lunedì 4 aprile 2016

Recensione 'Mistero a Villa del Lieto Tramonto' di Minna Lindgren


Buon primo lunedì di aprile lettori! Come ogni inizio di settimana, vi accolgo nel mio angolino con la recensione della mia ultima lettura. Oggi vi parlerò di un romanzo in cui aleggia, dall'inizio alla fine, il giusto connubio tra divertimento e serietà, sopratutto per i temi che vengono ampiamente trattati pagina dopo pagina. Credo, infatti, che uno dei punti di forza di questo romanzo si basi proprio sull'esatta proporzione tra i due aspetti, proporzione che rende il tutto perfettamente equilibrato.
Confesso di essere una voce fuori dal coro perché non tutti ne sono rimasti entusiasti e, inoltre, ho avuto modo di confrontarmi con blogger che lo hanno amato, come me, e blogger a cui è completamente scivolato addosso, come un vestito troppo grande che indossato dal capo, grazie alla forza di gravità, viene attirato verso il basso. Ma, leggi della fisica a parte, è giunto il momento di farvi conoscere la mia opinione su 'Mistero a Villa del Lieto Tramonto' di Minna Lindgren. Buona lettura!





Mistero a Villa del Lieto Tramonto
Minna Lindgren


Editore: Sonzogno - Genere: Giallo
Pagine: 284 - Prezzo: 16,50 € - eBook: 9,99€


«Tic tac, tic tac, tic tac.» A Villa del Lieto Tramonto, ridente casa di riposo immersa nella foresta vicino a Helsinki, è l’ora del caffè e, come al solito, Irma e Siiri, due vivaci novantenni ospiti della residenza, amano trascorrere quel momento in perfetto relax. Dopo le partite a canasta, le lezioni di ginnastica dolce, il whiskino prescritto dal medico o le riunioni del gruppo per la memoria, un’oretta di svago ci vuole per scambiarsi ricordi di giovinezza o spettegolare sul funerale del giorno, che è pur sempre una festa e un avvenimento per curare il proprio look. Ma soprattutto, l’ora del caffè dà l’occasione per criticare il regolamento e l’incuria del personale specializzato, quello che figli e nipoti, per guarire i sensi di colpa, chiamano “servizi di eccellenza”. Per fortuna dalla Villa si può anche uscire, andare in giro in tram per rifarsi l’occhio con le bellezze della capitale finlandese, e così a Siiri, Irma e alla loro terza compagna, Anna-Liisa, capita di osservare, con bonario sarcasmo, le stranezze del mondo moderno che le circonda. A turbare la routine delle tre amiche è però un fatto terribile: la morte, in circostanze misteriose, del giovane cuoco, sempre gentile e pieno di allegria, accompagnata da una serie di episodi inquietanti che rivelano il lato sinistro di quel rifugio, ora non più così accogliente. Provette Miss Marple, Siiri, Irma e Anna-Liisa si trasformano in intraprendenti investigatrici per venire a capo degli enigmi nascosti tra le mura dell’amena residenza in un mistery arguto che tocca sapientemente le corde del giallo e della commedia, con un pizzico di suspense e molto, irresistibile, dark humor finlandese.






Credo che ormai abbiate imparato a conoscermi nel corso di questi mesi e, se così è, saprete anche che non sono solita dedicare la mia attenzione a letture che abbiano per protagonisti dei personaggi avanti con gli anni. Figuriamoci questo romanzo ambientato in una casa di riposo che, a dispetto del nome non ha proprio niente di 'lieto', con figure ultranovantenni che scorrazzano in lungo e in largo grazie all'ausilio di bastoni e girelli, in attesa che l'orologio della vita inizi a perdere qualche colpo e cessi il suo costante ed instancabile ticchettio. 
Ebbene, pur avendo iniziato la lettura con bassissime aspettative, devo confessare che sono pronta a ricredermi, almeno in questo caso specifico, perché durante tutto il periodo in cui questo libro ha occupato il mio comodino io mi sono divertita davvero, dalla prima all'ultima riga.
Per trascinarvi tra le pagine del romanzo alla giusta maniera è necessario partire dal principio. Villa del Lieto Tramonto è una ridente casa di riposo immersa nella foresta vicino Helsinki. Un luogo ameno dove figli e nipoti possono parcheggiare, perché questo è il termine corretto, i loro parenti più anziani affinché trascorrano gli ultimi anni della loro vita nelle mani di personale altamente qualificato, godendo dei particolarissimi 'servizi di eccellenza'. Questo sulla carta, ma la realtà dei fatti è ben diversa e lo sanno bene Sirii, Irma e Anna-Liisa, le simpatiche protagoniste della storia narrata. Affittuarie di monolocali e bilocali all'interno della struttura, le tre vecchine trascorrono le loro giornate tra partite di canasta, lezioni di ginnastica dolce e ricordi del tempo andato, accompagnando il tutto con fiumi di whisky e vino rosso ed industriali quantità di sanguinaccio e toorta (rigorosamente con due o). 
Fortunatamente le tre adorabili signore sono abbastanza autonome da poter fuggire, spesso e volentieri, da un siffatto luogo e, con l'ausilio di tram, raggiungere i più disparati angoli della città. La vita scorre tranquilla fino a quando a Villa del Lieto Tramonto non iniziano a susseguirsi una serie di avvenimenti molto più che strani, primo tra tutti la morte, in circostanze sospette, del giovane cuoco della struttura, Tero. A questo faranno seguito una serie di episodi come l'aumento di farmaci da assumere, l'improvvisa perdita di memoria di alcuni ospiti che verranno reclusi in quello che viene chiamato il reparto di isolamento, un reparto dal quale difficilmente si fa ritorno, e, non da ultimo, i pedinamenti. Quando tutto ciò coinvolgerà in prima persona l'allegro trio di comari, sarà il momento di indossare i panni delle investigatrici per ritrovare, al più presto, il bandolo della matassa che tende ad intricarsi sempre più, facendo sì che il mistero si infittisca.


"Com'era possibile che un uomo così giovane e sano fosse morto, mentre degli ultranovantenni se ne stavano ancora lì senza fare una piega? Aveva letto sul giornale che le persone che superano i novant'anni smettono d'invecchiare. Una cosa terribile. Voleva dire, insomma, che quelli come loro, sopravvissuti fino ai supplementari, rischiavano di perdere l'appuntamento con la morte. Amici, mariti, tutti se n'erano già andati, e ora non moriva più nessuno."


Devo ammettere che all'inizio, non mi era chiaro se il romanzo mi stesse piacendo o meno e questo dipendeva solo ed esclusivamente dal fatto che la narrazione, almeno nelle prime pagine, scorra piuttosto lentamente. Tuttavia, iniziando ad entrare nel vivo della storia, a toccare con mano i personaggi coinvolti, non si riesce ad alzare gli occhi dalla tavolozza di parole.
Sirii, Irma e Anna-Liisa sono l'anima del romanzo. Spassose, acculturate, attente osservatrici ed instancabili viaggiatrici, ognuna è dotata di una propria unicità. Sirii, che è anche la figura di cui seguiamo maggiormente le vicende, è la più attenta, colei che non si dà pace e che vuole risolvere a tutti i costi la situazione, alquanto misteriosa, venutasi a creare nella casa di riposo. Irma, delle tre, è quella a cui mi sono particolarmente affezionata perché è un'autentica 'scocchiata', so che non è un temine usuale, ma è quello che rende meglio l'idea. Lei è quella che, saltando di palo in frasca, tocca più argomenti nel corso di una conversazione senza curarsi della totale assenza di connessioni. Infine Anna-Liisa, con i suoi adorabili ed eleganti cappellini, è la più pignola delle tre, questo anche a causa del suo essere stata un'insegnante e di conseguenza molto attenta alla grammatica e al significato delle parole, ma consapevole del fatto di non essere ascoltata come meriterebbe. 
Il loro essere personaggi ben strutturati, ben descritti, tangibili perché in carne ed ossa, anche se per la loro età svolgono azioni alquanto discutibili come girare in tram (se ciò è possibile indicatemi la dieta seguita in Finlandia perché gradirei invecchiare come loro!), e il sottile umorismo, opera della penna della scrittrice, che le accompagna durante tutte la narrazione garantiscono la struttura portante del romanzo. 
Con una prosa leggera e fluida si riescono a toccare tematiche difficili del mondo degli anziani che denunciano l'abbandono da parte dei familiari in strutture che, in alcuni casi, rappresentano dei veri e propri specchietti per le allodole, oppure le violenze fisiche e verbali, o ancora il modo ridicolo ed infantile con cui questi anziani vengono trattati, indipendentemente dalle loro facoltà mentali, ed infine, ma non per questo di minore importanza, anzi, il fatto che non gli si creda, che non ci si fidi di quanto hanno da dire e si diventi ciechi e sordi il più delle volte.

Unica pecca che ho riscontrato riguarda la scelta del genere di appartenenza e l'accostamento alla Miss Marple di Agatha Christie. Posso senz'altro dire che il romanzo, pur essendo classificato come giallo, in realtà non risponde ai canoni tipici del genere. Ovviamente c'è una morte iniziale ma non una scia di cadaveri che va a sconvolgere e destabilizzare la vita dei protagonisti; ci sono dei misteri da risolvere ma non costituiscono il nodo centrale della vicenda al punto tale da dare il via ad un'inchiesta fatta di indagini ed interrogatori; gli enigmi, seppure presenti, non rendono la narrazione ricca di quei colpi di scena a cui gli amanti del genere sono sovente abituati. 
Infine devo spendere alcune parole sulla presentazione grafica del romanzo, perché anche l'occhio vuole la sua parte. Devo dire che la copertina è davvero bella, sembra un dipinto in miniatura e tenerlo tra le mani è tutta un'altra storia, per questo motivo faccio i complimenti alla casa editrice. 

Ora, però, è giunto il momento di tirare le somme ed è per questo che posso dirvi che "Mistero a Villa del Lieto Tramonto", in definitiva, è una lettura spassosa e divertente con quel giusto connubio di aspetti, di cui vi parlavo in apertura, che rende il tutto molto meno tedioso rispetto a quello che si potrebbe pensare. Se deciderete di leggerlo capirete di cosa sto parlando.
Trattandosi del primo capitolo di una trilogia posso senz'altro annunciarvi che non vedo l'ora di imbarcarmi in una nuova avventura in compagnia del fantastico trio di vecchine e del loro instancabile "Tic tac, tic tac, tic tac".







19 commenti:

  1. Risposte
    1. Hai fatto benissimo, sono felice di averti convinta! :)

      Elimina
  2. Allora devo leggerlo! Ho anche l'"aggravante" che mi piacciono le strorie che hanno degli anziani come protagonisti!
    Bella recensione, ma non è una novità ;-)
    Lea

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ed io ti ringrazio di nuovo Lea! :)
      All'inizio pensavo ci fossero un po' troppi panegirici però mi è piaciuto davvero tanto! Mi sono proprio divertita.

      Elimina
  3. Che bella recensione :) Non lo conoscevo, ma sembra davvero carino :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Viola! Ti ringrazio :) Adesso aspetto il seguito!!

      Elimina
  4. Anna che dirti, già nell'introduzione quando hai parlato del connubio divertimento/serietà, hai già attirato la mia attenzione.. ed effettivamente anche la cover fa un certo effetto.. Basterebbero questi due elementi per attirarmi verso questa storia, ma come sempre, ti faccio i miei complimenti per la tua recensione attenta e dettagliata, che mi aiuta ad inserire sempre nuovi libri in wishlist ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oh ma che bellezza sapere che la tua WL diventa sempre più chilometrica, un po' come la mia ;) Devo ammettere che la copertina ha un suo perché, sono davvero felice di averlo in cartaceo per poterla rimirare quando mi pare e piace!

      Elimina
  5. A me in genere piacciono i libri con protagonisti avanti con gli anni e la tua recensione mi ha invogliata a mettere le mani su questo libro.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Allora questo libro è imperdibile e te lo consiglio, come se prima non lo avessi già fatto :P

      Elimina
  6. Ecco :-) non vedevo l'ora di leggerla. Brava Anna Rita. Come sai a me è piaciuto moltissimo e sono contenta che lo abbia apprezzato anche tu. Non vedo l'ora che esca il prossimo. Bacione

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Allora attendiamo in due! Chissà cosa combineranno le strambe comari, ma manca poco per scoprirlo! Bacione

      Elimina
  7. Ecco :-) non vedevo l'ora di leggerla. Brava Anna Rita. Come sai a me è piaciuto moltissimo e sono contenta che lo abbia apprezzato anche tu. Non vedo l'ora che esca il prossimo. Bacione

    RispondiElimina
  8. Anna, davvero, so di essere ultraripetitiva peggio di una vecchietta logorroica, ma devo ribadirlo: resto basita di fronte alla chiarezza perfetta e al ritmo ben scandito dei periodi che costruisci. Dico io, sei precisa come un metronomo ed entusiasmante come una torta al cioccolato!
    Comincio seriamente a dubitare della tua natura umana.
    Ti volevo anche avvisare che ti ho nominata a questo link party, se vuoi, dai un'occhiata:
    http://lasoffittadiamelia.blogspot.com/2016/04/link-party-giveaway-birthday-blog.html

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahahahahah tranquilla sono un'umana a cui piace giocare con le parole e dare un senso preciso ai periodi che scrive :) Lusingata di essere accostata ad una buonissima torta al cioccolato.
      Vado subito a vedere il link party e ti ringrazio per avermi nominata! ;)

      Elimina
  9. Ciao Anna!!
    Davvero divertente la tua recensione!! Soprattutto la prima parte mi è piaciuta molto! così tanto che ho deciso di mettere il libro in lista! Mi ci vuole proprio un romanzo come questo! ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io spero proprio che il seguito non deluda le attese, ma lo scoprirò presto! Sono curiosa di conoscere il tuo pensiero quando lo leggerai :)

      Elimina
  10. Anna, la tua recensione è meglio del libro, che a me non è piaciuto, quindi per quanto riguarda il seguito, passo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Cuore, ti ringrazio! Mi spiace non ti sia piaciuto :(

      Elimina