venerdì 19 febbraio 2016

Recensione 'Le sette sorelle' di Lucinda Riley


Siamo prossimi al fine settimana, miei cari lettori, e credo che in questi giorni farò un salto in libreria, il mio habitat naturale, per sperperare un po' del mio patrimonio!
Prima di congedarmi da voi, però, ho deciso di lasciarvi la recensione della mia ultima lettura. Un romanzo meraviglioso del quale mi avete chiesto in molti qualche anticipazione e quindi eccomi qui, pronta a condividere con voi le mie impressioni su "Le sette sorelle" di Lucinda Riley. Spero di riuscire a soddisfare la vostra curiosità!





Le sette sorelle
Lucinda Riley


Editore: Giunti - Genere: Contemporary Romance
Pagine: 568
Prezzo: 9,90 € - eBook: 2,99€


Maia è sempre stata la più tranquilla e affidabile delle sue cinque sorelle. L'unica che è rimasta ad abitare con il padre ad Atlantis, lo splendido castello sul lago di Ginevra. La telefonata della governante arriva, inaspettata, proprio quando lei non si trova lì: suo padre, Salt, è morto. Un uomo misterioso e affascinante che ha adottato sei bambine, in sei paesi diversi, e le ha battezzate con il nome di una stella. Un uomo del quale nessuno, nemmeno il suo avvocato e caro amico, conosce il passato. Al loro rientro ad Atlantis, le sorelle scoprono che il padre ha lasciato loro uno strano testamento, una sfera armillare, i cui anelli recano incise alcune coordinate. Maia sarà la prima a trovare il coraggio di decifrarle e a partire alla ricerca delle sue origini. Nel Brasile degli anni '20, Izabela Bonifacio è una donna vivace, intelligente e di rara bellezza. Il padre l'ha convinta ad accettare un matrimonio di convenienza che aprirà loro le porte dell'aristocrazia di Rio. Amica dell'architetto Heitor da Silva Costa, impegnato nella costruzione della statua del Cristo Redentore, Izabela otterrà il permesso di accompagnarlo in Europa nei mesi antecedenti il matrimonio. E sarà a Parigi che troverà il vero amore. Ma ogni scelta ha le sue conseguenze.





Credo che vi sarà capitato di giocare, almeno una volta nella vita, a battaglia navale. Allora, per un momento, immaginate di trovarvi nella situazione in cui il vostro avversario sta per pronunciare due semplici parole, una lettera ed un numero per la precisione, e a voi non resta altro che sentenziare: "Colpita e affondata!"
Avete in mente questo quadro? Ebbene il mio rapporto con Lucinda è l'esatta fotografia di questo momento; lei riesce sempre a colpirmi ed affondarmi man mano che inizio a sfogliare le pagine di un suo libro. Proprio per questo mi piace chiamarla per nome, quasi in maniera confidenziale, perché oramai si è conquistata un posto speciale nel mio animo di lettrice ed ogni volta è sempre emozionante imbattersi nelle sue storie.
Nella fattispecie, questo non è solo un romanzo d'amore, ma per la protagonista sarà soprattutto un viaggio alla riscoperta di se stessa e delle proprie origini, con il fine ultimo di ritrovare quella connessione che in una qualche maniera la lega al proprio passato.
Prima di raccontarvi qualcosa in più, vorrei soffermarmi sul titolo; "Le sette sorelle" fa infatti riferimento alla costellazione delle Pleiadi costituita appunto da sette astri: Maia, Alcione. Asterope, Celaeno, Taygete, Electra e Merope. In realtà il libro in questione fa parte di una saga ed ogni volume sarà dedicato ad una delle sorelle, che, per la verità, sono soltanto sei perché la settima non è mai stata trovata.
Le Pleiadi
Avete capito bene, ho scritto proprio trovata perché le sei protagoniste non hanno alcun legame di parentela tra loro, ma, provenienti dai più disparati angoli del pianeta, sono cresciute insieme dopo essere state adottate da Pa' Salt, un genitore che rimarrà sempre in ombra non solo agli occhi del lettore ma anche delle sue stesse figlie.
Il romanzo potrebbe essere ripartito in tre grandi sezioni, sia per la storia raccontata che per i personaggi coinvolti. Nella prima avremo modo di conoscere la famiglia D'Aplièse, riunitasi in occasione della morte del padre adottivo delle sei ragazze. Attraverso le parole della protagonista, nonché sorella maggiore, Maia, saremo messi al corrente della storia di questa famiglia fuori dall'ordinario. Ognuna delle sorelle reagirà in modo diverso alla notizia della dipartita del genitore ed anche al "regalo" che costui ha deciso di lasciare loro: una sfera armillare i cui anelli riportano i nomi delle sei ragazze con una frase in greco e delle coordinate. Da questo momento in poi, quando ognuna delle sorelle tornerà alla vita che si è costruita nel corso degli anni, la storia si incentrerà solo ed esclusivamente su Maia.
Si tratta di una giovane donna, l'unica che non ha mai abbandonato il proprio nido, nonostante ci abbia provato con risultati devastanti, che trascorre le sue giornate in quella che potrebbe essere definita una sorta di dependance all'interno del castello di famiglia. In realtà Maia non fa altro che nascondersi dal mondo esterno; solitaria e schiva, preferisce rimanere barricata in quell'angolino incantato, impenetrabile e circondato da un'aura di magia e mistero che suo padre aveva costruito per proteggerle da occhi indiscreti.
Nonostante questo carattere abbastanza timido e chiuso, sarà la prima a voler indagare sulle proprie origini e le sue coordinate la porteranno indietro nel tempo ed in una terra sconosciuta ma nella quale affonda le proprie radici. Sarà il Brasile a fare da cornice alla sua personalissima storia, storia che la condurrà a Rio dove, con l'aiuto di Floriano, uno scrittore e storico del quale Maia ha tradotto un romanzo dal portoghese al francese, inizierà ad indagare sulla sua famiglia d'origine, nonostante quella che dovrebbe essere sua nonna si rifiuti di darle spiegazioni. Attraverso ricerche in archivio e lettere ricevute da una cameriera i tasselli di quello che si mostra un rebus a tutti gli effetti inizieranno a prendere forma e a condurla al 1927 da Izabela Rosa Bonifacio, detta Bel, la sua bisnonna.
Inizierà a questo punto la seconda sezione del romanzo, quella che ci permetterà di conoscere Bel, ed è anche il racconto che ho maggiormente apprezzato, sempre attratta dalle storie che si intrecciano con il passato. Bel si contrappone per carattere alla giovane Maia. Viene spesso definita un animale selvaggio, piena di fuoco e di passione e dotata di una bellezza senza eguali, ma costretta a vivere in gabbia. Una "prigionia" dettata da suo padre che la vorrebbe vedere al fianco di un uomo facoltoso per permettere alla sua famiglia di entrare a far parte dell'alta società di Rio, in quella che viene spesso definita una cerchia altolocata. Questo desiderio paterno diventerà sempre più concreto quando Gustavo Aires Cabral chiederà la sua mano. Bel inizierà a convincersi che col tempo si innamorerà di quel marito nei confronti del quale nutre solo una profonda stima, ma la situazione è ben lontana dalla favola d'amore che ha sempre sognato. 
A questo punto la scrittrice ci fornisce una serie di informazioni storiche che rendono la narrazione ancora più affascinante perché in quegli anni si stava progettando la costruzione del Cristo Redentore che noi tutti, oggi, conosciamo. Ebbene, nella storia troveranno posto anche personaggi realmente esistiti e che si muovono tra le fila del romanzo, la loro presenza ha reso il tutto ancora più magico. Sto parlando di Heitor Da Silva Costa, l'ingegnere locale scelto per sovrintendere i lavori, e Paul Landowski, lo scultore francese che realizzò il Cristo. Su insistenza del suo futuro sposo, Bel partirà con la famiglia dell'ingegnere, perché amica della figlia, alla scoperta di Parigi. Sarà qui che incontrerà l'amore della sua vita, l'assistente dello scultore, Laurent Brouilly, un uomo affascinante, che ha rubato anche il mio di cuore.
La terza ed ultima sezione sarà quella in cui le due storie, che fino a questo momento percorrevano binari diversi ma paralleli, si intrecceranno per dare vita ad un racconto sensazionale e che difficilmente potrà essere dimenticato dal lettore. 


"Il cuore di una donna è mutevole ed è capace di innamorarsi anche più di una volta. Gli uomini invece, nonostante tendano a esternare meno i propri sentimenti, quando amano, lo fanno per sempre."


Questo romanzo è davvero tante cose e tutte insieme, per questo motivo ho dovuto riflettere qualche giorno prima di posizionarmi davanti al computer ed iniziare a parlarvene. Volevo individuare la giusta prospettiva che mi avrebbe permesso di fare il punto della situazione senza svelare più del necessario: ci sono tutta una serie di dettagli e particolari, tra le righe, che devono essere scoperti poco per volta mentre se ne gusta la lettura.
Come sempre la scrittrice, attraverso quello stile che è inequivocabilmente di Lucinda, riesce ad intrecciare presente e passato, imbastendo dei legami così logici, così magnetici ed imprescindibili.
Si tratta di una lettura ricca di sentimenti, di emozioni, con dei personaggi così realistici e vividi da rappresentare delle pennellate di colore più intenso su quella tavolozza così variopinta che altro non è se non il fluire delle parole che raccontano.
Da lettrice mi piacciono molto le descrizioni attente e particolareggiate e credetemi, in questo caso vi sembrerà di essere al fianco di Maia mentre da Ginevra, dove si trova la casa di famiglia così fiabesca e tranquilla, sarete trascinati nel clima caldo e afoso di Rio de Janeiro con il mare, il Corcovado, i sapori ed i profumi antichi e nuovi di una terra dall'altra parte dell'oceano, fino a raggiungere la Parigi degli anni '20, in tipico stile bohémienne, dove potrete accomodarvi a La Closeire des Lilas, un caffè molto frequentato da famosi artisti del passato.
Insomma, un romanzo che racchiude molto più della semplice narrazione di fatti, è un romanzo che porta con sé anche pagine di storia, una storia che mi ha portato a scoprire dettagli del tutto sconosciuti. A fine lettura ho fatto delle ricerche per capire quanto ci fosse di vero e quanto fosse frutto dell'immaginazione, ebbene, è stata una grande emozione scoprire che personaggi come Landowski ed il signor Da Silva Costa siano esistiti davvero ed io ho potuto leggere di loro non in maniera tediosa, magari su un libro di storia, ma attraverso le pagine di un romanzo.
Da ultimo, ma non per questo di minore importanza, c'è da dire che non tutti i nodi vengono al pettine; la matassa di informazioni è così intricata e così ricca di mistero per cui non tutte le domande ed i dubbi troveranno risposta, soprattutto per quanto riguarda la figura di Pa' Salt. Se in un primo momento la cosa non mi ha fatto piacere, è stato solo nell'epilogo che ho capito il senso di questo voler tacere determinati passaggi. Questo perché nonostante ogni volume della saga sarà incentrato ogni volta su una sorella diversa, tuttavia c'è una storia di base in cui tutte le vicende prendono piede ed in ogni romanzo ci sarà svelato una nuova tessere del grande puzzle che fa da cornice al tutto.
Nelle battute finali, a conclusione della storia di Maia, la parola passerà ad Alcione, la seconda sorella, nonché protagonista del volume successivo, "Ally nella tempesta", che è stato pubblicato lo scorso gennaio. Non potrete far altro che sorridere per il piccolo accenno che vi sarà dato e che riguarderà proprio la piega che prenderanno gli avvenimenti.
"Le sette sorelle" è un romanzo che non può mancare nelle librerie di coloro che amano gli intrecci tra passato e presente, la struggente fiamma d'amore e sopratutto le storie di famiglia, i segreti e gli scheletri che si celano nei loro grandi ed impolverato armadi.







21 commenti:

  1. Io adoro le storie di famiglia, e questa sembra promettente! Bella recensione. Scusa non ho capito cosa c'entra Gillian Flynn... E' uno pseudonimo dell'autrice?

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    1. Oddio! Menomale che me l'hai detto -.-' in realtà ho una struttura base che poi modifico di volta in volta e avevo dimenticato di cambiare il nome della scrittrice! Oggi non sono molto lucida :D adesso ho sistemato! Ti ringrazio :)

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    2. Io pure amo le storie di famiglia .. Sapresti indicarmi qualche titolo ? Magari lo aggiungo alla mia lista così ☺️

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  2. Anche questo è nella mia libreria in attesa di essere letto. Spero di riuscire presto a depennarlo dalla lunga lista dei libri che sono in attesa di essere letti

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    1. Ciao Eli! Credo ti piacerà :) aspetto di sapere cosa ne pensi allora!

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  3. Questa scrittrice mi incuriosisce moltissimo, ma non so per quale motivo non ho ancora letto nulla di suo.. mi piace molto il modo in cui hai parlato di questo libro, magari quando mi deciderò ad affrontarla, partirò proprio da questo romanzo ;)

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    1. Ciao Fede! Pensa che è solo il secondo romanzo che leggo e la adoro già dal precedente per cui non puoi lasciartela sfuggire! Inizia proprio da questo e te ne innamorerai :)

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  4. Carissima Anna, credo proprio che tu ti sia aggiudicata il titolo di mia consigliera fidata in fatto di libri (insieme a Cuore Zingaro!). Ma non ho ancora capito se ciò sia un bene o un male.
    Lo so, lo so, tu con onesta lungimiranza mi hai avvertita di tenermi lontana da questa recensione ... ma, è risaputo no?, se ci caschi puntualmente, ogni volta, allora la diagnosi è certa: bibliofilia acuta.
    Del resto gli esperti hanno ormai appurato qual è l'unica cura possibile: continuare a leggere. Quindi accolgo con gioia "Le sette sorelle" come prescrizione medica.
    E grazie per questa bellissima recensione, Anna, posso solo immaginare cosa hai passato per concepirla così bene.

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    1. È bene cara Rosa, per il tuo animo da lettrice e per le tue finanze, vanno spese al meglio! Baciooo

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    2. Oh Rosa, mi piace aggiudicarmi titoli di questo tipo ed io, d'altro canto, sono molto contenta di averti come assidua lettrice! Come ti ha già detto Cuore, ogni cosa associata ai libri è buona per cui sei sulla strada giusta! Tra l'altro, da farmacista, sono davvero felice di dispensare consigli terapeutici a carattere libroso per cui aspetto di sapere cosa te ne sarà parso appena lo avrai letto! bacio :)

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  5. Lucinda riley colpisce sempre!! La mia scrittrice preferita in assoluto .. I suoi libri sono un colpo di scena continuo .. Letti tutti ., non riesco ad averne uno preferito .. L'idea alla base della saga è qualcosa di sensazionale , tutto un intreccio di storie e misteri da farti battere il cuore .. Senza eguali

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    1. Ciao Kiara! Come non darti ragione!! Ne abbiamo lungamente parlato e sono bel felice di aver scoperto questa scrittrice. Presto procederò con altri suoi romanzi :)

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  6. Ciao Anna :-) sono molto contenta di questo tuo pensiero positivo, senza dubbio piacerà anche a me, in più ho già anche il secondo nella mia libreria. Ho un po' di libri che hanno la precedenza, ma quest'anno voglio assolutamente farlo entrare in una tbr, mi intriga molto la trama che tu hai perfettamente descritto. A presto cara buone letture.

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    1. Cuore! Ti invidio il secondo volume, io devo procurarmelo però tra qualche tempo, mi piace sempre intervallare le letture e non fossilizzarmi su uno stesso autore/autrice per quanto io possa amarlo! Credo sia una lettura che rientri ampiamente nei tuoi generi per cui attenderò la tua opinione. Io intanto mi sono prefissata un obiettivo per la TBR di marzo (io che non faccio liste in ambito letterario!) e te lo svelerò tra qualche settimana :) Tante buone letture!!

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  7. Le sette sorelle è un libro meraviglioso, anch' io l' ho recensito sul blog e mi ha completamente assorbita! Ho comprato anche il seguito Ally nella tempesta che ancora non ho letto! Intrecci perfetti, personaggi unici e ambientazioni da sogno tessano una storia unica! Da leggere!

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    1. Assolutamente d'accordo con te! In questo momento sto facendo un po' di shopping online e forse il seguito sta per finire nel mio carrello :)

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  8. E' un libro che non avrei mai letto e ora invece penso che potrei...
    Cover veramente orrenda che tiene alla larga un certo tipo di lettrice (me per esempio).
    Bellissima recensione.
    ciao da lea

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    1. Ciao Lea! Vedi, a volte le cover giocano brutti scherzi, per fortuna che hai letto la recensione allora! Credo sia un romanzo che vada letto e sono sicura che lo apprezzerai :)

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  9. La trama non mi convince molto, ma di questa autrice ho altri due libri sul mio ebook... "la luce alla finestra" e "Il segreto della bambina sulla scogliera"... penso che prima mi dedicherò a quelli, tanto per farmi un'idea, e poi magari mi butterò anche su questo! ;)
    Però ha ragione Duelettriciquasiperfette.. la copertina è proprio bruttina :(

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    1. Dei due che hai io ho letto solo "Il segreto della bambina sulla scogliera", che ho anche recensito. Ti dirò che ho conosciuto la Riley tramite quello però, tra le due letture, ho preferito "Le sette sorelle". Sono d'accordo con te, inizia con quei due romanzi per farti un'idea e poi chissà... ;)

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