venerdì 15 aprile 2016

Recensione 'Ritorno a Parigi' di Michelle Gable


Buongiorno lettori, siamo ormai prossimi al weekend ed io lo dedicherò interamente alla lettura, sperando che non avvenga nulla di catastrofico al punto tale da sconvolgere i miei piani!
Oggi vi voglio parlare di un romanzo la cui copia mi è stata gentilmente inviata dalla casa editrice Newton Compton Editori, che ovviamente ringrazio. Dicevamo, il romanzo lo avevo adocchiato nelle uscite di marzo e pur non conoscendo la Gable e il suo precedente lavoro, ho pensato che facesse al caso mio. Così, su due piedi! E devo ammettere che il mio fiuto da lettrice non si è sbagliato. Allora mettetevi comodi perché si viaggerà molto, sia geograficamente che temporalmente parlando.





Ritorno a Parigi
Michelle Gable


Editore: Newton Compton Editori - Genere: Letteratura Rosa
Pagine: 404 - Prezzo: 12,00 € - eBook: 4,99€
(Omaggio CE)


Dopo aver perso il fidanzato in guerra, Laurel Haley ha accettato un lavoro in Inghilterra nella speranza che la lontananza possa almeno in parte lenire le sue ferite. La ragazza si augura che il dolore pian piano svanisca, ma non riesce a prevedere cosa le riserva il destino: l'incontro e la travolgente passione con un uomo affascinante che la riporterà nella magica atmosfera della Ville Lumière, sconvolgendo tutte le sue idee sull'amore. Trent'anni dopo, la figlia di Laurel, Annie, sta per sposarsi, ma ancora non conosce l'identità di suo padre né cosa gli sia accaduto. Sua madre è sempre stata vaga su questo punto ma - con le sue nozze alle porte - Annie ha davvero bisogno di sapere la verità. E la chiave per scoprire i segreti del passato è un misterioso libro su una donna dalla pessima fama, la Duchessa di Marlborough. Seguendo la sua storia, Annie partirà da uno sperduto villaggio della campagna inglese per approdare proprio a Parigi, dove alla fine troverà le risposte alle sue domande.






Questo è uno di quei libri che profumano di parole taciute, di scheletri negli armadi, di famiglie, nel senso più stretto del termine e nel senso più ampio, di case pericolanti, di sentimenti forti, di storie nella storia.
Un romanzo che permette di viaggiare, di sorvolare le acque dell'Atlantico per partire dal nuovo continente ed approdare al vecchio, per la precisione a Banbury, Oxfordshire, Inghilterra.
I personaggi, che muovono i passi sul grande palcoscenico costruito con perizia dall'autrice, sono legati tra loro da un filo sotteso che attraverserà un trentennio dando vita ad una storia molto più che affascinante.
Tutto ha inizio nel 2001 a Middleburg, in Virginia, anche se non è propriamente corretto usare questo termine perché l'origine dell'intera vicenda risiede molto più addietro nel tempo, ma lo si scoprirà solo in un secondo momento, andando avanti con la lettura.
Laurel ad Annie sono madre e figlia. Ex avvocato la prima, fresca di laurea la seconda. Tra le due non intercorre un rapporto idilliaco, se così possiamo dire. Laurel è la classica donna calcolatrice, colei che ha perseguito determinati obiettivi procedendo sempre e solo verso un'unica direzione nella propria vita, verso una traiettoria ben precisa e la cui unica deviazione è stata rappresentata da Annie. Annie che non conosce a pieno sua madre, che non sa nulla della figura paterna sulla quale Laurel preferisce tacere, Annie che ha promesso il suo cuore ad Eric, un militare conosciuto soltanto il mese prima dei fatti narrati.
Due americane che si ritrovano in Inghilterra per la vendita di un'abitazione ereditata da Laurel. Un territorio, quello inglese, per nulla sconosciuto alla madre, ma con una miriade di potenzialità per la figlia. Un luogo da esplorare, grazie anche all'aiuto di un libro che Annie ha portato con sé senza che la madre ne abbia il minimo sospetto. Una biografia della Duchessa di Marlborough, una donna legata a Banbury, una donna grazie alla quale Annie potrà far luce su molti punti oscuri del passato, compreso quello della propria famiglia.

Devo ammettere che non è semplice riassumere la trama di questo romanzo, o meglio è necessario fare attenzione su quanto possa essere detto e quanto debba essere taciuto. Mi piace sempre dare le giuste imbeccate ma lasciare a voi lettori la voglia di saperne di più e, credetemi, con questo libro è davvero possibile perché si tratta di una lettura da gustare dall'inizio alla fine.
Non conoscevo la Gable, ma sono rimasta piacevolmente colpita dal suo modo di raccontare, di imprimere pezzi di storia sulla carta perché quella della Duchessa è una storia vera nella quale la scrittrice si è imbattuta durante le ricerche condotte per la realizzazione del suo primo romanzo. Questo la Gable ce lo dice in una nota allegata in chiusura e devo ammettere che, se già il romanzo mi aveva colpito positivamente, questo ulteriore dettaglio ha proprio fatto breccia nel mio animo di lettrice.
La bravura della scrittrice risiede non solo nel saper raccontare i fatti, ma, e soprattutto, nell'intrecciare la finzione, quindi il romanzato, con la realtà delle cose, senza mai annoiare. Il romanzo è pregno di dettagli, di accurate ricerche che guidano il lettore e lo invogliano a proseguire. Terminato un capitolo non si può non sbirciare il successivo per scoprire cosa ne è stato di tutti i personaggi coinvolti. E in questo modo arrivo a parlarvi di loro, dei personaggi. Forse non si ravvisa una precisa caratterizzazione di taluni rispetto ad altri, ma il tutto basta per potersene innamorare. In tutta onestà mi ha molto colpito il personaggio di Mrs Spencer, una novantenne che "...offriva ai suoi ospiti filo spinato, un benvenuto a base di pallottole e almeno un 'vaffanculo' disegnato sul prato con il diserbante...". Una donna con la testa persa in luoghi lontani ed epoche passate, dove pullulano personaggi illustri realmente esistiti. Una donna non di facile lettura, una donna da scoprire pagina dopo pagina e dalla quale alcuni potrebbero restarne affascinati, a differenza di altri che potrebbero ritenerla odiosamente antipatica ed asociale. Io appartengo, senza ombra di dubbio, alla prima categoria.
Efficace anche la scelta di adottare ben tre registri narrativi differenti: i fatti narrati da Annie nel 2001, quelli narrati da Gus datati 1972-73 e con protagonista Mrs Spencer ed infine le interviste, attraverso l'ausilio di trascrizioni e nastri di registrazione, tra lo scrittore e la Duchessa.
L'insieme dei tre e la presenza di molti dialoghi, a scapito di lunghi periodi narrativi, fanno sì che si riesca ad avere un quadro completo e chiaro dell'intera vicenda.
Diverse anche le tematiche affrontate, non solo l'amore tra un uomo e una donna ma anche quello di un figlio verso il proprio genitore. Una riscoperta di sé stessi, un modo per ristabilire una serie di legami andati perduti nel corso del tempo.
Vorrei soffermarmi sul titolo del romanzo perché, nonostante lasci intendere che Parigi possa essere il luogo designato, in cui si dipanano le vicende narrate tra le pagine, in realtà ritroveremo la capitale francese solo nell'ultimo centinaio di pagine.

In definitiva si tratta di una lettura interessante, dove presente e passato si intrecciano in maniera sorprendente ed efficace. Un romanzo per il quale non è necessario fare congetture e stare a rimuginarci per ore ed ore. Un titolo che consiglio a chi ha voglia di trascorrere del tempo in compagnia di un ottimo libro.







17 commenti:

  1. Aspettavo questa recensione. Ho letto della stessa autrice "Un favoloso appartamento a Parigi" e anche in quel caso il romanzo, quindi la finzione si intrecciava a personaggi famosissimi realmente esistiti. Tanto che poi sono anche andata ad approfondire la parte storica che mi aveva presa totalmente.

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    1. Ciao Nunzia, sì ricordo benissimo la tua recensione e l'approfondimento sulla parte storica. Devo dire che anche in questo caso, l'autrice, ha segnalato dei titoli che permetterebbero di conoscere meglio il personaggio della duchessa. Ci faccio un pensiero! :)

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  2. Uno dei pochi Newton che sembra valere la pena e la tua recensione lo conferma. Il fatto, poi, che ci sia anche una storia vera tra le pagine m'incuriosisce ancora di più.

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    1. Sì Cecilia, assolutamente! Confesso che anche io sono rimasta piacevolmente stupita. Poi quando si tratta di storie vere i romanzi hanno quella marcia in più, non so se mi spiego :)

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  3. Io non sono proprio riuscita ad appassionarmi a questo libro. La storia è intrigante ma il racconto è stato un po' troppo confusionario, secondo me.

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    1. Ciao Elisa! Allora nei primi capitoli bisogna fare luce sui vari personaggi per inquadrarli al meglio ma poi si procede in maniera spedita. Mi spiace che ti sia sembrato confusionario, per me è stata una lettura normale :)

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  4. Ahhhh, che bella cover. Mi tenti Anna, mi tenti....
    ciao da lea

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  5. Ciao, ho letto con interessa la tua recensione perchè di questa autrice l'anno scorso ho letto "Un favoloso appartamento a Parigi" e mi era piaciuto come l'autrice aveva tratto una storia basandosi sul reale ritrovamento di un antico appartamento da molto tempo disabitato e un quadro di Boldini. Anche questo suo secondo romanzo sembra molto interessante...

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    1. Ciao Ariel, mi sa proprio che dovrò recuperare il primo romanzo visto che ne parlate benissimo :) Comunque anche in questo c'è un Boldini che raffigura la duchessa!!

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  6. Ciao Anna!
    Mi hai davvero incuriosito con questa recensione, che ho trovato chiara e interessante!
    Ovviamente finisce dritto sulla mia lista!;)

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    1. Ed io non posso far altro che dirti che hai fatto benissimo ad inserirlo in WL :) Ne vale la pena ed aspetto di sapere cosa ne pensi!

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  7. Pensavo invece che fosse quel tipo di lettura che richiedesse concentrazione per riuscire a barcamenarsi tra i salti temporali. Mi fa piacere vedere che non è così

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    1. Ciao! In realtà i salti temporali non sono poi così complessi, anzi! Diciamo che i romanzi che richiedono un certo tipo di concentrazione sono altri :)

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  8. Questo libro vi aveva catturata già dalla cover, la storia la trovavo interessante ma ancora non mi ero convinta del tutto.. adesso dopo la tua recensione ho trovato quella spinta in più per decidermi a leggere questo libro :)

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  9. io invece che lo sto leggendo in questi giorni sto facendo una fatica immane, lo trovo pesante e confusionario. Ne Annie ne sua madre riescono ad ispirarmi simpatia. ho però promesso a me stessa che lo avrei terminato ... forse andrà meglio più avanti anche se per ora mi sta deludendo.
    ciao Anna

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