martedì 12 luglio 2016

Recensione 'Cade la terra' di Carmen Pellegrino


Buongiorno miei cari lettori! Qui da me fa un gran caldo ma, nonostante ciò, le mie letture procedono speditamente e, per questo motivo, ci aggiungerei un bel 'per fortuna!'. 
Oggi voglio lasciarvi la mia opinione circa un romanzo davvero singolare, caratteristica per la quale ha saputo toccare le giuste corde del mio essere lettrice. Un romanzo che si è aggiudicato il massimo delle stelline sul mio profilo Goodreads ed anche un posto speciale nella mia libreria. Preparatevi a fare un viaggio tra le pagine di "Cade la terra" di Carmen Pellegrino, conosciuta come 'l'abbandonologa', ovvero colei che per professione, cito, "...indaga su borghi disabitati e rovine di antichi insediamenti attraverso il cui studio ha gettato le basi per una scienza dell’abbandono come forma di recupero alla coscienza del vissuto storico dei luoghi...".




Cade la terra
Carmen Pellegrino


Editore: Giunti - Genere: Letteratura Italiana
Pagine: 212 - Prezzo: 14,00 € - eBook: 6,99€


Alento è un borgo abbandonato che sembra rincorrere l'oblio, e che non vede l'ora di scomparire. Il paesaggio d'intorno frana ma, soprattutto, franano le anime dei fantasmi che Estella, la protagonista di questo intenso e struggente romanzo, cerca di tenere in vita con disperato accudimento. Voci, dialoghi, storie di un mondo chiuso dove la ricchezza e la miseria sono impastate con la stessa terra nera. Capricci, ferocie, crudeltà, memorie e colpe di un paese condannato a ritornare alla terra. Come tra le quinte di un teatro ecco aggirarsi un anarchico, un venditore di vasi da notte, una donna che non vuole sposarsi, un banditore cieco, una figlia che immagina favole, un padre abile nel distruggerle.






Partiamo da un presupposto, una caratteristica che mi riguarda: nutro un forte attaccamento verso il passato, la storia e, nello specifico, i miei antenati al punto tale da condurre anche delle ricerche per la ricostruzione dell'albero genealogico della mia famiglia. Potete ben capire come una storia del genere facesse al caso mio e di come ne sia stata subito attratta quando un mio caro amico, anche lui scrittore, me ne ha parlato qualche mese fa.

Il protagonista del romanzo è Alento, un borgo abbandonato, ed i suoi abitanti, sia che si tratti di vivi, sia che si tratti di morti. Alento, un avamposto di confine, una grancassa posata su un piano erboso, è destinato a dissolversi nella terra a causa delle continue frane che caratterizzano il paesaggio circostante. Un borgo che non vede l'ora di scomparire insieme a tutto quello che racchiude: segreti, storie, vite. 
Un paesaggio brullo, fatto di grotte come quella dell'Angelo, dove riposano le ossa degli appestati che vi si nascosero fino a quando non sopraggiunse la morte, o ancora quella della Frana, visitata ogni anno dall'omonima Madonna in due periodi ben precisi: la prima domenica di maggio per la raccolta del grano e in autunno per "..mantenere ferma la terra..." quando sarebbero venute giù le abbondanti piogge.
Ed è proprio in questa cornice che la voce di Estella inizierà a prendere sempre più forza, sempre più vigore, per poter raccontare e tenere in vita le anime dei fantasmi che franano insieme a tutto il resto.

Il romanzo è diviso in tre grandi sezioni. Nella prima parte conosciamo la storia della giovane protagonista che torna ad Alento, sua città natale, come istitutrice presso la famiglia de Paolis. Dovrà occuparsi di Marcello, figlio dei suddetti, dalla personalità arrogante: allontanato da scuola per essere ammansito a casa, prova un profondo odio per gli abitanti del paese che egli stesso considera di rango inferiore rispetto al suo. Questo odio se lo porta dietro da generazioni, raggiungendo proprio con lui il compimento di quell'opera iniziata anni addietro, "...togliendogli la possibilità di conoscere le cose del mondo in modo più intimo [...] seppellendogli l'impulso di avvicinarsi agli altri senza la corazza del suo privilegio...". Veniamo così messi al corrente della vita nel borgo, dei diversi modi di vivere dei suoi abitanti, dai popolani ai possidenti.

Negli anni '60 l'esodo dal vecchio al nuovo borgo diviene sempre più consistente tanto che anche i de Paolis si trasferiscono ma non Estella. Lei rimane in quella casa a custodire quello che resta del borgo, vaga per le stradine, nelle case che sono aperte, con le imposte accostate come se chi ci abitava avesse dovuto fare ritorno da un momento all'altro, riconosce i volti, gli oggetti rimasti tra i sassi, i parti e le morti che hanno attraversato ogni singolo muro. A farle compagnia ci sono solo i morti e le loro storie: "...ogni cosa è un teatro, con le quinte in disfacimento, il palco che crepita sotto i passi, un teatro dove possono esibirsi anche quelli che una scena non l'hanno mai avuta..." .
Ed è in questa seconda parte che ad Estella si affiancano le voci di altri personaggi che, state ben attenti, non sono considerate delle figure secondarie, ma vanno a completare quella cornice d'insieme che permette di apprezzare sempre più e sempre meglio quanto raccontato. 

La terza ed ultima parte è quella che contiene l'insegnamento, la morale di questa favola disincantata: i vivi riempiono il vuoto della loro esistenza con le vite passate perché il peso della solitudine li annienta, ma nonostante questo, bisogna lasciare andare chi è morto.


"Sediamo presso i morti che ci divengono così cari, ne ascoltiamo le parole il cui senso abita in noi e non dobbiamo fare altro che riconoscerlo. Talvolta essi ci ricompensano, quando ritornano a casa nelle forme più strane. D'altronde, nessuno fra i morti se ne va completamente, così come fra i vivi nessuno ci sarà mai del tutto."


"Cade la terra" rappresenta il romanzo d'esordio di Carmen Pellegrino. Inizialmente pensato per raccontare la storia di Roscigno Vecchia e della sua ultima abitante, la stessa autrice ha poi deciso, come ci racconta lei stessa nella nota finale, di non narrare soltanto di un determinato luogo abbandonato, ma di far rientrare più di una storia di solitudine. 
Un romanzo profondo nel quale il confine tra vita e morte è così labile, così sottile, da permettere una coesistenza tra due mondi tanto estranei. Un romanzo in cui ritroverete elementi del passato, modi di dire, modi di fare. 
Con uno stile particolareggiato, ricercato, raffinato, quasi sospeso nel tempo, proprio come ciò che racconta, conosceremo storie e personaggi che sanno emozionare. 
In alcuni punti, nel corso della lettura, ho dovuto fare delle pause perché le emozioni che si provano sono tante e di difficile descrizione. 
Ogni personaggio di cui si parla ha una propria personalità forte, sicura, al punto tale da andare al di là della carta. Si tratta di figure da toccare con mano, voci che si raccontano e che sanno emozionare, che sanno stare sulla scena, riempiendo un determinato tempo ed un determinato spazio e la bravura della scrittrice risiede proprio nella sua capacità di far rivivere uomini e donne che la storia ha dimenticato.

In definitiva un romanzo che ha bisogno sì di una certa attenzione nel corso della lettura, ben strutturato, ben costruito e veramente ricco, ma capace di toccare ad una ad una le corde del cuore.
Rimarrete incollati alle pagine dall'inizio alla fine perché vi sembrerà di essere stati trasportati ad Alento, sarà come risiedere lì, sentire la frana, la devastazione e l'oblio che tutto cancella.





19 commenti:

  1. Mi hai fatto venire voglia di leggerlo... Io lo so che non devo leggere tutte le tue recensioni se no la wish list si allunga infinitamente..... XD
    Fede

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    1. No ma questa dovevi leggerla perché il titolo va segnato assolutissimamente :)

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  2. Cara Anna, io solitamente scappo dai libri della Giunti, perchè purtroppo le delusioni sono state tante negli anni. Però come ben sai nutro una passione per gli autori italiani, sopratutto se ancora poco noti. E adesso che faccio?? Leggere la tua recensione ti obbliga a comprare questo romanzo. Io l'ho segnato. Adesso vedremo :-) bacio

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    1. Ciao Baba! Che lo consiglio credo si sia capito abbastanza, comunque un romanzo da leggere e una scrittrice da scoprire!!! Bacio

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  3. non l'avrei mai preso in considerazione per titolo, cover e trama ma mi hai fatto venire voglia di leggerlo

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    1. Ed io sono davvero felice che le mie parole ti abbiano fatto cambiare idea! Una storia bellissima che ti consiglio di leggere :)

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  4. Condividiamo la stessa passione per la storia e il passato e quindi non posso perdermi la lettura di questa storia che, come dici tu, sembra sospesa nel tempo..
    Mi ha colpito molto la frase che hai scelto, tratta dal libro: è molto veritiera..

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    1. Ciao! Sono contenta di questa comunanza tra noi ed è per questo che non posso che consigliartene la lettura! La frase scelta non è stata casuale perché credo che racchiuda quello che è il senso profondo di questa bellissima storia :)

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  5. Ho letto e amato questo libro, ricordo il fascino della lettura e il coinvolgimento nella storia bellissima :)

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    1. Ed è proprio per questo motivo che credo tu possa capire le tante emozioni che si provano, dalla prima all'ultima pagina! :)

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  6. Neanche io l'avrei preso in considerazione menomale che ho letto la tua recensione! ^_^

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  7. Ce l'ho sullo scaffale, la tua recensione me lo fa inserire tra le priorità. :)

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    1. Ed io non vedo l'ora di conoscere il tuo parere in merito :)

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  8. Che bello leggere recensioni di romanzi che non si conoscono...attraverso le tue parole ho avuto modo di approcciarmi a questo romanzo e addirittura farci un pensierino! Stasera ho il mio consueto incontro in libreria con le mie amiche del gruppo di lettura e lo propongo! Grazie per averlo letto e recensito! Un abbraccio Rosa.

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    1. Wow, ti ho convinto al punto tale da proporlo? Mi ritengo più che soddisfatta e spero vi entusiasmi e vi emozioni come è accaduto a me! Un abbraccio ;)

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  9. Intrugante, affascinante, misterioso con un velo l'oscurità. Danzerò con te ha fatto breccia nel mio cuore, e ti ringrazio per il consiglio, questo credo che il cuore lo trafiggerà totalmente. Aggiungo in wish smack! Adoro le letture singolari:-)

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    1. Scusa eh, scrivo mentre cammino :-p
      Intrigante / d'oscurità

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    2. Ed io spero si riveli, anche questa volta, un ottimo consiglio! Attendo di saperne di più :) Smack!

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