mercoledì 23 marzo 2016

'A time for love. Un tempo per amare' di Chiara Mineo



Rubrica settimanale dedicata alla segnalazione degli autori emergenti e dei loro romanzi



Buongiorno lettori, pronti per una nuova segnalazione? Non so voi, ma ogni volta che ricade questo appuntamento mi rendo conto di come ci troviamo già a metà settimana. A proposito, ne approfitto per comunicarvi che il blog, per qualche giorno sarà in pausa e ci rileggeremo dopo le festività pasquali.
Detto questo, ora, però, vorrei parlarvi di un romanzo che ci farà fare un bel salto nel tempo, alla prima metà del novecento per essere precisi! Allora mettetevi comodi e venite a scoprire di cosa si tratta :)





Titolo: A time for love. Un tempo per amare
Autore: Chiara Mineo
Editore: Self Publishing
Pagine: 389
Prezzo: 13,52 €
Prezzo eBook: 0,99 €




Trama: 24 Giugno 1929. Elena, una bambina dolce e spensierata, è finalmente giunta al suo decimo compleanno e non vede l’ora di festeggiarlo, ma quel giorno la sua vita è destinata a cambiare per sempre. Nei pressi del Colosseo, dove tutto sembra immortale, Elena viene rapita da due misteriosi uomini, dallo strano accento. Quella mattina Elena compiva dieci anni, ma quella stessa mattina perdeva tutto: l’amico Marco, la famiglia… la sua vita. Elena, improvvisamente, non è più una bambina, ma una detenuta del campo tedesco. Impara a lottare, ad obbedire, a sopravvivere. Dove Elena ha perso la sua identità passando a Helen Krämer, dove tutti perdono la loro umanità, lei non può far altro che sperare. Dove regna la miseria e la violenza Helen trova l’unico filo di ragnatela in grado di garantirle la libertà. Può decidere di rimanere nel campo e di morire o di diventare assistente medico per l’esercito tedesco. È il 2 Novembre 1939, la festa dei morti, quando Helen si ritrova in mezzo la guerra. Nella città di Danzica, dove tutto ha inizio e fine, Helen incontra Ethan, giovane capitano dell’esercito tedesco. Helen non sa dove ha già visto occhi tanto verdi, del colore della giada, poiché il campo le ha strappato persino i ricordi. Ogni volta che Ethan le mostra un briciolo di umanità e di sentimento, lei è costretta a fare un passo indietro. Un fardello troppo grande pesa sul suo cuore, un segreto da nascondere al bellissimo capitano: un codice di detenzione tatuato sopra il seno sinistro. Mentre una feroce guerra investe tutto il mondo, la dolce Helen e il coraggioso Ethan non possono far altro che sperare, imparare a riconoscersi… imparare ad amarsi. 
Sperare, lottare e vivere sono le tre regole fondamentali di chi vive la guerra. Sperare in un futuro migliore. Lottare per sopravvivere. Vivere per avere la pace.



Una trama molto ricca, una trama con molti spunti di riflessione. Ma, se ancora non siete convinti, eccovi un estratto del romanzo. La rubrica Meet&Greet tornerà a farvi compagnia il prossimo mercoledì!



«Non esiste un tempo per amare, Ethan. Non esiste un tempo per noi. È questo ciò che abbiamo… la guerra!».
«Sei tu che non vuoi innamorarti. Sei tu che hai paura, la guerra è solo una scusa. Tu hai paura che io muoia e che alla fine dovrai fare i conti con altro dolore. Tu hai paura che questo amore possa cancellare chi sei stata e renderti debole. Tu hai paura di amare un soldato».
Helen scosse la testa, si rifiutava di ascoltare le sue parole, così intrise di veleno. La sua voce così calda e sensuale, il suo respiro affannato, mentre si liberava delle catene, della verità che nascondeva e teneva rinchiusa nel cuore.
«Ti sbagli… io non uscirò viva da questa guerra, sei tu che resterai con le mani vuote».
«Allora correrò il rischio».
«Non te lo permetterò».
«Pensi di poterci riuscire?».
Un tuono illuminò il cielo, un bagliore bianco che squarciava in due le nuvole e un boato che sembrò distruggere la città, simile a una bomba. Helen gridò terrorizzata, portò le mani alle orecchie e chiuse gli occhi, mentre Ethan la spingeva indietro. Si ritrovò con le spalle contro il muro, rinchiusa tra le sue braccia, le mani posate ai lati della sua testa e il corpo aitante che spingeva contro il suo.
Agli occhi di un estraneo sarebbero sembrati una coppia, un uomo che con le sue spalle proteggeva l’amata, ma quella era una gabbia per intrappolare Helen, per arrivare alla resa dei conti, alla fine di quella guerra interiore.
I loro volti erano vicini, tanto che i respiri si intrecciavano tra loro, gli occhi che si legavano in quella catena di sguardi, tra amore e supplica, dolore e dispiacere. Helen poté sentire le labbra di Ethan muoversi sopra le sue mentre parlava, sussurrava parole che sbriciolavano il cuore, mentre le portavano via l’ultimo frantume di resistenza.
«E’ possibile che uno di noi due muoia, che la guerra ci strappi dalle braccia dell’altro, ma che senso avrebbe reprimere questo sentimento per poi vivere di rimpianti? È così che allora voglio morire, dopo aver amato, dopo aver dato via tutto ciò che il mio cuore aveva da dare. Voglio poterti stare accanto fino la fine, Helen. Anche se questo sarà l’unico tempo per poterci amare. A me va bene così».






2 commenti:

  1. Interessante segnalazione :) Ne approfitto per farti gli auguri di buon compleanno anche qua <3 E visto che per qualche giorno vai in pausa, ti auguro di passare una felice Pasqua ;) A presto Anna ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Fede, sei stata gentilissima! <3
      Ti abbraccio e ti auguro una serena Pasqua :)

      Elimina