venerdì 11 marzo 2016

Recensione 'Voli acrobatici e pattini a rotelle' di Fannie Flagg


Buongiorno lettori e ben trovati. Oggi vi accolgo nel mio angolino con la recensione di un romanzo me-ra-vi-glio-so. Ve l'ho sillabato per rendere ulteriormente l'idea! Credetemi, mi sto ancora chiedendo come mai io la Flagg l'abbia scoperta solo adesso e questo è un errore madornale, imperdonabile. Tuttavia, come in ogni cosa, è importante accorgersene per tempo per poter rimediare!
Bene dopo questo preambolo è opportuno che inizi a parlarvi del romanzo. "Voli acrobatici e pattini a rotelle" è un libro divertente, educativo ed esilarante; vi farete delle grasse e grosse risate amando taluni personaggi e odiandone altri. Siete curiosi, ammettetelo! Già vi immagino davanti al vostro computer, o con cellulare o tablet alla mano, desiderosi di saperne di più ed io sono qui per accontentarvi!





Voli acrobatici e pattini a rotelle
Fannie Flagg


Editore: Bur-Rizzoli - Genere: Narrativa Internazionale
Pagine: 392 - Prezzo: 10,00 € - eBook: 4,99€


La signora Sookie ha appena accompagnato all’altare l’ultima delle sue figlie e si prepara a godersi il meritato riposo. Un giorno però, Sookie riceve una lettera dalla figlia dell’ex governante di sua madre, morta di recente, e viene a conoscenza di una verità inaspettata. Da quel momento inizia per lei un’avventura nel passato, nella California degli anni Quaranta, dove un’irrefrenabile donna di nome Fritzi aveva rilevato assieme alle sorelle la stazione di servizio del padre: una pompa di benzina gestita da sole ragazze, in pattini a rotelle. Un viaggio tra i decenni e le generazioni, dove la realtà si ridisegna pagina dopo pagina nelle forme più inaspettate, tra qualche lacrima e molti sorrisi.





Come vi ho preannunciato non conoscevo in alcun modo Fannie Flagg nonostante mi sia imbattuta spesso nel suo famosissimo romanzo "Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop", romanzo che, peraltro, è volato direttamente ai primi posti della mia WL, un po' come tutti gli altri, e che non vedo l'ora di leggere. Finalmente, grazie alla challenge delle LGS e a Laura La Libridinosa che ha scelto questo titolo bonus, ho potuto leggere la tanto osannata Fannie e trarre le mie conclusioni che sono le seguenti: IO AMO LA FLAGG! E ve lo scrivo a caratteri cubitali nel caso non sia del tutto chiaro.
Ma cosa mi ha spinto ad urlare al mondo intero questa mia ammirazione nei suoi confronti? Un po' di caratteristiche che pian piano vado ad elencarvi.
Innanzitutto la Flagg ha un suo personalissimo stile narrativo, molto particolare ed ammaliante direi. Uno stile semplice, essenziale ed efficace, grazie al quale riesce a costruire delle storie originali, per nulla scontate e con personaggi davvero speciali. Esatto, speciali è l'aggettivo che rende al meglio l'idea che mi sono fatta dei protagonisti di questo romanzo ma che credo sia un tratto caratteristico  e distintivo proprio della sua penna, cosa di cui saprò darvi conferma quando avrò letto altri suoi libri.
È davvero difficile, anzi impossibile, non affezionarsi a queste figure, parteggiare per loro, accompagnarle passo dopo passo e arrivare anche ad odiarle, anche se il termine è un tantino esagerato. Diciamo che amerete alcuni personaggi e ne sopporterete meno altri.
Ecco questo è, a grandi linee, il motivo per cui la Flagg si è già conquistata un posto nel mio cuore: partire dalla semplicità, da avvenimenti comuni e mai banali per dare vita ad un grande ed appassionante romanzo.
Non mi capita spesso di non voler terminare un libro in lettura, sono solita divorarlo per raggiungere il tanto temuto epilogo e scoprire cosa ne è stato. Tuttavia, in questo caso specifico, ne ho centellinato la lettura, ho cercato di portarla per le lunghe quanto più possibile perché da quelle pagine io non volevo staccarmi, non volevo in nessun modo abbandonare Sookie, Lenore e le sorelle Jurdabralinski. Un romanzo tutto al femminile, un romanzo che parla dell'importanza delle donne, del loro coraggio e della loro forza d'animo, un romanzo che insegna che "...quando ami col cuore i legami di sangue non contano"

Lenore e Sookie, madre e figlia rispettivamente, sono le protagoniste del romanzo. Una strana accoppiata, c'è da ammetterlo, ma del tutto ben riuscita e soprattutto vincente. Due figure che non potevano essere più diverse tra loro: Lenore rappresenta la donna perfetta, conosciuta da tutti in città, ammirata e rispettata, capace in tutto, influente e soprattutto interessata allo stile di vita dei suoi familiari, "...la sposa di ogni matrimonio, la salma di ogni funerale...", una frase che rende l'idea del personaggio; Sookie, invece, è tutto l'opposto di sua madre, una donna che si ritiene un'inetta, incapace di primeggiare, come vorrebbe Lenore, che conduce una vita piuttosto, se non troppo, normale, ovviamente questo sempre a detta della genitrice. Una figlia che è stata cresciuta secondo gli ideali materni nel rispetto delle proprie origini, della propria appartenenza alla famiglia dei Simmons, un nome altisonante, un nome che incute timore in Sookie e reverenza in Lenore. Madre e figlia sono accomunate proprio da questa ossessione per gli antenati che viene letta in chiave diversa a seconda del punto di vista: per Lenore questo forte attaccamento alle proprie radici è sintomo di un'inclinazione a vivere nel passato remoto; per Sookie, che teme di essere internata in manicomio come alcuni membri della famiglia, viene vissuta come una maledizione tanto da ritenersi lei stessa una bomba ad orologeria, ignara dei geni ereditati.
Potete ben capire come, partendo da questi presupposti, la notizia che di lì a breve investirà la cinquantanovenne Sookie, che scoprirà di essere già una sessantenne, sortirà un effetto devastante. Peraltro tale notizia, che rappresenterà il cambiamento principale attorno al quale ruoterà tutta la narrazione, arriva in un momento in cui la povera protagonista, dopo aver sposato le proprie figlie, pensava di poter dedicare più tempo alla propria vita matrimoniale in tutta tranquillità.
La scoperta dell'adozione sarà davvero sconcertate per la povera Sookie che, non solo vedrà venir meno le proprie certezze, ma inizierà a nutrire dei forti dubbi su se stessa e sul rapporto con Lenore.


"Non sono io. Sono solo plasma che fluttua nello spazio... la donna invisibile. Perché non l'ho scoperto quando ero giovane ed ero ancora in tempo per cambiare? Ormai è troppo tardi. Sono già vecchia. Sono solo una comparsa sul palcoscenico della vita e lo resterò per sempre."


Con una scrittura simpatica, divertente e brillante, l'autrice riesce a trattare in maniera esemplare un tema già di per sé molto delicato e particolare, quale l'adozione, quasi con leggerezza, prestando la giusta attenzione al fatto che l'interessata sia completamente ignara della cosa.
Durante tutta la narrazione si nota, di pari passo al cambiamento, una crescita personale della protagonista per mano di tutte le scoperte e le informazioni che dovrà assimilare e metabolizzare, insieme al lettore, pagina dopo pagina. Si entra in empatia con il suo personaggio così frizzante, brioso e per niente comune, che passerà dall'incredulità iniziale alla rabbia nei confronti della sua madre adottiva; si porrà le tipiche domande, sarà assalita da una serie di dubbi giustificati fino ad arrivare all'accettazione, non prima di aver fantasticato su cosa sarebbe accaduto se tutto fosse rimasto come avrebbe dovuto essere, se fosse rimasta con la sua famiglia naturale.

L'elaborazione della sconvolgente notizia verrà vissuta da Sookie in prima persona nei capitoli a lei dedicati, ai quali si avvicendano capitoli in terza persona che, facendo un balzo nel passato, raccontano al lettore della sua famiglia d'origine: gli Jurdabralinski.
Devo ammettere che questi ultimi sono i capitoli che ho apprezzato ancora di più perché non solo sono ben strutturati e curati, ma ci permettono di focalizzare l'attenzione su uno spaccato familiare, sul loro modo di vivere, sulla forza delle donne e soprattutto su un argomento sconosciuto ai più e che vede come protagoniste le WASP, acronimo che sta per Women Airforce Service Pilots e fa riferimento alle donne pilota che ebbero un ruolo fondamentale in America proprio durante gli anni della guerra. Delle donne il cui servizio fu considerato civile e non militare, come avveniva invece per gli uomini, e i cui fascicoli sono stati secretati per oltre 35 anni per cui il loro contributo allo sforzo bellico è sempre stato poco noto.
Un romanzo dalla trama originale, divertente ed intrigante, dove nessun elemento è lasciato al caso ma occupa un posto ben preciso all'interno del quadro generale. Una lettura che insegna e nella quale si intravede una morale di fondo che vale per la protagonista ma anche per tutti noi: "...il successo di una persona non si misura dai traguardi raggiunti bensì dagli ostacoli superati."
A questo punto credo sia chiaro, non posso che consigliarvene la lettura!







26 commenti:

  1. Sono felice che ti sia piaciuta!! Non so se sia la mia autrice per eccellenza ma...è una Delle!!!!

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    1. Sai, io non ho un autore o un'autrice per eccellenza, ho dei nomi che fanno parte dei o delle :) La Flagg potrebbe spodestare tutti!!

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  2. non ho mai letto nulla di Fannie Flagg anche se l'intenzione c'è" credo che mi piacerebbero molto le sue storie e i suoi personaggi!!

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    1. Storie e personaggi particolarissimi, ma allo stesso tempo semplici e mai banali! Questo è stato il primo romanzo che ho letto ma ne sto già puntando un altro :)

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  3. Ciao Anna, condivido il piacere che hai provato leggendolo. Come ha detto qlcuno, è un libro che andrebbe venduto in farmacia, vero balsamo per l'anima.
    Ciao, Marina

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    1. Non si potevano trovare parole più giuste perché, da farmacista quale sono, mi sento chiamata in causa! Hai perfettamente ragione, una lettura terapeutica :)

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  4. Una recensione appassionata la tua, completa di tutti gli elementi che mettono in evidenza ciò che piace anche a me in un libro. È giunto il suo momento!

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    1. Sì Cuore, il momento è propizio! Aspetto di sapere cosa ne pensi appena lo avrai letto :)

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  5. Bellissima recensione, credo proprio che lo aggiungerò alla mia infinita lista :D

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    1. E non te ne pentirai, te lo garantisco! Poi fammi sapere :)

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  6. Ciao Anna, bella recensione!
    Questo titolo in particolare non l'ho letto, ma ho adorato Torta al caramello in paradiso, mi è piaciuto di più di pomodori verdi fritti...

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    1. Ciao Nunzia! Ed io, non ci crederai, ho puntato proprio "Torta al caramello in paradiso" anche se ci sono altri due titoli che mi incuriosiscono molto :) Vedremo chi vincerà!

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  7. Oh che onore, Maestà! Felice di farle scoprire nuove letture e nuove autrici. Diciamo che la Flagg crea dipendenza, quindi so già che una delle prossime foto che mi giungerà dal suo smartphone sarà quella di una bella pila di libri appena acquistati!!

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    1. My dear! Non potevo non chiamarti in causa visto che sei la responsabile di tutto ciò :) E mi conosci talmente bene che credo ti giungerà molto presto la foto!

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  8. Non ho mai letto nulla della Flagg, ma da quando bazzico fra i vari blog ho letto tantissimi pareri positivi su questa autrice e adesso tu me ne dai un'ulteriore conferma.. Sono sicura che la leggerò, magari in qualche momento in cui sono particolarmente giù.. da quello che è emerso dalle tue parola e dai commenti che leggo è ottimo per tirarsi su di morale e rallegrare l'anima ;)

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    1. Fede sì, leggila assolutamente!! Non te ne pentirai :)
      Anche io ho letto di tutto e di più in questi mesi e sono contenta di essermi avvicinata al suo mondo :)

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  9. Ho amato tanto questo romanzo della Flagg! Una grande scrittrice e sono d' accordo con il tuo pensiero! Un libro che non può non essere letto e poi la storia delle Wasp personalmente non la conoscevo! Perfetto connubio tra storia e fantasia!

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    1. Verissimo! Anche io non conoscevo la storia delle WASP, infatti a lettura terminata ho condotto delle ricerche per saperne di più. Mi piacciono molto i libri che, oltre ad allietare le ore di lettura, insegnano :)

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  10. No, non mi sono dimenticata di questa recensione che tanto ho bramato, soprattutto dopo aver visto le 5 stelline su Goodreads.
    Allora, ecco qua: io mi ero fatta un piano, questo piano prevedeva che il primo titolo che avrei letto di Fannie Flagg sarebbe stato "Miss Alabama e la casa dei sogni" e tu cosa fai? Mi sconvolgi i miei buoni propositi.
    Quindi aggiungo solo che ho trovato il quarto titolo che mi mancava nella lista dei miei prossimi acquisti: "Voli acrobatici e pattini a rotelle". Tra l'altro, ma quanto sono carini e originali i titoli di Flagg?

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    1. Io adoro scombussolare i piani e non vedo l'ora di sapere cosa ne pensi :)
      Ma, oltre che dei titoli, la maggior parte dei quali fanno venire l'acquolina in bocca, vogliamo parlare delle copertine?! Sono pazzesche ed io voglio queste edizioni fantastiche :)
      Attendo di sapere i titoli degli altri tuoi acquisti ;)

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  11. Non conoscevo questa autrice, ma dalla tua appassionante recensione mi sono ricreduta su un titolo che non mi ispirava granchè!
    Quindi mi appresto ad aggiornare la mia lista! ;)

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    1. Bravissima! Titoli e copertine molto particolari che, a volte, potrebbero non ispirare il lettore, ma posso assicurarti che la Flagg non ti deluderà :)

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  12. Wow, sono convinta che anche a me quando finalmente lo leggerò farà lo stesso effetto che ha fatto a te!!! E mi scapicollerò a recuperare l'opera omnia di questa scrittrice!!! ;-)
    Bellissima recensione!

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    1. Ahahahah, io sono già all'opera per recuperarla :)
      Spero che riuscirai a leggerlo presto o, almeno, quando ne sentirai il richiamo :)

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  13. Adoro la Flagg, sto recuperando quasi tutti i suoi libri!
    Però ecco, Sookie non sono riuscita a digerirla. Non vedo tutto quel gran percorso e anzi, inizialmente la trovo anche un pò esagerata...

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    1. Anche io sto recuperando tutto della Flagg! Me ne sono innamorata :)

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