lunedì 25 luglio 2016

Autho(r)psy #1: A Locorotondo con Lorenzo Marone

Rubrica a cadenza occasionale dedicata ad interviste ed incontri con gli autori



Buongiorno lettori, oggi sono felice di inaugurare una nuova rubrica del blog per il cui nome devo ringraziare mio fratello che ha sempre dei colpi di genio notturni, sarà una cosa di famiglia!
Con Autho(r)psy ho pensato di dedicare una nuova sezione del blog agli incontri con gli autori, alle interviste e a quanto concerne questa specifica sfera. Devo ammettere che la nascita di tale rubrica era nell'aria ma, qualche sera fa, ho avuto l'onore di conoscere e presenziare all'evento con ospite Lorenzo Marone. 
Allora mi sono detta che forse fosse il caso di darle il via sin da subito e non potevo trovare autore migliore per l'inaugurazione! Siete pronti a rivivere con me una bellissima serata ricca di emozioni e di rivelazioni? Mettetevi comodi perché partiamo dal 'C'era una volta...'.



Siamo alla fine di Giugno e, in una delle tante serate di calura estiva, il mio cellulare ha emesso un trillo secco accompagnato da un unico messaggio che recitava: "Maestààààààà" (per chi non lo sapesse, questo è il nomignolo che La Libridinosa mi ha bellamente affibbiato in seguito ad un trascorso che non sto qui a raccontare!). Per tutta risposta arriva il mio "Sìììììììììì" e di qui un'informazione stratosferica: il 20 Luglio, alle 20:00, Lorenzo è a Locorotondo!
Dopo una notizia del genere, premettendo che non sono propriamente vicina al posto, che non ci sono mezzi pubblici che mi permettano di avventurarmici, ho pensato bene di coinvolgere la mia famiglia che si è mostrata sin da subito disponibile.
Ora, piccolo aneddoto: mia madre ha l'abitudine di organizzare il menù di tutta la settimana a partire dal lunedì per cui quando ha iniziato a proporre pietanze per la cena del 20, voci fuoricampo le si sono sovrapposte con un "Mercoledì andiamo da Lorenzo...", fino a quando non ha iniziato a dirlo lei stessa.

LOCOROTONDO
Arrivato il giorno tanto atteso, studiato il percorso, avvistati i possibili parcheggi, chiacchierato con Laura che era emozionata quasi quanto me, caricata la macchina con tutta la famiglia, siamo finalmente partiti per Locorotondo alle ore 19:00 (a mio parere era già troppo tardi ma l'autista ha calcolato i tempi ed io non potevo che fidarmi!).

Piccola digressione su Locorotondo: "...il suo nome deriva dalla morfologia assunta dal primo centro abitato, sorto attorno all'anno mille. Le prime casupole di un villaggio composto da agricoltori furono edificate su un altopiano attrezzato, addossate le une alle altre, a pianta circolare, quasi a voler cingere a corona quella terra strappata a boschi di querce e fragni per renderla coltivabile e fertile...".

Insomma alle ore 19:52 giravamo a vuoto nel parcheggio in attesa che qualche anima pia liberasse un piccolo posticino per la nostra grande automobile. In quel momento ho iniziato a sudare freddo nonostante fossimo vicini al luogo in cui si sarebbe tenuto l'incontro con Lorenzo l'orologio non aveva alcuna intenzione di arrestare la sua corsa. In quel momento mio fratello ha pronunciato il fatidico "Anna attivati!", che è una sorta di richiamo per risvegliare la mia grande fortuna (è risaputo che la mia sola presenza in auto faccia liberare posti come per miracolo, sono nata con la camicia infatti!), ed ecco che finalmente troviamo il tanto agognato parcheggio. Intanto sono le 19:56.
Abbandonata la famiglia al proprio destino, ho iniziato ad inerpicarmi lungo la scalinata che conduceva al centro storico e al sagrato della Chiesa Madre, dove si sarebbe svolto l'incontro. Nel frattempo il cellulare emetteva molesti suoni tra i quali un messaggio della cara Laura che mi chiedeva se Lorenzo fosse arrivato, in effetti erano le 20:01 ed ero io quella a non essere arrivata.
Cammina, cammina, svoltato l'angolo, mi sono ritrovata davanti ad una discreta affluenza che popolava Piazza Rodio. Piazzo borsa, i miei nel frattempo arrivano ed il mio sguardo radar sonda ogni cosa fino ad imbattersi in Lorenzo, solo soletto, alle spalle della platea.
Per natura sono una persona molto timida per cui ero lì che mi domandavo se fosse opportuno avvicinarmi o meno, disturbarlo prima o dopo. Sospinta da una forza (suppongo fosse la Failla a distanza, ormai ha influssi nazionali lei!) mi sono avvicinata e presentata facendo le seguenti scoperte:

  • Lorenzo è più timido di me facendo sì che io mi sia sentita molto intraprendente;
  • ha capito chi fosse la Anna che si era cavallerescamente avvicinata a lui;
  • è stato davvero contento che avessi percorso i chilometri che mi separavano da Locorotondo per presenziare al suo evento.

Alle 20:20 ha avuto inizio l'incontro e, come sempre sono stata trasportata, dalla grande capacità linguistica di Lorenzo che non solo è in grado di ammaliare con il suo dolce narrare, cosa che ho avuto modo di apprezzare durante la lettura de "La tristezza ha il sonno leggero" (di cui vi ho abbondantemente parlato qui), ma anche di mantenere viva l'attenzione del pubblico che lo ascolta.
Accompagnati dalla lettura di alcuni passi del romanzo, dalla dolce melodia suonata da un'incantevole violinista, dal vento pungente che ha reso la serata alquanto freddina, la voce di Lorenzo ha tracciato il profilo di Cesare sovrapponendolo a quello di Erri, due personaggi che ad età diverse, 70 anni nel primo caso e 40 nel secondo, si ritrovano a tirare le somme, a compiere un bilancio della loro vita. Si è parlato di mezzi figli, di famiglie "allargate", di scelte mancate, di personaggi deboli e di personaggi forti con i primi che risultano vincitori, che si evolvono in positivo dalla prima all'ultima pagina, e con i secondi, che invece, soccombono irreparabilmente. Si è parlato anche di come la storia che Lorenzo racconta sia in parte ispirata a quella che è la sua vita, anche lui figlio di genitori separati, e di come questa stessa storia abbia riportato a galla immagini che aveva completamente rimosso dalla memoria, o che comunque erano rimaste sopite per lungo tempo.

Interessante il dettaglio dell'inserimento, a posteriori, dei passi tratti dalla Moleskine di Matilde, la moglie di Erri, per rendere questo personaggio ancora più vicino agli occhi del lettore, più umana, più accessibile, passi che, tra l'altro, sono stati inseriti pochi giorni prima della stampa del romanzo.

Piccolo accenno anche al nuovo romanzo in cui avremo una protagonista donna che permetterà a Lorenzo di parlare di una Napoli diversa, non più tanto borghese ma neanche gomorriana (passatemi l'aggettivo!).

Inutile dirvi che, durante la presentazione, il mio occhio si spostava verso tutte quelle persone che, quasi per timore che le copie terminassero (cosa che è effettivamente avvenuta e ne sono testimone!) cercavano di accaparrarsene una  ed iniziavano a sfogliare il romanzo con l'intento di ritrovare quei personaggi, quella storia di cui si è parlato per un tempo che, come sempre, è volato via nel vero senso della parola.

Terminato l'incontro, ovviamente, Lorenzo si è sottoposto al firma copie e alla foto di rito anche se, prima che potessi chiedere quest'ultima, è stato lui stesso a dire "Certo! Dobbiamo fare la foto". Ecco, al momento della suddetta foto, tutta la fatica nel fare la piega, stirare i capelli con spazzola e phon e poi con piastra, cosa per la quale ho sudato sette camicie, è andata a farsi friggere perché il vento ha pensato bene di riacconciarmi il tutto alla propria maniera, dettaglio ben visibile se osservate il riflesso della mia ombra e quel ciuffo che spunta un po' alla Alfa Alfa.

Per concludere, una serata ricca di emozioni, di belle parole, un incontro, quello con Lorenzo, indimenticabile, in cui si è parlato di desideri, di sogni, di speranze, di tristezza con il sonno leggero, alla quale tuttavia si contrappone quella instancabile tentazione di essere felici. 
Con una doppia dedica, il cuore pieno di tante belle sensazioni ed il sorriso sulle labbra si torna a casa, molto più ricchi di quando si è partiti!










16 commenti:

  1. uh Anna che meraviglia, e questa rubrica mi piace molto! Ho anche io avuto l'onore di ascoltare Lorenzo dal vivo e come te sono rimasta ammaliata. E secondo me la forza che ti ha sospinto era proprio Laura. Che la libridinosa sia con te!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Chiara! Ormai tu sei tra le vip, ho visto foto di due bellissimi incontri letterari :) De Silva ho avuto modo di leggerlo mentre Loredana Limone la conoscerò a breve! Vippa tu :)

      Elimina
  2. Ma ciao!!! Avevo visto la foto su Fb e speravo di leggere un resoconto. conoscere Lorenzo è emozionante e sono felice che ti sia trovata bene! Lorenzo è una persona comune, che mette le persone a proprio agio, e scrive da Dio!
    Un abbraccio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Baba, sì il resoconto era d'obbligo, dovevo solo organizzarmi con quanto avevo da dire :) Una serata bellissima in compagnia di un Autore, con la A maiuscola :) Un abbraccio!

      Elimina
  3. Non era forza, era un calcio virtuale, tirato urlando "Maestàààààà (sempre soave io!) c'è Lorenzo! Vaiiiiiiii!!!"
    Comunque la foto è bellissima anche con la cresta e fidati che quello avrà pensato "facciamo 'sta foto, altrimenti poi la pazza di Cremona chi la sente?" Ahahahah

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahahahah, diciamo che al momento foto era quasi rassegnato! Altro che virtuale, è colpa tua il livido sul mio di dietro :D

      Elimina
    2. E uffa... tu non volevi andare!

      Elimina
  4. Anch'io voglio incontrare Lorenzo, ma dovrò aspettare ancora 2 mesi...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E sarà un incontro bellissimo, vorrei poter tornare indietro! ;)

      Elimina
  5. Anna, che bel resoconto! Leggendolo ho rivissuto l'emozione provata in quel di Bassano, con l'unica differenza che la "forza che mi sospingeva" (la stessa tua) era alquanto fisica (e pure un po' molesta) perché ce l'avevo proprio a fianco!
    Sentir parlare Lorenzo è un'esperienza emozionante come leggere i suoi libri. Fortunate noi ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Molto fortunate, sono davvero felice di aver partecipato e di averlo ascoltato dal vivo :)

      Elimina
  6. Wow Anna che emozione! Gia' Rosa mi aveva incuriosita con il suo bellissimo racconto su questo incontro, ora dopo il tuo bellissimo racconto, non posso piu' ignorare tanto entuasiasmo e penso proprio che leggero' questo autore al piu' presto! ❤️

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Ely, assolutamente sì però magari non fare come me, che ho iniziato dal secondo romanzo, ma dal primo "La tentazione di essere felici" che anche io leggerò molto presto!

      Elimina
  7. Meno male che a Locorotondo c'era più di una sola famiglia ad accogliere Lorenzo Marone!
    Sarebbe bello organizzare una trasferta di book-blogger per incontrare Lorenzo: che dici? Affittiamo un autobus?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Prenoto autobus e facciamo soste per recuperare tutte, inizia a prepararti! :)

      Elimina
  8. Locorotondo è una meraviglia! Prima o poi lascerò le mie orme anche lì :-)
    Direi che è il luogo ideale per l'incontro con una persona umile e semplice come Lorenzo, e una storia così vera e pulita come quella racchiusa tra le pagine del suo libro. Un abbraccio Anna

    RispondiElimina