altra. Modesto è meno chic, decisamente più sboccato e sbrigativo nella formulazione dei concetti, ma abilissimo nell'autoassoluzione. Modestamente vigliacco, aspirerebbe alla prosecuzione a tempo indeterminato della doppia vita piuttosto che a un secondo matrimonio, visto che già il suo non è che gli piaccia granché. E nella crucialità del dilemma che Viviana trascina Modesto dall'analista, cercando una possibilità di salvezza per il loro rapporto ormai esasperato da scontri e lacerazioni continue. Il dottore è spiazzato nel trovarsi di fronte una coppia inufficiale, libera da vincoli matrimoniali e familiari, che non ha nulla da perdere al di là del proprio amore. Accetterà l'incarico per questa ragione, trovandosi nel mezzo di un conflitto sentimentale drammatico e ridicolo insieme, rischiando di perdere la lucidità professionale.






Ci sono romanzi e Romanzi e, credetemi, dietro quella semplice lettera minuscola in un caso e maiuscola nell'altro si nasconde un abisso. E poi ci sono romanzi che non riescono a placare il tuo senso di fame e romanzi che, invece, ti saziano e ti soddisfano un po' come quando ci si alza da tavola il giorno di Natale e, almeno dalle mie parti, non si è per nulla affamati, anzi.
Ecco "Terapia di coppia per amanti" è questo: un Romanzo, con la maiuscola, che lascia nel lettore un senso di pienezza dal quale è davvero difficile riprendersi, e ve lo posso garantire perché ancora oggi, nonostante ne abbia finito la lettura da qualche giorno, io sono ancora tra quelle pagine.
Il problema in questi casi, ed è un problema serio, è che vorrei riuscire a rendervi partecipi della storia raccontata nero su bianco e soprattutto riuscire a spiegare il ventaglio di emozioni che mi hanno accompagnata in questo viaggio: rabbia, incredulità, gioia e soprattutto consapevolezza.
E allora credo che il modo migliore sia partire proprio dal principio, dal titolo: "Terapia di coppia per amanti". Inizialmente, se ci si sofferma sulle prime parole, non si nota nulla di strano, ma se si procede fino alla fine, con quell'amanti che vi si dipana davanti come un cazzotto, converrete con me che la faccenda si fa interessante. E se pensate che possa essere un romanzo di facile lettura, semplicistico quasi, state commettendo un grosso errore. Vi verrà raccontata una faccia dell'amore sconosciuta ai più (si fa per dire!), una sfaccettatura della quale si ha paura persino a parlarne, figuriamoci a scriverla e, in ultimo, a leggerla.
A questo punto a voi la scelta: se l'argomento non fa al caso vostro potete interrompere la lettura adesso, ma se vi ho incuriositi e non volete perdervi questa storia d'amore sopra le righe e per nulla convenzionale vi invito a proseguire con me.

"C'è un momento, diciamo intorno al primo anniversario di una relazione clandestina, in cui pieghi la testa di lato, stringi gli occhi come cercassi qualcosa di minuscolo che si muove nell'aria, e vedi in filigrana il casino in cui ti trovi. Questo è amore, ti dici senza mezzi termini, altro che chiacchiere."

Ora, vorrei riuscire a parlarvi di Modesto Fracasso, il protagonista maschile di questa storia che, nonostante abbia un nome davvero singolare (grammaticalmente conosciuto come ossimoro), non riesce in alcun modo a rendere il suo fracasso modesto, lui è un uomo che la vita te la sconquassa e lo sa bene Viviana, detta Vivi, la  protagonista femminile.
I due, sposati ma non tra loro, sono invischiati in una relazione clandestina da ben tre anni. Sono amanti, punto. Una coppia ben assortita, non c'è che dire: Modesto, dotato di 'incontinenza ironica', simpatico e sempre pronto a lanciare battutine, è "...il tipo d'uomo per cui la felicità è sempre un'occasione...", uno a cui piace vivere e farlo subito, uno che accantona i problemi, ignorandone spesso l'esistenza senza ricercare, quindi, una possibile soluzione, e questo sarà uno degli aspetti fondamentali che Viviana gli rinfaccerà e che la porteranno a prendere una decisione alquanto drastica. Lei, dall'altra parte, non è affatto una donna comoda, è disposta a mandare all'aria tutta la sua vita dinanzi ad un cambiamento, una donna forte e di carattere almeno fino a quando non ha incontrato Modesto. Lui ha ribaltato tutto facendo venir meno quei punti fermi che scandivano il suo tempo, portandola a lottare con i suoi sentimenti e impulsi. Lei che vorrebbe negare il suo bisogno di lui perché spaventata dalle conseguenze di un suo completo abbandono a questo sentimento d'amore che li unisce. 
Anche se non sono ancora consapevoli della cosa, tra i due si è creata una sorta di dipendenza da loro stessi e da un sentimento che li ha completamente sopraffatti. Allora la vita matrimoniale di lui diventa un peso per lei che vuole sapere ogni cosa di quello che Modesto fa, anche quando non sono insieme. Lui, dal canto suo, la ama, non può fare a meno di lei, ma non è disposto a mettersi in gioco. Ed è in momenti come questi che prende piede il gioco dello sfinimento, che li porta a comportarsi come una coppia sposata, e non più come degli amanti, al punto da non riuscire a dirsi quello che vorrebbero. Ed ecco spuntare una frase lapidaria che aleggia nell'aria e la rende pesante, opprimente, insopportabile: "Io e te non ci capiamo più".
Come risolvere la situazione creatasi? Recandosi da un analista, un uomo prima che un medico, che forse è molto più incasinato di loro.

"Modesto e io non siamo più dei semplici amanti che s'incontrano ogni tanti per trovare un po' di consolazione dal grigiore dei loro rispettivi matrimoni. Che ci piaccia o no, abbiamo varcato un confine, e non possiamo più fare gli struzzi. Dobbiamo decidere cosa essere, e dobbiamo farlo prima che la situazione esploda."

Diego De Silva ci regala uno spaccato di una coppia di amanti che non ha assolutamente nulla da invidiare a quei matrimoni che si trascinano nella noia; per intenderci, a Viviana e Modesto manca solo la fede al dito. Con uno stile particolare ma efficace e attraverso un'alternanza di capitoli, di veri e propri flussi di coscienza, in cui la voce narrante di lei si alternerà a quella di lui, verremo trascinati nel loro mondo, nella loro psiche. Questo è uno degli espedienti narrativi dello scrittore che ho davvero apprezzato e che mi ha fatto letteralmente innamorare del romanzo, una capacità di descrivere a pieno la psiche umana, soprattutto la femminile: De Silva è uno che le donne le conosce ed è in grado di raccontarle.
Il passaggio da quello che pensa lui e quello che pensa lei riguardo lo stesso argomento è stupefacente. Ed è vero che ai più Viviana sta antipatica, che è una rompi scatole, che non si accontenta di nulla, che si fa tremila paranoie, che non riesce a vivere il momento senza dubitare di tutto e di tutti, ma lei è una donna ed incarna quello che è l'universo femminile in tutte le sue sfaccettature, è inutile che ci prendiamo in giro!
Personalmente ho amato i protagonisti e tutte le altre comparse che si muovevano sulla scena, compreso il padre di Modesto. Erano così reali e veri che più volte, nel corso delle mie giornate, mi sono trovata a ripensare a loro come se fossero miei amici o facessero parte della mia vita e a chiedermi 'e ora cosa combinerà Modesto? E Viviana come la prenderà?'
Insomma sono stata così coinvolta da questa lettura da sentirmi parte integrante al punto tale da voler dialogare con loro, sapere cosa stava accadendo, cosa stavano pensando. Prendere tra le mani quel libro faceva parte della mia routine e quando è giunto il momento di riporlo sullo scaffale io mi sono sentita persa.
Sì, si tratta di una storia d'amore clandestina, ma è così vera, autentica e, soprattutto, complicata, da portare il lettore a riflettere su alcune questioni e a porsi delle domande.
Sapete che non utilizzo un sistema di rating per valutare le mie letture ma in questo caso posso dirvi, senza ombra di dubbio, che si tratta di un romanzo a 5 stelle!






17 commenti:

  1. Ma ciao!! Vabbè che dire, a parte che scrivi non bene, di più, sono felice che tu abbia capito e apprezzato questo romanzo. Non potevi descrive la storia in modo migliore, mi hai convinta, nonostante lo abbia già letto!!! A presto :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oh! Che piacere averti qui e grazie per i complimenti :) Detti da te e dalla tua collega più giù valgono veramente tanto per me! Hai ragione, nonostante la mia giovane età, ho capito e molto apprezzato questa storia e i suoi protagonisti. Mi hanno rubato un pezzo di cuore! A presto :)

      Elimina
  2. Non voglio perdermi questa storia, per questo motivo ho continuato a leggere la tua bella recensione, e per lo stesso motivo leggerò il libro!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nunzia! Hai fatto benissimo, è un romanzo che merita davvero e un De Silva superlativo. Non lo conoscevo ma credo che per me sia arrivato il momento di recuperare anche altro di suo :)

      Elimina
  3. Oh che bello vedere che io e te abbiamo interpretato questa storia con la stessa chiave di lettura! Ovviamente, complimenti per la splendida recensione!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In realtà io ti devo ringraziare pubblicamente per i bei titoli che stai suggerendo e ai quali mi sto accostando pian piano, ampliando i miei orizzonti in maniera davvero piacevole! Ora aspetto con trepidazione la Flagg perché so già che me ne innamorerò pazzamente e follemente! Goodbye ;)

      Elimina
  4. Che splendida recensione! Mi hai quasi convinta.Come posso resistere al vostro fuoco di sbarramento??? Tu, Stefania, Laura e Salvia!!!!
    Ciao da lea

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Leaaaa! Sì Sì Sì!! Devi leggerlo assolutamente perché non te ne pentirai, te lo garantisco! Grazie per i complimenti e benvenuta nel mio piccolo mondo ;)

      Elimina
    2. Ci si sente molto bene accolti qui da te! :-)
      A presto.
      Lea

      Elimina
  5. Ciao Anna hai argomentato meravigliosamente bene questo libro che ho amato, ho letto il tuo parere con piacere e sono felice che anche tu abbia fatto fatica a riporlo...La mia copia sta nello scaffale degli "speciali" solo fisicamente, l'anima la porto con me ;-) bacio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Cuore, questo libro è entrato in wishlist proprio dopo aver letto la tua recensione di qualche tempo fa e già allora ne ero stata conquistata senza averlo letto. Puoi benissimo immaginare cosa sia successo in me dopo averlo riposto però, in realtà, è come se non lo avessi mai fatto! Modesto e Viviana continuano ad accompagnarmi giorno dopo giorno :) Bacio!

      Elimina
  6. Intensa e avvincente la tua recensione! Mi hai fatto venir voglia di leggere questo libro che non conoscevo, prendo nota :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Aquila! Dovresti proprio leggerlo e sono più che sicura che ti piacerà perché si tratta di un romanzo che ti resta dentro! Buon fine settimana ;)

      Elimina
  7. Bellissima recensione, complimenti!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Luce, non è stato per niente facile trasmettere pensieri e sensazioni e farli arrivare a voi che mi leggete! Tuttavia, i vostri commenti mi fanno capire di essere riuscita nel mio intento. A presto ;)

      Elimina
  8. Avevo deciso già da tempo la sorte di questo libro (vale a dire che sarà fra i miei prossimi acquisti libreschi) ma siccome so che vale sempre la pena leggere le tue recensioni non ho proprio potuto resistere.
    Ma quanto è difficile restituire agli altri in poche coerenti parole le emozioni che un libro ci ha regalato? Puoi stare tranquilla Anna, tu ci sei riuscita benissimo.
    Oh un'ultima cosa. Non è semplicemente favoloso quando riesci ad entrare in simbiosi con un personaggio, magari anche senza condividerne le scelte o addirittura gridandogli contro tutta la tua rabbia, ma penetrare nel profondo delle sue azioni, dei suoi gesti, delle sue parole e renderti conto all'improvviso di quanto tutto questo sia diventato straordinariamente, felicemente familiare?
    Ti prego, dimmi che anche tu giochi a costruirti scenette inventate con i personaggi dei libri che hai amato!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mia cara Rosa! Io non costruisco semplici scenette, io invento storie, soprattutto di notte (e chi mi conosce sa che i miei sogni sono delle vere e proprie sceneggiature corredate di copione!) :) Ora, a parte gli scherzi, mi capita sempre di andare oltre il libro ed anche in questo caso è accaduto! Modesto e Viviana me li immagino oltre le pagine del romanzo, è come se fossero dei miei amici e nella mia mente ho costruito una storia tutta per loro (indipendentemente dal finale che non ti svelerò mai!). Quindi sì, sono proprio come te! Grazie per i complimenti che mi rendono molto felice! A presto ;)

      Elimina