domenica 18 ottobre 2015

Recensione 'Un Amore a Matita' di Cristina Lattaro


Buona domenica lettori, nuova recensione per voi!
Oggi vi parlo del primo romanzo, di una serie poliziesca, che va sotto il nome di "Police Heart".
La serie è composta da "Un amore a matita", che è appunto il romanzo che ho letto e recensito per voi, ed è seguito da altri due volumi: "A volte ritornano" e "Raccomandata senza destino", entrambi in uscita entro l'anno. 
Lasciatemi ringraziare l'autrice, Cristina Lattaro, per avermi gentilmente inviato una copia del suo romanzo. Non mi resta che augurarvi una buona lettura!




Titolo: Un amore a matita
Autore: Cristina Lattaro
Editore: BookEco
Pagine: 170
Prezzo eBook: 1,49€


Omaggio autore




Marco Feltri è un ispettore di polizia di una città di provincia. Prossimo al matrimonio con Sabrina, è amico fin dall'infanzia di Hego, il capo della comunità rom locale. 
La sua esistenza viene sconvolta dall'arrivo del nuovo commissario, Alessia Costantini, nel cui mirino c'è un giro di auto rubate che Marco immagina condurrà presto nel campo dei nomadi. La sua ultima settimana di servizio prima delle nozze lo porterà a barcamenarsi tra i preparativi per la cerimonia, le manovre diversive di Hego e le pressioni di un'arzilla novantenne che ha appena denunciato un furto. 
Intanto l'attrazione per il commissario Costantini s'impenna e il collega Franco, esperto in tarocchi, gli annuncia un futuro all'ombra di un arcano pericoloso: La Torre.




Credo che l'accoppiata poliziesco/romanticismo sia una di quelle vincenti, un'accoppiata che non delude mai, e lo dimostra il romanzo in questione.

La prima cosa che ho notato e apprezzato durante la lettura è stata l'ambientazione tutta italiana: ci troviamo, infatti, in un commissariato di Rieti.
Il protagonista Marco Feltri è un ispettore di polizia prossimo al matrimonio con la sua Sabrina, la donna che a quanto pare gli ha permesso di mettere la testa a posto in fatto di donne. Viene presentato come un uomo del tutto normale, che odia lo shopping e per il quale la moda è l'ultimo dei pensieri. Un uomo che, a tre settimane dal grande passo, e con i precedenti presupposti, si troverà non solo a dover scegliere il proprio abito da sposo senza l'aiuto della sua fidanzata, ma dovrà anche gestire i rapporti con il suo nuovo capo, Alessia Costantini.
Il commissario viene descritto, tramite gli occhi dello stesso Marco, come una donna che "...non guarda come ci si aspetterebbe, l'espressione che ha è quella di chi non è ancora tornato da un viaggio...", una donna sfuggente, dotata di un certo fiuto investigativo, il suo capo sì, ma l'unica persona alla quale il giovane ispettore, in un impeto di sconforto, chiederà di accompagnarlo proprio a scegliere quell'abito che tanto lo preoccupa. 

Sarà da questo momento in poi che il rapporto tra i due cambierà, perché proprio dopo questo semplice incontro, Marco si accorgerà di avere davanti una donna in carne ed ossa, non solo il suo capo, una donna che diventerà una vera e propria ossessione per lui, tanto da offuscare l'immagine di una Sabrina sempre meno presente nei suoi pensieri. 
Una donna che arriverà a mettere in pericolo anche la sua amicizia con Hego, il capo dei rom, con il quale continua a mantenere rapporti nonostante la sua professione. I due si contenderanno la stessa donna, contesa dietro la quale c'è ben altro, almeno da parte di uno dei due.
Se da una parte le intenzioni di Marco sono abbastanza eloquenti, lo stesso non si può dire per Alessia, non viene mai allo scoperto, non si riesce a capire cosa possa provare realmente per il giovane ispettore, al punto tale da spingere il poverino ad un atto eroico che gli costerà caro.

Veniamo ora all'analisi di alcuni aspetti strutturali del romanzo che, da lettrice, ho notato.
Per prima cosa devo dire che la caratterizzazione dei personaggi principali è ben costruita, così come quella dei luoghi, soprattutto dal punto di vista descrittivo, sembra quasi di poterseli figurare mentalmente e di conoscerli da sempre. Quella dei secondari un po' meno in quanto tutta la narrazione avviene in prima persona, è Marco Feltri a raccontarci il tutto, pagina dopo pagina, impedendoci di capire cosa pensino gli altri personaggi che pure ruotano attorno a lui e alla vicenda descritta.
Il finale mi è sembrato un tantino scontato, ma questa è una mia prerogativa perché riesco quasi sempre a capire dove voglia andare a parare l'autore. Personalmente avrei invertito l'ordine degli eventi nelle pagine finali, ma questo è soltanto un mio modestissimo parere.
Infine, la cosa che ho apprezzato meno è stato lo sbocciare di questa passione in maniera così improvvisa, un evento un po' troppo repentino se si tiene conto che la vicenda accade nell'arco di una sola settimana.
In definitiva è un romanzo che fa compagnia, soprattutto in quei pomeriggi autunnali piuttosto cupi e piovosi. Da leggere tutto d'un fiato, grazie anche allo stile semplice e leggero della scrittrice, uno stile che incuriosisce e spinge il lettore a volere sapere cosa ne sarà dei vari personaggi conosciuti tra quelle pagine.

"Siamo individui bipolari ma la simmetria delle nostre metà ci trae in inganno, ci spinge a credere che sia l'una il riflesso dell'altra ma non è così. Non sempre le parti di noi stessi lavorano in un identico modo. L'amore e la passione per due persone diverse possono coesistere in un unico cuore perché dipendono da sfere neurologiche e psichiche separate: il mondo dei sentimenti e quello delle emozioni. Anche se si è innamorati si può incontrare una persona fatale che appare tremendamente attraente."

Cristina Lattaro nasce e vive a Rieti. Ingegnere elettronico presso il reparto di Ricerca&Sviluppo di una multinazionale statunitense. Titolare di cinque brevetti USA e presente in due articoli scientifici, ha pubblicato tassativamente per case editrici NOEAP: "La saggezza dei posteri" nel 2011, "Lusores – Calciatori" e "Il volo di carta" nel 2012, "Milites - Soldati", "Strix Julia", la trilogia "Biglia di vetro" e "Agricolae-Contadini" nel 2013, "L'altra luce del buio "nel 2014, "Il segno del demone" nel 2015. Nel biennio 2012/2013 è stata ospite fisso in un ciclo di trasmissioni dedicate ai libri e all’editoria presso l’emittente televisiva Rieti Lazio TV. Socia fondatrice dell'associazione culturale Amarganta (2013), è editore della casa editrice bookeco (2015). "Un amore a matita" è il primo volume della serie Police Heart.





2 commenti:

  1. Una rarità... una blogger che sa collocare nella giusta prospettiva le caratteristiche della narrazione in prima persona, limiti intrinseci alla scelta di questo punto di vista, molto potente per certi aspetti, lacunosa per altri... non può essere diversamente nel bene e nel male...
    <3

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    1. Grazie a te, Cristina! Prima di tutto per avermi permesso di leggerlo e recensirlo e poi per queste belle parole. Non me l'aspettavo! <3

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