venerdì 9 ottobre 2015

Recensione 'The Queen of the Tearling' di Erika Johansen


Buonasera lettori, eccomi qui pronta a scrivere una nuova recensione. Un libro di cui si è parlato molto durante il corso dell'estate e sul quale continuano a girare, ancora oggi, molte voci. Per la verità si sono costituiti due differenti schieramenti, passatemi il termine, per quanto riguarda le opinioni a riguardo. Da una parte ci sono coloro che hanno espresso un parere più che positivo, dall'altro coloro che ritengono ci siano stati troppi elogi. Io mi colloco a metà strada tra i due e sono pronta a spiegarvi il perché.





The queen of the Tearling
Erika Johansen


Editore: Multiplayer Edizioni - Genere: Fantasy
Pagine: 387 - Prezzo: 19,00 € - eBook: 5,99€


Il giorno del suo diciannovesimo compleanno la principessa Kelsea Raleigh Glynn, cresciuta in esilio, intraprende un pericoloso viaggio alla volta del castello in cui è nata per riprendersi il trono che le spetta di diritto. Kelsea è una ragazza determinata che adora leggere e imparare e che somiglia ben poco a sua madre, la fatua e frivola regina Elyssa. Kelsea sarà pure inesperta, ma non è indifesa: al collo porta lo zaffiro di Tearling, un gioiello dagli immensi poteri magici, ed è accompagnata dalla Guardia della Regina, un gruppo scelto di coraggiosi cavalieri guidato dall’enigmatico e fedele Lazarus. Kelsea avrà bisogno di tutti loro per sopravvivere alla cabala di nemici che cercherà di impedire la sua incoronazione con ogni mezzo, da sicari dai mantelli cremisi a tremendi incantesimi di sangue. Nonostante il suo sangue reale, Kelsea è ancora una giovane piena di insicurezze, una bambina chiamata a guidare un popolo e un regno dei quali non sa praticamente nulla. Quello che scoprirà nella capitale, però, cambierà tutto, mettendola di fronte a orrori inimmaginabili. Sarà un gesto semplice quanto audace a gettare il regno nel caos, scatenando la vendetta della tirannica sovrana della vicina Mortmesne: la Regina Rossa, una strega posseduta dalla magia oscura. Kelsea dovrà scoprire di chi fidarsi tra i suoi servitori, i nobili di corte e le sue stesse guardie del corpo. La sua missione per salvare il regno e compiere il suo destino è appena cominciata: Kelsea dovrà affrontare un viaggio alla scoperta di sé stessa e una prova del fuoco che la faranno diventare una leggenda… se solo riuscirà a sopravvivere.






Quando ho deciso di avventurarmi in questa lettura l'ho fatto sostanzialmente per due motivi: da un lato la curiosità che mi ha suscitato il chiacchiericcio sorto attorno a questo romanzo, la maggior parte dei book blogger ne aveva ricevuto una copia e non facevo altro che vedere foto di un libro che esteticamente, lo devo ammettere, è davvero fantastico; dall'altro lato si tratta di un fantasy, un genere al quale mi accosto difficilmente, stando a quelli che sono i miei gusti in fatto di scelta di libri, per cui ho pensato bene di concedergli e di concedermi una possibilità. Oggi, a fine lettura, posso ammettere di non essermene pentita totalmente.
Prima di cominciare lasciatemi fare i complimenti alla casa editrice, la Multiplayer Edizioni, per la cura spesa nei dettagli dell'edizione a tiratura limitata.
La bellissima copertina è accompagnata da un interno altrettanto ben curato, con pagine che, per il loro effetto, ricordano un po' la carta delle pergamene. All'inizio di ogni capitolo troviamo una piccola immagine e un breve racconto delle storie del Tearling, oltre a delle bellissime immagini, sette in tutto, che richiamano scene descritte durante la lettura. Il tutto è corredato da una mappa estraibile che definisce i confini del regno.




Come per ogni libro letto, è importante inquadrare in che luogo è ambientato il racconto. Ebbene già dalle prime pagine si capisce che il mondo a cui si fa riferimento è il Tear, una terra emersa dal nulla (si parlerà infatti di nuovo mondo), dopo quello che viene definito il "Passaggio". Ora, badate bene, nel corso della lettura non verrà mai spiegato cosa sia questo grande cambiamento avvenuto. né tanto meno perché ci sia stato. Questo mi è dispiaciuto parecchio perché avrei voluto saperne di più. Per quanto riguarda invece l'ambientazione temporale, siamo catapultati nel XXIV secolo, un futuro che di questo termine ha ben poco, dato lo stile molto medievale con mantelli, armature, spade e castelli a fare da cornice ad un luogo nel quale, sempre a causa del passaggio, alcune comodità sono completamente scomparse.

Ed è in questo scenario che prenderà piede la storia di Kelsea, la protagonista del romanzo. Kelsea ci viene presentata come una ragazza semplice, una persona comune che conduce una vita altrettanto comune insieme a quelli che sono i suoi genitori adottivi. Niente del suo aspetto farebbe pensare che, in verità, si tratti di un membro della famiglia reale se non i suoi occhi verdi e lo zaffiro che porta sempre al collo. Insomma una ragazza molto umana e con la quale è facile stabilire una sorta di legame. Vive nel completo anonimato sin da quando era in fasce e sua madre, la regina, aveva dovuto liberarsene per salvarle la vita. Tutto questo fino al suo diciannovesimo compleanno, quando le guardie della regina si presentano alla porta del cottage, dove aveva sempre vissuto, per riportarla alla Fortezza, la sua vera casa. Interessante è notare come l'autrice sia stata in grado di descrivere il cambiamento che riguarda la giovane protagonista nel corso delle tre sezioni in cui è diviso il libro. Nella prima parte si percepisce come Kelsea sia ignara di tutto, del suo ruolo, di quello che la aspetta, nessuno le ha raccontato nulla; non è ben vista nemmeno dalle guardie che la considerano un peso da proteggere a costo della vita. Man mano che si prosegue Kelsea dimostrerà di essere diversa da sua madre, la vecchia regina, di non avere nulla in comune con lei e questo farà sì che anche le sue guardie inizino a guardarla con occhi diversi, si instaurerà una sorta di rispetto reciproco. Il cambiamento si verificherà nel momento in cui, presa coscienza della propria responsabilità nei confronti di quello che è il suo popolo e che fino a quel momento è stato costretto a sottostare alle angherie del reggente in carica, suo zio, deciderà di prendere una decisione che segnerà in maniera netta il suo futuro e il suo destino. L'ultimo istante di anonimato e poi tutto sarebbe cambiato, e questo lo avverte la stessa Kelsea: "...Sentì di avere qualcosa di terribile dentro. Non era più la ragazzina nascosta nel cottage, ma una donna in fiamme. Lo zaffiro le bruciava il petto. Si chiese se fosse possibile che la sua pelle si squarciasse rivelando una persona del tutto diversa."

"Non abbiamo sempre la possibilità di scegliere, maestà. A volte, possiamo solo seguire la strada migliore, dopo aver intrapreso il cammino."

Interessante è anche la caratterizzazione di quelli che sono i personaggi secondari e che pure si muovono attorno alla protagonista. Tra le sue guardie del corpo spicca la figura di Lazarus, meglio conosciuto come Mazza Chiodata, e sul quale ho un forte dubbio che tuttavia non posso svelarvi per non spoilerare un qualcosa di cui, peraltro, non sono sicura. Spero che l'autrice possa rivelare ulteriori dettagli nei prossimi libri. Altra figura a cui mi sono sentita particolarmente legata a primo impatto è stato Fetch, il principe dei ladri, un ragazzo affascinante e circondato da un alone di mistero.

Lo stile dell'autrice è molto efficace, ricco di elementi descrittivi che ho molto apprezzato in alcuni punti piuttosto che in altri, dove, a mio parere, si è un po' persa nell'inquadrare dettagli poco utili ai fini della storia.
In definitiva un libro che colloco a metà strada tra il pensiero di chi l'ha molto apprezzato e di chi invece l'ha definito un libro eccessivamente elogiato. La storia di base c'è ed è molto bella, l'ho trovato prolisso in alcuni punti in cui avrei preferito saltare qualche pagina e ritornare agli aspetti fondamentali attorno ai quali ruota tutta la narrazione.

Un fantasy medievale che si fonde con un distopico futuristico e che credo ci riserverà delle bellissime sorprese per il futuro. Proprio così, penso che l'autrice ci abbia dato solo un assaggio di quello che dovremmo aspettarci da Kelsea, la regina del Tearling. Buona lettura a quanti di voi hanno intenzione di avventurarsi, non ve ne pentirete!






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